A Milano nasce GIARDINO MANIFESTO, progetto di rigenerazione che trasformerà la sostenibilità in esperienza culturale e urbana

Santeria SpA trasforma l’area esterna di Toscana 31
I lavori iniziano nelle prossime settimane
Deimpermeabilizzazione totale, rain garden, cool spot vegetali e spazi aperti al quartierein cui promuovere interazione, partecipazione e sensibilizzazione.
Santagostino_Cutrone_Sala_Pontiroli_area dove sorgerà Giardino Manifesto

MILANO – Inizieranno nelle prossime settimane i lavori per la creazione di GIARDINO MANIFESTO, il progetto di rigenerazione dell’area esterna dello stabile di Santeria in Viale Toscana 31 a Milano.

Il progetto è stato presentato oggi in conferenza stampa alla presenza del Sindaco Giuseppe Sala, di Andrea Pontiroli, CEO Santeria SpA – Società benefit, Yuri Santagostino, Presidente e Amministratore Delegato di Gruppo CAP, partner del progetto, e Cristiana Cutrona, architetto dello studio ReValue che l’ha ideato.

Un progetto che trasformerà lo spazio cementato adiacente allo stabile di Santeria Toscana attraverso la deimpermeabilizzazione totale del suolo in un giardino pluviale di circa 1000 mq, di cui il 55% sarà destinato a verde.

Area dove sorgerà Giardino Manifesto

Gli interventiprogettati dallo studio ReValue, comprendono rain garden per la gestione del deflusso delle acque piovane, riducendo il rischio di esondazioni; bacini di raccolta in cisterne dedicatecool spot vegetali con rampicanti che attirano diverse specie di impollinatori, offrendo fioriture stagionali e contribuendo a contenere il fenomeno delle isole di calore e un sensory garden, con piante aromatiche, ortaggi e frutti, essenze, aromi e colori diversi, materiali tattili che offrono un’esperienza multisensoriale immersiva.

Parte del progetto anche una serie di aree “aperte” alla città come la quinta-installazione artistica permanente, pensata per portare l’attenzione sui temi ambientali, gli spazi sociali, come l’anfiteatroluogo di incontro dedicato a eventi culturalispettacoli, momenti di socialità e di formazione e le pergole in bambù, che forniscono spazi per la sosta tra socialità e coesione.

Giardino Manifesto vuole rispondere a due problemi concreti dell’ambiente urbano contemporaneo milanese legati al cambiamento climatico: le esondazioni da eventi meteorologici intensi e la formazione di isole di calore. Si inserisce in un percorso di rigenerazione avviato da Santeria nel 2015, e che comprende una riqualificazione anche dello stabile con nuovi sistemi di climatizzazione ad alta efficienza, pompe di calore, un impianto fotovoltaico da 25 kW e interventi di raffrescamento naturale sulle facciate.

Giardino Manifesto prevede un investimento complessivo superiore al milione di euro, ed è un progetto che segue i principi della “città spugna” (SUDS) e delle “emissioni zero” (nZEB). Tutto in un luogo culturale che parla a diverse generazioni di cittadini.

A renderlo possibile: il sostegno del Comune di Milano, la partnership pluriennale di Gruppo CAP, attivo in prima linea nel progetto, la Fondazione CAP, che finanzia economicamente il progetto, e la collaborazione di Our Carbon.

“Nel 2014 abbiamo preso un impegno con la città: recuperare uno spazio in disuso, riqualificarlo e farne un luogo di cultura. Oggi raccogliamo una sfida nuovarendere l’edificio e l’area esterna moderni e sostenibili con una collaborazione tra pubblico e privato in cui ognuno fa la propria parte per Milano. L’obiettivo è restituire qualcosa che funzioni, che sia aperto al quartiere e che dimostri che questo modello di rigenerazione urbana è praticabile. Il nostro impegno è essere all’altezza di questa sfida. Con ‘Giardino Manifesto’ vogliamo restituire alla città una ambiziosa oasi urbana – commenta Andrea Pontiroli, CEO di Santeria SpA, società benefit.

“Il Giardino Manifesto è un progetto molto ambizioso, che unisce impegno ambientale, promozione culturale e attenzione alla comunità – spiega il Sindaco di Milano Giuseppe Sala – La nuova oasi urbana che sarà realizzata rafforzerà le attività culturali e la socialità del quartiere, in uno spazio che il Comune ha dato in gestione a Santeria. Per far crescere in modo più equo e sostenibile la città, è fondamentale che vengano sviluppate iniziative con un importante impatto positivo sul territorio. Il Giardino Manifesto va in questa direzione. Ringrazio Santeria e i suoi partner per l’impegno, perché gli interventi previsti renderanno lo spazio di viale Toscana ancora più aperto alla cultura, all’ambiente e alla comunità”.

“Il Giardino Manifesto rappresenta pienamente la visione di Gruppo CAP: mettere la nostra competenza sull’acqua al servizio della città, dei territori e delle comunità. Dopo l’esperienza di Città metropolitana Spugna, portiamo anche in questo progetto un approccio concreto, misurabile e orientato al futuro, in cui l’acqua diventa una risorsa da valorizzare e il verde urbano una vera infrastruttura climatica. È un intervento che parla di rigenerazioneeducazione ambientale e responsabilità pubblica, ma anche della capacità di costruire alleanze tra soggetti diversi per generare valore condiviso. Come green utility pubblica, crediamo che la transizione ecologica passi anche da luoghi come questo: spazi aperti, accessibili e resilienti, capaci di migliorare la qualità della vita e di rendere le città più preparate alle sfide climatiche dei prossimi anni” – dichiara Yuri Santagostino, Presidente e Amministratore Delegato di Gruppo CAP.

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Santeria SpA è una Società Benefit milanese che produce cultura come infrastruttura: aperta quasi ogni giorno, in quattro venue, in tre città. A Milano opera in Paladini 8, prima sede aperta, spazio di prossimità e di quartiere e in Santeria Toscana 31, la venue principale per concerti, spettacoli e programmazione culturale. Per la sede di Toscana 31 Santeria ha ottenuto la concessione del diritto di superficie per 30 anni a seguito della vittoria di un bando del Comune di Milano.

Gruppo CAP è il gestore del servizio idrico integrato dell’area metropolitana di Milano, interamente pubblico e partecipato da oltre 200 Comuni. Gestisce l’intero ciclo dell’acqua — dalla captazione alla depurazione — per circa 2,5 milioni di abitanti. È main partner di Giardino Manifesto, con un impegno pluriennale che riflette una visione del territorio condivisa: quella di un’infrastruttura pubblica che si fa carico attivamente della transizione ecologica urbana.

Bioforcetech / OurCarbon è un’azienda innovatrice nella gestione dei rifiuti organici, con sede in California e una presenza operativa in Italia a Mezzago (MB). Attraverso un processo brevettato di essiccazione biologica e pirolisi, trasforma i fanghi di depurazione in OurCarbon: un biochar sostenibile a impatto negativo sul carbonio, utilizzato in calcestruzzo, inchiostri, materiali tessili e molto altro. Un approccio a energia net-zero che ridefinisce il concetto di scarto.

ReValue è uno studio di architettura milanese specializzato in riqualificazione energetica e rigenerazione urbana. Fondato dall’arch. Cristiana Cutrona, ha curato la progettazione integrata di Giardino Manifesto: dalla relazione tecnica di efficientamento energetico alla direzione lavori, traducendo le ambizioni di Santeria in un progetto concreto, misurabile e coerente con le politiche europee sulla transizione ecologica.

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