Il progetto dell’Unione «Gener-Azioni PA» per valorizzare il dialogo intergenerazionale

Premio Forum PA a Francesca Cavallucci

Elaborato dall’area Risorse Umane, ha vinto il premio «PA e futuro» a Forum PA a Roma

BASSA ROMAGNA (RA)- L’area Risorse Umane dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna si è aggiudicata il premio «PA e futuro» nell’ambito di Forum PA, manifestazione nazionale delle pubbliche amministrazioni che si è tenuta la settimana scorsa alla Nuvola di Roma. Il premio, assegnato per il progetto «Gener-Azioni PA – Esperienza e innovazione in movimento», è stato ritirato dalla dirigente dell’area Risorse Umane dell’Unione e curatrice del progetto Francesca Cavallucci.

Il progetto nasce dalla consapevolezza dell’importanza rivestita dal dialogo intergenerazionale tanto nel mondo del lavoro pubblico quanto in quello privato; una sfida che va affrontata e gestita in modo strutturale, alla luce anche dei nuovi strumenti individuati dalla contrattazione nazionale.

Il progetto «Gener-Azioni PA» sarà sviluppato nei prossimi 12 mesi dall’Unione dei Comuni della Bassa Romagna per rispondere a due obiettivi principali. In primo luogo trasformare il turnover generazionale da ostacolo a sfida organizzativa e motore di innovazione. E poi definire un modello di «Age management» che garantisca equità generazionale e inclusione tra le persone.

In concreto si svilupperà come un laboratorio circolare tra generazioni dove passato e presente si incontreranno per generare innovazioneSi articolerà in momenti di co-progettazione tra senior e junior, nei quali rivedere processi e modalità di lavoro al fine di salvaguardare l’esperienza e indirizzarla al cambiamento organizzativo.

L’obiettivo non è solo resistere allo shock del turnover, ma migliorare grazie ad esso. Ogni uscita per pensionamento e ogni nuova assunzione diventeranno così l’innesco per una revisione critica dei processi, eliminando ciò che è obsoleto e potenziando ciò che genera valore per i cittadini e le imprese. Gener-Azioni PA trasforma così la Pubblica amministrazione in un organismo che impara costantemente da se stesso.

Il progetto «Gener-Azioni PA» assume, perciò, un’alta valenza sociale ponendosi come scopo finale quello di trasformare il luogo di lavoro in uno spazio di coesione nel quale viene superato l’isolamento professionale e il pregiudizio anagrafico, in cui il dialogo intergenerazionale viene inteso come strumento di governance anticipatoria.

L’architettura tecnologica di Gener-Azioni PA si basa su un approccio «low-cost», privilegiando l’integrazione di strumenti già presenti nelle dotazioni dell’Unione (come le suite Microsoft 365 o Google Workspace) per garantire l’immediata operatività senza oneri di licenza aggiuntivi.

Non si prevedono costi di sviluppo, in quanto i principali agenti del processo saranno il team dell’Area Risorse umane, i dipendenti con esperienza, i neo-assunti e i responsabili della transizione digitale: questo renderà il progetto di facile applicazione, nonché un caso di studio nazionale per altri enti.

«Quello dell’interscambio generazionale è un tema cruciale dei nostri tempi ed è particolarmente rillevante in contesto lavorativo e amministrativo – commenta Elena Zannoni, presidente dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna -. Abbiamo assistito a cambiamenti epocali in questi anni, che vanno dalle possibilità tecnologiche alle nuove esigenze e agli stili di vita. Un ente pubblico deve tenere conto di tutto questo nella sua multiforme attività e anche i meccanismi che regolano il lavoro all’interno dell’Unione sono interessati da un forte turnover e dalla compresenza di persone di tutte le generazioni, con visioni, esperienze e competenze diverse. Fare tesoro di tutto questo, valorizzando gli aspetti positivi e di crescita del dialogo intergenerazionale è importantissimo. Il fatto, poi, di avere ottenuto un riconoscimento nazionale per un progetto che si pone in questa prospettiva conferma il ruolo pioneristico che l’Unione dei Comuni della Bassa Romagna riveste fin dalla sua nascita».

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