Nuova stagione 2026/2027 del Teatro Fraschini, UN’EMOZIONE PER TUTTI: Inclusione, accessibilità e cultura per ogni pubblico

PAVIA – Non poteva essere migliore l’augurio con cui il Teatro Fraschini tiene a battesimo la nuova stagione 2026/2027, “un’Emozione per tutti”.

TEATRO FRASCHINI – PAVIA — ph ALESSIA SANTAMBROGIO1160x653

Un claim semplice e insieme profondamente programmatico. Un’affermazione che non rappresenta soltanto un posizionamento comunicazionale, ma la sintesi di una precisa idea di spettacolo dal vivo, fatto di comunità e di partecipazione culturale. Una stagione costruita per essere realmente “attraversabile” da pubblici, età, sensibilità differenti. Una stagione pensata per chi frequenta il teatro da sempre, ma anche per chi vi entra per la prima volta. Per chi cerca il grande repertorio, la sperimentazione, la musica, la danza, la parola, l’intrattenimento, il confronto civile o semplicemente un luogo nel quale riconoscersi.

Il visual che accompagna la nuova stagione restituisce con forza questa visione. Due mani che si cercano, quasi sfiorandosi, evocano immediatamente il tema dell’incontro, della relazione, della trasmissione emotiva. Un’immagine che richiama iconografie universali, ma che qui si traduce in una dimensione profondamente contemporanea e accessibile: il teatro come dimensione umana prima ancora che spazio scenico. Non un luogo distante o rituale, ma uno spazio di prossimità nel quale emozioni, storie e persone possano incontrarsi. Attorno alle mani, petali sospesi attraversano l’immagine come frammenti di memoria, leggerezza, bellezza e teatralità, contribuendo a costruire un’atmosfera calda, accogliente, inclusiva.

Danza_Now-Jasmin Vardimon Company-Ashford

“In un momento storico attraversato da tensioni, paure e forme sempre più diffuse di frammentazione sociale”commenta Francesco Nardelli, Direttore Generale del Teatro Fraschini“crediamo che il teatro debba tornare ad essere prima di tutto uno spazio umano: un luogo nel quale le persone possano incontrarsi, riconoscersi e condividere emozioni, pensieri ed esperienze. “un’Emozione per tutti” non è soltanto il claim della nostra nuova stagione, ma una dichiarazione di intenti. Abbiamo costruito una programmazione multidisciplinare, inclusiva e aperta, capace di dialogare con pubblici differenti per età, sensibilità, gusti e possibilità economiche. Dall’opera alla prosa, dalla danza ai progetti dedicati ai giovani, alle famiglie, alle scuole e ai nuovi spettatori, il Teatro Fraschini vuole continuare ad essere un presidio culturale vivo, accogliente e partecipato, nel quale la cultura possa diventare un’esperienza collettiva e condivisa”.


Danza_Now-Jasmin Vardimon Company-Ashford- ©Tristram Kenton

Il claim “un’Emozione per tutti” trova così piena corrispondenza nella costruzione stessa della stagione. Inclusione, accessibilità e pluralità non sono concetti astratti, ma elementi concreti che attraversano l’intera programmazione del Teatro Fraschini: nella varietà dei linguaggi, nelle differenti fasce di pubblico coinvolte, nelle politiche di accesso, negli orari ripensati per favorire la partecipazione, nella costruzione di progetti dedicati alle famiglie, ai bambini, agli adolescenti, ai giovani adulti, alle scuole, alle associazioni cittadine e ai nuovi spettatori.

La nuova stagione, sostenuta da Intesa Sanpaolo come Main Sponsor, si sviluppa infatti come un grande racconto multidisciplinare nel quale opera, prosa, danza, musica, teatro contemporaneo, musical, sperimentazione, teatro ragazzi ed eventi partecipativi convivono all’interno di un unico ecosistema culturale. Una programmazione che attraversa i secoli e i linguaggi: dal teatro greco di Eumenidi a Shakespeare e Goldoni, dal verismo di Cavalleria rusticana e Pagliacci al belcanto rossiniano, fino al Novecento di Britten; dalla grande danza classica con Lo Schiaccianoci e il Corpo di Ballo del Teatro alla Scala alle esperienze più innovative della scena contemporanea internazionale; dai concerti sinfonici e cameristici ai progetti multimediali e di ricerca sonora di POLI-FONIE; dai musical dedicati a pubblici trasversali fino ai percorsi immersivi e partecipativi come NextGen Factory e il Gran Ballo di Carnevale.

Musical Lupin

Particolarmente significativa è proprio l’attenzione rivolta alle nuove generazioni. Nasce infatti una nuova rassegna per giovani dai 18 ai 30 anni, NextGen Factory, che testimonia il desiderio del Teatro Fraschini di ripensare radicalmente il rapporto con il pubblico giovane, costruendo modalità nuove di partecipazione e di relazione con lo spazio teatrale. Non semplici attività “per i giovani”, ma progetti pensati tenendo ben presente le sensibilità e le abitudini delle nuove generazioni, attraverso linguaggi contemporanei, multidisciplinarietà e nuovi rituali di fruizione culturale.

Allo stesso modo, il teatro rafforza il proprio impegno verso l’infanzia attraverso Teatro per Famiglie e Teatro Scuole, due percorsi che mettono al centro il valore educativo e sociale dello spettacolo dal vivo, nella convinzione che il rapporto con il teatro possa nascere molto presto e diventare uno strumento di crescita, condivisione e cittadinanza culturale.

NextGen Factory_DJ Show ph. Elvio Maccheroni4

L’inclusività della stagione si manifesta anche nella capacità di tenere insieme pubblici, gusti e possibilità economiche differenti: dalla grande opera alla musica da camera, dalla prosa contemporanea all’operetta, dagli spettacoli per famiglie agli eventi immersivi, ogni sezione del cartellone è costruita per ampliare le possibilità di accesso e rendere il teatro sempre più uno spazio aperto, permeabile e condiviso.

Accanto alla qualità artistica della programmazione, emerge con forza anche il ruolo civico del Teatro Fraschini all’interno del territorio. Il teatro non viene pensato soltanto come luogo di rappresentazione, ma come luogo di relazione umana, confronto, partecipazione e costruzione di comunità. Un luogo nel quale la cultura diventa esperienza collettiva, occasione di incontro tra generazioni e strumento di dialogo con il presente.

Operetta_Il pipistrello

In un tempo storico attraversato da tensioni profonde, conflitti permanenti, polarizzazioni sociali e forme sempre più diffuse di aggressività verbale, emotiva e relazionale, il Teatro Fraschini sceglie infatti di riaffermare con forza il valore culturale e civile dell’inclusione. Non come parola astratta o formula retorica, ma come pratica concreta di ascolto, partecipazione e costruzione di comunità. Il claim “un’Emozione per tutti” assume così anche un significato ancora più profondo e programmaticamente simbolico: quello di una risposta culturale alla frammentazione e alla durezza del presente. In questo modo, il teatro torna ad essere uno dei luoghi nei quali è ancora possibile condividere spazio, tempo ed emozione collettiva. Un luogo nel quale persone diverse per età, sensibilità, provenienza, esperienza o condizione sociale possono ritrovarsi fianco a fianco dentro un’esperienza comune.

Preludi d’Autunno_Carlo Vistoli ©Nicola Allegri

È in questa prospettiva che il Teatro Fraschini amplia la propria offerta verso le famiglie, i bambini, gli adolescenti, i giovani adulti, le scuole, le associazioni cittadine e i nuovi spettatori; ed è sempre in questa direzione che il teatro sceglie di accogliere nella propria programmazione temi legati alla fragilità umana, alla memoria, alla marginalità, all’identità, alla diversità, al diritto alla dignità e alla possibilità di immaginare forme differenti di convivenza.

Il teatro, in questa visione, non è soltanto intrattenimento o rappresentazione artistica: è uno spazio nel quale esercitare empatia, ascolto e riconoscimento reciproco. Un luogo nel quale la pluralità non viene temuta, ma trasformata in ricchezza condivisa. E forse proprio oggi, dentro una società attraversata da conflitti sempre più espliciti, questa capacità di creare comunità attraverso l’esperienza culturale rappresenta uno dei compiti più importanti e necessari di un teatro pubblico. Perché il teatro, oggi più che mai, può continuare a essere davvero: un’emozione per tutti.

Media partners del Teatro Fraschini: Il Giorno, Radio Classica, Sky Classica (canale 121) e la piattaforma streaming PiùClassica (piuclassica.it).

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La Stagione è promossa e organizzata dalla Fondazione Fraschini, soci fondatori Comune di Pavia e Fondazione Monte di Lombardia, in collaborazione con Opera Lombardia, I Solisti di Pavia, il Conservatorio Franco Vittadini, Ghislieri Musica, l’Università degli Studi di Pavia, Arnaboldi Palace.

Intesa Sanpaolo, che conferma il suo sostegno come Main Sponsor della Stagione 2026/2027, considera l’arte e la cultura come una risorsa strategica per il territorio e contribuisce attivamente alla vita culturale del Paese con un impegno che si traduce concretamente nell’elaborazione del Progetto Cultura, il piano pluriennale che definisce e orienta le attività culturali della Banca.

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da sabato 5 settembre vendita PRELUDI D’AUTUNNO, RACCONTI D’OPERA

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da sabato 17 ottobre vendita PROSA, DANZA, OPERETTA, LALTROTEATRO, SOLISTI D’ORCHESTRA, CAFÉ CONCERT, LA DOMENICA DEI TALENTI, POLI-FONIE, MUSICAL, TEATRO RAGAZZI, U30

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dal 5 settembre vendita QUATTRO CAVALIERI CARD

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Francesco Nardelli è Direttore Generale della Fondazione Teatro Fraschini dal novembre 2021, incarico nell’ambito del quale ha assunto anche la direzione artistica del teatro.

Dal 2012 al 2021 è stato direttore del Centro Servizi Culturali Santa Chiara, realtà multidisciplinare riconosciuta dal Ministero della Cultura quale Circuito danza del Trentino-Alto Adige. Nel corso della sua direzione ha seguito complessivamente le attività artistiche e gestionali dell’ente, coordinando la programmazione nei settori della musica, della danza, della prosa e del teatro ragazzi. Fino al 2014 il Centro è stato inoltre ente riconosciuto per la programmazione lirica ordinaria.

Dal 2005 al 2012 ha ricoperto il ruolo di Vicedirettore e Responsabile amministrativo della Fondazione Teatro Comunale e Auditorium di Bolzano, istituzione riconosciuta dal Ministero della Cultura prima come soggetto di programmazione lirica e successivamente, dal 2007, come Teatro di Tradizione. In tale contesto ha avuto un ruolo attivo nel percorso che ha portato al riconoscimento del titolo di Teatro di Tradizione per l’ente bolzanino.

Dal 2000 al 2004 ha infine operato come responsabile del progetto lirico della Fondazione Teatro Comunale Auditorium di Bolzano, seguendo gli anni di avvio e consolidamento della programmazione continuativa dedicata al repertorio operistico.

Diplomato in organo e direzione d’orchestra, Jacopo Brusa è considerato uno dei più interessanti direttori d’orchestra della sua generazione. Fin dai suoi esordi, la critica nazionale ed internazionale lo considera “una piacevole scoperta” e la sua concertazione viene definita “impeccabile”, “vivace e ben calibrata”, “con spiccatissimo senso teatrale”.

Molteplici e significativi gli impegni delle ultime Stagioni che lo hanno portato a collaborare, sia in ambito operistico che sinfonico, con compagini italiane e straniere quali l’Orchestra e il Coro dell’Arena di Verona, la Real Orquesta Sinfonica di Siviglia, l’Orchestra Sinfonica di Milano, la Sofia Philharmonic Orchestra, l’Orchestra del Teatro “Carlo Felice” di Genova, l’Orchestra e il Coro del Teatro “G. Verdi” di Trieste, la Filarmonica Arturo Toscanini di Parma, I Pomeriggi Musicali di Milano, l’Orchestra Filarmonica Italiana, la CRR Symphony Orchestra di Istanbul, l’Orchestra di Padova e del Veneto, l’Orchestra Filarmonica Marchigiana, l’Orchestra “Virtuosi Brunenses” di Brno e l’Orchestra Sinfonica “G. Rossini” di Pesaro. Inoltre, è stato ospite di importanti teatri e festival come la Fondazione Arena di Verona, il Rossini Opera Festival di Pesaro, il Teatro de la Maestranza di Siviglia, la Bulgaria Hall, il Teatro Verdi di Trieste, il Macerata Opera Festival, il “Rossini in Wildbad” Belcanto Opera Festival, la Fondazione Donizetti di Bergamo, il Teatro Fraschini di Pavia, il Teatro Sociale di Como, il Teatro Ponchielli di Cremona, il Teatro Grande di Brescia, il Teatro Municipale di Piacenza, il Teatro dell’Opera Giocosa di Savona, l’Ente Concerti “Marialisa de Carolis” di Sassari e il “Lerici Music Festival”.

Jacopo Brusa ha debuttato con successo di pubblico e di critica le seguenti opere liriche: Turandot, Madama Butterfly e Gianni Schicchi di G. Puccini; Don Carlo, Il trovatore e La traviata di G. Verdi; Guglielmo Tell, Il barbiere di Siviglia, La Cenerentola, L’inganno felice e La cambiale di matrimonio di G. Rossini; Don Quichotte di J. Massenet; Così fan tutte e Flauto Magico di W. A. Mozart; Le maschere di P. Mascagni; Nozze Istriane e Pittori Fiamminghi di A. Smareglia; La serva padrona di G. B. Pergolesi e Ein Walzertraum di O. Straus.

Ha registrato per le reti televisive nazionali Rai 3, Rai 5 e Radio Tre Rai.

Già consulente per la programmazione lirica della Fondazione Teatro Fraschini, dal 2025 assume l’incarico di Direttore artistico della programmazione lirico-musicale del teatro.

Il Maestro Brusa debutterà debutterà nel prossimo autunno presso il Gran Teatro la Fenice di Venezia e presso il Maggio Musicale Fiorentino

Oliviero Bifulco si diploma nel 2014 alla Scuola di Ballo del Teatro alla Scala sotto la direzione di Frédéric Olivieri, e prosegue il perfezionamento alla San Francisco Ballet School con una borsa di studio. Entra quindi all’Opéra National de Bordeaux, diretto da Charles Jude, dove interpreta i principali titoli del repertorio classico e contemporaneo – da Lo Schiaccianoci e Il lago dei cigni ai lavori di Preljocaj, Béjart e Kylián – esibendosi in teatri e festival quali Teatro alla Scala, Ravello Festival, Teatros del Canal di Madrid, Opéra de Nice, Auditori di Barcellona, Piccolo Teatro Strehler, Bangkok Art & Culture Centre e Teatro degli Arcimboldi. Nel 2024 è in tournée nei maggiori teatri italiani con Open di Daniel Ezralow.

Dal 2021 sviluppa un percorso coreografico personale. Crea lavori per interpreti del Teatro alla Scala, del Nederlands Dans Theater e dello Staatsballett Berlin. Nel 2023 rappresenta l’Italia al 155° anniversario delle relazioni diplomatiche tra Thailandia e Italia con Entrenched Conversation, realizzata per il Bangkok City Ballet. Nel 2025 firma Con la memoria, passo a due interpretato da Polina Semionova e Dmitry Semionov, presentato in prestigiosi galà internazionali. Nello stesso anno vince il bando DNAnd dell’Accademia Nazionale di Danza di Roma con Trepidatio ed è finalista all’ICC Linkage International Choreographic Competition in Bulgaria con Diòscuri.

Per la Fondazione Teatro Fraschini firma Can’t Believe the Way We Flow (2021), Supernova (2022) per quattro soliste del Teatro alla Scala, e nel dicembre 2025 Lo Schiaccianoci, con luci di Oscar Frosio, scene di Riccardo Sgaramella e costumi di Maria Barbara De Marco e Vittoria Papaleo. Nel 2025 presenta inoltre Elegie con Eko Dance Project, direzione Pompea Santoro. Nel 2024 riceve il Premio Vignale in Danza.

Già collaboratore della Fondazione Teatro Fraschini nella programmazione danza, dal 2025 assume l’incarico di Consulente per la danza e artista residente del Teatro Fraschini di Pavia. È certificato ABT® National Training Curriculum (Pre-Primary–Level 3) e accreditato Rambert Grades. È laureato con lode in Sociologia e Comunicazione presso l’Università di Urbino “Carlo Bo” e iscritto al corso magistrale in Discipline del Teatro e della Musica dell’Università di Bologna.

La Responsabilità sociale del Teatro Fraschini, la cura del patrimonio sociale del territorio: giovani ed anziani

La Fondazione Teatro Fraschini sviluppa da anni una progettualità articolata, dedicata a bambini, adolescenti, studenti universitari e giovani adulti, con l’obiettivo di ampliare l’accesso alla cultura e favorire la partecipazione allo spettacolo dal vivo attraverso attività artistiche, formative e partecipative.

Preludi d’Autunno_Nemanja Radulovic-©SeverZolak

L’azione della Fondazione nasce dalla consapevolezza delle difficoltà che ancora limitano la partecipazione culturale giovanile nel territorio pavese: barriere economiche, sociali, culturali e logistiche, unite alla percezione del teatro come luogo distante dai linguaggi e dalle modalità di fruizione delle nuove generazioni.

Il programma Youth Club promosso da Fondazione Cariplo rappresenta oggi un’importante opportunità per rendere queste attività più sistematiche, riconoscibili e integrate.

I risultati ad oggi sono incoraggianti: oltre 2.000 presenze per la rassegna cinematografica scolastica, oltre 3.500 presenze per la rassegna teatrale scolastica, più di 500 studenti coinvolti attivamente nei laboratori di Scuole in Scena, circa 400 partecipanti ai progetti di formazione e PCTO, oltre 18.000 titoli di accesso under 26 conteggiati nella stagione 2025/26.

In questa attenzione al valore sociale del territorio, rientrano oltre che i giovani, il futuro; anche la popolazione anziana, le radici.

Teatro per Famiglie_La conta di Natale

Obiettivo: avvicinare bambini e famiglie allo spettacolo dal vivo fin dalla prima infanzia

Target: bambini dai 3 ai 10 anni e nuclei familiari

Caratteristiche: rassegna reintrodotta dalla stagione 2022/23 dopo circa vent’anni di assenza con 5 appuntamenti stagionali di spettacoli selezionati dal panorama nazionale. La programmazione viene ospitata presso il Cinema Teatro Politeama dove sono stati introdotti e in parte sono in corso adeguamenti strutturali dedicati anche ai più piccoli.

Finalità: familiarizzare con il teatro fin dall’infanzia, favorire la partecipazione condivisa tra bambini e famiglie, ridurre le distanze culturali rispetto allo spettacolo dal vivo

Prosa_La reginetta di Leenane

Obiettivo: favorire l’autonoma frequentazione del teatro da parte di adolescenti e preadolescenti

Target: 11–15 anni

Caratteristiche: due spettacoli stagionali il sabato pomeriggio alle ore 17.00 con comunicazione dedicata attraverso scuole, famiglie e social media.

Finalità: rafforzare l’autonomia e l’autoconsapevolezza del giovane pubblico, proponendo il teatro come possibile forma di intrattenimento e socializzazione; creare nuove abitudini culturali, offrendo alternative alla monocultura social-tecnologica.

Obiettivo: ampliare l’accesso dei giovani alla programmazione del Teatro Fraschini, offrendo l’esperienza teatrale nella sua forma più completa.

Strumenti: tariffazione agevolata, riduzione media del 50% sul biglietto intero, gratuità per accompagnatori scolastici (1 ogni 10 studenti), introduzione di spettacoli matinée per le scuole

Finalità: ridurre le barriere economiche, favorire l’accesso anche a studenti provenienti da contesti economicamente o culturalmente fragili, fidelizzare il pubblico giovane alla fruizione serale ordinaria, offrire l’emozione del teatro.

Obiettivo: ampliare e facilitare la partecipazione del pubblico under 30 alla programmazione generale del Teatro Fraschini, favorendo forme di accesso inclusive e modalità di accompagnamento alla fruizione culturale. In questa direzione va la nuova rassegna NEXTGEN FACTORY, con 4 spettacoli pensati espressamente per il pubblico 18-30.

Attività: introduzione di formule di acquisto agevolate dedicate agli under 30, anche attraverso l’attivazione di strumenti che incentivano la partecipazione mediata attraverso adulti accompagnatori: biglietto famiglia, biglietto accompagnatore

Rafforzamento dei percorsi di introduzione all’opera lirica collegati alla produzione annuale del Teatro Fraschini: organizzazione del ciclo di incontri divulgativi Racconti d’Opera dedicati all’approfondimento delle opere in cartellone

Caratteristiche di “Racconti d’Opera”. Gli incontri affrontano: temi dei libretti; contesti storici di ambientazione; scelte registiche delle produzioni. Il progetto è caratterizzato da una forte impostazione divulgativa e orientata all’accessibilità culturale

Accessibilità: partecipazione gratuita agli incontri per il pubblico under 30

Finalità: ridurre le barriere culturali di accesso allo spettacolo dal vivo; favorire la partecipazione collettiva e familiare; incentivare l’avvicinamento dei giovani all’opera lirica, rafforzare l’idea della cultura e dell’opera come bene comune condiviso.

Obiettivo: rendere lo spettacolo dal vivo accessibile a bambini e famiglie in condizioni di fragilità economica

Attività: l’iniziativa Biglietto Sospeso, attiva dal 2023, promossa dalla Fondazione Teatro Fraschini in collaborazione con il Lions Club Pavia Host, prevede la donazione di biglietti per spettacoli di prosa, danza e teatro ragazzi

Finalità: favorire accesso alla cultura e inclusione sociale, creare occasioni di partecipazione e socialità, coinvolgere nuclei familiari che non avrebbero altrimenti possibilità concreta di partecipazione

Enti coinvolti: Casa del Giovane, Babele ODV, Casa Benedetta Cambiagio, Fondazione Martinetti – Lega del Bene, Arimo Cooperativa Sociale

Obiettivo: avvicinare le giovani generazioni al linguaggio dell’opera lirica

Attività: incontri con direttori musicali, registi e staff artistici, partecipazione alla prova generale delle produzioni liriche, coinvolgimento di scuole superiori e Università

Finalità: far conoscere i mestieri del teatro, mostrare il “dietro le quinte” della produzione operistica, presentare l’opera come processo collettivo di creazione

Obiettivo: promuovere partecipazione attiva e creatività teatrale nelle scuole

Caratteristiche: attivo da 21 edizioni, coinvolge scuole di Pavia e provincia. Ogni anno viene scelto un tema comune. Laboratori condotti da insegnanti e operatori teatrali professionisti selezionati e cofinanziati dalla Fondazione, con circa 40 ore di laboratorio in ciascuna scuola.

La restituzione pubblica del laboratorio avviene sul palco del Teatro Fraschini e/o del Cine-teatro Politeama, messi gratuitamente a disposizione dalla Fondazione a tale scopo.

Finalità educative: stimolare espressione personale e lavoro di gruppo, rafforzare competenze linguistiche e corporee, favorire consapevolezza e appartenenza collettiva

Obiettivo: far conoscere il Teatro Fraschini “da dentro” e valorizzarlo come patrimonio culturale cittadino

Attività: percorsi PCTO promossi dalla Fondazione Teatro Fraschini in collaborazione con alcuni istituti scolastici pavesi rivolti a studenti delle scuole superiori, visite guidate condotte dagli studenti stessi, attività peer-to-peer con classi scolastiche e cittadinanza

Finalità: rafforzare capacità comunicative e relazionali, promuovere apprendimento attivo, stimolare senso di appartenenza al patrimonio culturale

Obiettivo: offrire formazione artistica e professionale in ambito teatrale

Partner: Università degli Studi di Pavia

Target: giovani over 17

Percorsi: formazione attoriale, teatro sociale, workshop specialistici (dal 2026 anche teatro di narrazione)

Attività: laboratori pratici, lezioni con professionisti, workshop con artisti ospiti

Finalità: sviluppare competenze artistiche e performative, rafforzare la relazione tra teatro e territorio

Obiettivo: creare opportunità professionali e formative per giovani musicisti

Partner: Associazione GhislieriMusica, Conservatorio Franco Vittadini, Liceo Musicale Adelaide Cairoli

Caratteristiche: Orchestra composta da fino a 45 musicisti under 30, accompagnati da tutor professionali, coinvolta in produzioni professionali della Fondazione

Finalità: offrire esperienza diretta di produzione artistica, favorire crescita professionale e artistica

Obiettivo: sviluppare nuovi strumenti di analisi e coinvolgimento del pubblico giovane

Attività: cofinanziamento di un progetto di dottorato presso il Conservatorio Franco Vittadini

Temi di ricerca: trasmissione del capitale culturale

Obiettivo: favorire la partecipazione culturale della popolazione anziana cittadina attraverso un appuntamento teatrale dedicato e accessibile

Attività: spettacolo pomeridiano di operetta dedicato al pubblico senior, coinvolgimento delle APS cittadine e di realtà impegnate nel sostegno sociale e relazionale

Partner coinvolti: 9 APS cittadine, Associazione Vasi di Creta, Comunità di Sant’Egidio

Collaborazioni istituzionali: in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche sociali, abitative e di inclusione sociale, Cooperazione internazionale e Gemellaggi

Numero spettatori operetta Cin Ci Là (1 aprile 2026): 561

Finalità: contrastare isolamento e fragilità sociale, favorire momenti di socialità e partecipazione culturale, rafforzare il ruolo del teatro come luogo di inclusione e comunità.

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