Le Forze dell’Ordine identificano gli attivisti durante il festival Food and Science a Mantova – Intensificati controlli per garantire sicurezza e ordine pubblico

MANTOVA – Nella giornata di domenica 17 maggio si è concluso il Festival Food and Science, che ha raccolto nel centro della città virgiliana turisti e appassionati di scienza e agricoltura.

In Piazza Sordello, cuore pulsante della manifestazione, gli eventi, le degustazioni e i dibattiti con il pubblico si sono svolti senza alcuna criticità per l’ordine e la sicurezza pubblica.

La macchina operativa, così come a suo tempo deliberato in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica presieduto dal Prefetto della provincia di Mantova Roberto Bolognesi, ha visto l’impiego di tutte le Forze di Polizia, compresi i Reparti Mobili  e il personale assegnato dal Dipartimento della P.S., che hanno lavorato in stretta sinergia dando prova di efficienza e professionalità, consentendo al numeroso pubblico presente di vivere gli eventi in un clima di serenità e spensieratezza.

Gli articolati servizi di prevenzione e di ordine pubblico disposti con ordinanza del Questore della provincia di Mantova Guglielmo Toscano, con l’impiego di pattuglie appiedate, servizi in occasione degli eventi più critici e intensificazione delle attività di vigilanza e controllo del territorio condotte in città. Grazie a detti servizi, sono state sottoposte a controlli di polizia 340 persone e intercettati 27 attivisti appartenenti alla galassia animalista, la gran parte dei quali provenienti da altre province del Nord Italia,  che, nel pomeriggio di sabato, hanno tentato di entrare in piazza Sordello con il chiaro intento di manifestare anche contro il divieto imposto dal Questore, che ai sensi della normativa di P.S., aveva prescritto che l’iniziativa, per motivi di ordine pubblico, si svolgesse,  invece in piazza dei Mille.

Gli attivisti, nel corso dei controlli sono stati trovati in possesso di megafoni, indumenti per il travisamento e volantini di dissenso al festival. Due di questi, noti agli uffici per i numerosi pregiudizi di polizia per reati connessi all’ordine pubblico, sono stati accompagnati in Questura e, sottoposti al fermo preventivo, misura introdotta dal nuovo Decreto Sicurezza, per prevenire disordini e violenze collettive durante le manifestazioni pubbliche. Notiziata l’Autorità Giudiziaria, al termine delle formalità di rito i due attivisti, venivano rilasciati, non prima di aver contestato al promotore la sanzione amministrativa prevista per la violazione dell’art. 18 TULPS, che va da un minimo di 1000 a un massimo di 12.000 EURO, contestualmente si procedeva al sequestro amministrativo dei megafoni.

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