Silvia Lepore
Silenziosi riverberi dell’oblio
“Dove gli istanti si rubano il tempo fuggendo in luoghi remoti,”
Angelo Andreotti
A tempo e luogo
Ed. MANNI, 2016
Esplora l’arte di Silvia Lepore nel Delta del Po, dove ogni opera svela il silenzio e la memoria dei luoghi, creando esperienze uniche. Inaugurazione SABATO 6 GIUGNO, ore 18:00 – Ca’ Cornera , stazione di sosta nel delta del Po.
Testo critico di Gianpaolo Gasparetto
Le cose, nel Delta del Po, non sono mai solo se stesse, rivelano il continuo silenzioso palpito vitale di questi luoghi. Lo stupore, di cui tutto il Delta è pervaso, ha un grande imbattibile nemico: l’oblio. L’ineluttabile passare del tempo e l’inesorabile avanzare del fiume tutto trasforma in mancanza di ricordo. Qui i luoghi si ridefiniscono e la nostra percezione di essi trasfigura i paesaggi famigliari in reminiscenze sbiadite o in realtà nuove.
Dobbiamo riconoscere a Silvia Lepore, con i suoi lavori esposti qui nel “Granaio” di Ca’Cornera, lo straordinario merito di rappresentare ciò che ci circonda nella parte più intima, segreta, imprevedibile della sua anima. Tutto vibra! L’equilibrio degli elementi disparati che compongono le opere è instabilissimo regalandoci immagini che sconfinano in una sfera incolore come ombre vive e silenziose, quasi incorporee.
Non sono mai opere decorative, sono dialoghi silenziosi, epifanie o segrete dichiarazioni che si manifestano con pudore: visioni che vogliono farsi prima di tutto esperienza interiore.
L’idea del colore è veramente tonale, cromie delicate che si alternano in pallori dal contrasto armonioso di natura disegnata e natura oggettiva. Per lei si tratta di rendere trame evanescenti in superfici sensibili, contemporaneamente, alla continua mutevolezza dell’atmosfera degli stati interiori. Lavora sulla conoscenza di materiali, creando enigmi poetici intrisi di poesia. Lavori artistici nei quali orditi di trame, dalla delicata fisicità, interagiscono con gli spazi della nostra “Stazione di sosta”. Opere che fluttuano con leggerezza da sembrare della stessa materia dei ricordi. Presenze discrete che si armonizzano delicatamente alle superfici dei muri del “Granaio”, dando vita ad arcane presenze in attesa di essere riconosciute.
La chiave di lettura del suo fare arte non può che essere questo: della fuoriuscita dal mondo pittorico per trapassare a uno stato altro, diverso. Si viene così invitati a scoprire il “silenzio” inteso come sospensione e spazio mentale, dove immaginazione e ascolto coincidono in una sorta di memoria della dimenticanza. Quando ce ne andremo avvertiremo, quasi per incanto, Silvia Lepore sussurrarci: “Il silenzio ha una voce! Noi dobbiamo imparare ad ascoltarlo.”
In occasione:
“Dialogo tra corpo e parola nel silenzio”a cura di
LARA MANTOVANI
ELISABETTA BARRA
danzatrice
ANNA BERGO
“Oblio, dannazione o benedizione”
riflessioni di
MARIALAURA TESSARIN
SILVIA LEPORE
Nata a Latisana (Ud) nel 1970, vive e lavora tra San Michele al Tagliamento (VE) e Grado (GO). Sin da piccola respira in famiglia un clima artistico grazie all’attività grafica e pittorica del padre sviluppando in tal modo una sensibilità verso le arti visive. Intraprende il seguente percorso di studi artistici: 1990 Istituto d’Arte “G. Sello” Udine, grafica/fotografia; 1995 Accademia di Belle Arti Venezia, pittura; 1996 corso di Conservazione e restauro dell’arte contemporanea, Venezia; 2006 diploma di grafico, Centro LAB, Udine. Dal 2009 al 2019 è stata curatrice di “Libri di Versi”, libri d’artista nati dalla collaborazione tra artisti visivi e poeti contemporanei. Nel corso degli anni ha partecipato a residenze artistiche, tra cui: European Capital of Culture 2025 Nova Gorica-Gorizia, Slovenia.
La sua attività si concretizza nell’attraversamento di diverse espressioni: pittura, installazioni, copertine e illustrazioni per testi poetici, libri d’artista. Dal 1993 espone in collettive e personali sia in Italia che all’estero.
Tra le recenti esposizioni: 2026 Luogo nomade, Ex chiesa S. Rocco centro storico, Grado; 2026 Prima Materia 0.2, Palazzo Sforza Cesarini Genzano, Roma; 2025 Museo Civico d’Arte di Sakaide, Kagawa, Giappone, Art Circle Slovenia. 2025 Esposizione Vila Vipolže Brdih, Slovenia, Art Circle. 2025 Archivio Digitale del Libro Oggetto, Milano, S. Vallebona; 2024 Tangibile e Intangibile, galleria Libreria Tarantola, Udine, Artèsello. 2023 Paesaggi che cambiano. Confini/Tempo/Natura/Muri, Museo Santa Chiara, Gorizia, DARS. 2022/23 Galleria Visioni Altre Campo del Ghetto, Venezia, A. de Stefani. 2020 Still Utopia: Islands MC Gallery New York. 2018/2019 8th International Artist’s Book Triennial di Vilnius, Lithuania / Reed Library at Fridona New York / Scuderie Palazzo Ducale Urbino / Scuola Internazionale grafica Venezia, K. Vasiliunas. 2018 SBLU 3° Festival del libro d’artista Biblioteca Braidense Brera, Milano, S. Vallebona. 2018 3° edizione Volumen et Rotulos Scuola Internazionale grafica Venezia / Rearte Gallery Vienna Austria / Galleria
V. Bonomo Roma. 2017 Divaga vestigia sparse, Galleria biblioteca civica, Pordenone, P. Bristot. 2017 Impermanenza, Galleria biblioteca statale Isontina, Gorizia, L. Bortolusso. La ricerca artistica, in questi ultimi anni, si concentra particolarmente sul tema della “soglia” intesa come limite di “passaggio”, luogo dell’interfaccia tra il tangibile e l’intangibile. Un percorso dunque tra macchie, segni, forme rarefatte o parzialmente definite, tra pieni e vuoti che si interfacciano con la visione contemporanea.
Contatti silvialepore03@gmail.comhttps://www.instagram.com/silvia.lepore
CA’ CORNERA
Stazione di sosta nel Delta del Po
Località Ca’ Cornera, 3 – PORTO VIRO (RO)
www.cacorneradeltapo.it

