Cresce sempre più la voglia di campagna “Per corti e cascine” ha accolto migliaia di visite

MANTOVA – La XXIX  edizione di “Per corti e cascine”, giornata di fattorie a porte aperte, ha visto, ancora una volta, un’ampia partecipazione: le 47 aziende agricole  partecipanti hanno registrato migliaia di visite, favorite  da una bella giornata di sole. 

Attività didattiche presso Pagliare Verdieri Commessaggio

Molti i visitatori provenienti dalle provincie vicine e anche da Milano, tra cui una signora di Monza che da 29 anni segue ininterrottamente la manifestazione. Numerosi  cicloturisti  hanno percorso i vari itinerari tra cui quello delle colline moreniche organizzato da Garda E-Bike  di Cavriana

Alla scoperta del vigneto Pagliare Verdieri Commessaggio

Moltissime  famiglie con bambini  hanno partecipato alle attività di animazione proposte per i più piccoli. Gli agriturismi con ristoro hanno registrato il tutto esaurito.

Un consenso che aumenta di anno in anno,  perché cresce la voglia di andare in campagna, per rigenerarsi, per conoscere lo spazio rurale, l’agricoltura e il cibo contadino, la maestria contadina ed i saperi generazionali di tanti agricoltori che garantiscono con il loro lavoro  la fonte del cibo ed  il respiro della natura, aspetti che si possono vivere solo andando in campagna.

Il forte di Attila Roncoferraro

I sei circuiti distribuiti nella provincia mantovana  hanno presentato un quadro multiforme  e assai vitale  dell’agricoltura contadina: cantine, stalle con caseifici familiari, latterie  sociali, fattorie didattiche, aziende orticole, allevamenti di lumache, di capre, laboratori per la preparazione di mostarde,  salumi,  cucina familiare,  coltivazioni di piante officinali, agribirrifici e tanti altri prodotti tradizionali.

“Per corti e cascine” presenta le molteplici agricolture della nostra provincia, da quelle più tradizionali a quelle più innovative.

Visitatori a Per corti e cascine Corte Lavacchiello Asola

La manifestazione è ormai vissuta come l’appuntamento “della vita in campagna” e sono molti i giovani che vi partecipano, alla ricerca  di prodotti genuini e di percorsi aziendali   che in questi anni hanno saputo reinventarsie d essere alternativi al consumismo

Ancora una volta,  le mappe edite in occasione di “Per corti e cascine” sono servite per andare in campagna e continueranno ad essere  un  utile  strumento da consultare  per organizzare visite ed incontri tutto l’anno. “Per corti e cascine” infatti, non rappresenta un evento per un giorno, ma un invito permanente a visitare le aziende agricole tutto l’anno.

Enrico e Annalisa Apicoltura Zampolli Quistello

Lungo la strada  del riso, come sempre, l’azienda agricola “Il forte di Attila”, bovini da latte, di Roncoferraro,  ha festeggiato il XX anniversario della sua partecipazione alla manifestazione registrando il tutto esaurito, in particolare di famiglie con bambini.  A Villimpenta, vasto  interesse ha suscitato la visita all’azienda orticola Rossato che ha presentato la sua  casa in bio edilizia ed i  molteplici interventi mirati al risparmio idrico ed energetico.

Nell’oltrepo mantovano, al mattino, la colazione del contadino, preparata dall’agriturismo “La pecora nera” di Quingentole, ha registrato il tutto esaurito con ben 50 partecipanti e tanti altri che sono rimasti esclusi per mancanza di posti. Un’immersione   nei sapori di una volta  tra cui busulan, polenta fritta con lo zucchero.

Cicloturisti a Per corti e cascine 2026

A Quistello, presso l’apicoltura Zampolli, sono state organizzate  visite guidate agli alveari, al laboratorio di smielatura e degustazioni guidate e comparate di mieli. L’azienda produce mieli mono floreali  tipici del territorio mantovano. In particolare, è stato presentato il miele di amorfa  fruticosa, pianta che cresce  lungo gli argini dei fiumi, tipica del territorio fra i fiumi Secchia e Po. L’apicoltura Zampolli, di Enrico Zampolli e Annalisa Guidorzi, ha sede a Nuvolato di Quistello ed è molto interessante perché si tratta di una coppia di giovani che gestiscono 300 alveari  e che hanno fatto dell’apicoltura una scelta di vita per  promuovere un’agricoltura sostenibile.      

In questa edizione sono state numerose le aziende apistiche partecipanti. 

Visita az. agr. L’Alba allevamento caprino Marcaria

L’evento, infatti,  si è svolge a ridosso di altre due importanti giornate tematiche: la giornata mondiale delle api (20 maggio)  e la giornata mondiale della biodiversità agricola (22 maggio), richiamate nella giornata di oggi.

In Italia, la diversità del patrimonio di varietà vegetali ed razze animali, che era alla base  della nostra agricoltura, è a rischio a causa dell’uniformizzazione dei sistemi agricoli legati all’agroindustria.

Azienda vitivinicola Confini loc. Porcara Sermide Felonica

Gli impianti idrovori, data la contemporaneità della settimana della bonifica, hanno permesso, grazie alla collaborazione di  quattro consorzi  distribuiti sul territorio, di conoscere dall’interno queste imponenti opere idrauliche ed architettoniche,  strategiche per il nostro territorio e per l’intera pianura padana.

Le corti e le cascine sono di natura aperte alle visite dei cittadini e sono il contesto in cui si sviluppa  un rapporto diretto fra produttore e consumatore. Andare in campagna significa conoscere  l’azienda agricola come luogo di produzione, come custode  della biodiversità e delle tradizioni del territorio ma, anche, teatro di conoscenze e di esperienze. Valori che migliorano la qualità della vita.

Arrivederci alla prossima edizione prevista, come sempre da 30 anni, per  la terza domenica di maggio, ovvero domenica 16 maggio 2027.

La manifestazione, infatti, è sorta del  1997 sulla scia di un progetto europeo ed il prossimo anno ricorrerà, quindi, il trentesimo anniversario. Si tratta di un traguardo importante a riprova del suo radicamento e della  crescente  voglia di campagna.

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