IL RACCONTO DI UN’ESPERIENZA TEATRALE NATA A PARMA NEL 2003
CHE HA DATO VOCE A CENTINAIA DI DONNE DI TUTTO IL MONDO
PARMA – Il racconto di un’esperienza teatrale che ha dato voce a centinaia di donne di tutto il mondo migranti e native per condividere argomenti delicati, complessi, intimi e profondamente umani, intorno al tema della migrazione. È Parole di transizione. Teatro e donne in movimento, il libro di Festina Lente Teatro e Vagamonde, a cura di Pia Bizzi e Andreina Garella, edito dalla Nuova Editrice Berti, che sarà presentato, a ingresso libero, domenica 24 maggio alle ore 18.30 in Piazzale San Lorenzo, nell’ambito del Festival Blues Dal Mississippi al Po.
Il libro sarà presentato in una forma non tradizionale, attraverso una lettura scenica: le parole lette da nove donne, provenienti da diversi Paesi del mondo, non restano sulla pagina, ma diventano voce, gesto e presenza. “Volevo farvi vedere con le parole farvi vedere, anche da lontano il mio lontano”.
Il testo racconta l’esperienza teatrale, nata a Parma nel 2003, dalla collaborazione fra Festina Lente Teatro, compagnia teatrale, e Vagamonde, associazione in larga parte composta da donne di tutto il mondo, migranti e native, che, partendo dagli spettacoli realizzati negli anni, tratta il tema della migrazione femminile come esperienza di profonda trasformazione, fatta di infinite attese in un Paese che continua a escludere chi cerca asilo o una seconda possibilità. Dal sodalizio fra competenze diverse, artistiche e organizzative, in 23 anni di ricerca, scoperta e trasformazione, sono nate opere teatrali che si sono rivolte alla città in spazi diversi e spesso insoliti ma che hanno consentito di raggiungere e di parlare a più persone possibili. 197 le donne coinvolte in scena negli anni, che si sono incontrate e che hanno fatto sì che si realizzasse un teatro che, parlando di temi universali in lingue diverse, potesse essere per tutti, rivolto anche a pubblici nuovi ed eterogenei.
Organizzato in 23 parole e 23 immagini, il libro si presenta come una mappa da usare liberamente, per perdersi e ritrovarsi dentro un’idea di stare al mondo, e trasformare la paura e la diffidenza in curiosità e conoscenza, nella difesa di tutti i diritti compreso il diritto alla bellezza, come elemento imprescindibile per tutte le persone.
È il racconto di un tempo intenso in cui il teatro ha dato, e continua a dare, voce ad altre storie per riparare dignità spezzate. Per parlare di soggettività femminile, di coraggio, di seconde possibilità.
Ne è nato un alfabeto teatrale, poetico, e umano, dall’andatura irregolare, in cui ogni parola è esplorata tramite un testo e un’immagine fotografica degli spettacoli realizzati.
Un libro per fare memoria di una esperienza teatrale che vede donne migranti e native, protagoniste insieme di cambiamento, resistenza e autodeterminazione per la costruzione di nuove identità e la trasformazione delle comunità in cui viviamo in comunità transculturali, nella valorizzazione delle differenze e delle risorse di cui sono portatrici.
Le autrici
Pia Bizzi ha lavorato come educatrice-pedagogista nel settore educativo della prima infanzia a Parma. Dal 2012 fa parte di Vagamonde e collabora attivamente a tutti i progetti dell’associazione, in particolare quelli teatrali.
Andreina Garella inizia a fare teatro a Trieste alla fine degli anni ’70, nell’ex ospedale psichiatrico e in quel luogo trasformato da Basaglia in uno spazio d’innovazione e cambiamento, fonda la sua prima compagnia. Questa esperienza segna tutta la sua ricerca artistica. Nel 1997 contribuisce a fondare, a Parma, Festina Lente Teatro, di cui cura ideazione e regia di tutti gli spettacoli.

Parma, Piazzale San Lorenzo
domenica 24 maggio ore 18.30
nell’ambito del Festival Blues Dal Mississippi al Po
Una lettura scenica in occasione della pubblicazione
del libro di Festina Lente Teatro e Vagamonde
PAROLE DI TRANSIZIONE
TEATRO E DONNE IN MOVIMENTO
a cura di Pia Bizzi e Andreina Garella
[Nuova Editrice Berti, 2026]
