Nasce a Marano di Castenaso RiClick, un nuovo ‘Centro di riuso digitale’ che rigenera dispositivi elettronici

L’assessora Mazzoni: “Da strumenti inutilizzati nuove opportunità per la comunità, una rete di solidarietà e competenze capace di coniugare sostenibilità ambientale, innovazione e inclusione sociale”

Il progetto, finanziato dalla Regione attraverso il ‘Bando partecipazione 2025’, è nato dal percorso partecipativo ‘Officina di Comunità’ spazi diffusi per l’inclusione sociale e l’innovazione del welfare locale

BOLOGNA – “Una buona pratica. Con il nuovo Centro di riuso digitale RiClick per il recupero e il riutilizzo di dispositivi elettronici, si contribuisce a ridurre gli sprechi e a offrire nuove opportunità a persone e famiglie che non dispongono di adeguati strumenti elettronici e digitali. L’obiettivo nel tempo è quello di costruire in Emilia-Romagna una rete di solidarietà e competenze capace di coniugare sostenibilità ambientale, innovazione e inclusione sociale”.

Così l’assessora regionale all’Agenda digitale, Elena Mazzoni, intervenendo a Marano di Castenaso (Bo), in Piazza Mandini, all’inaugurazione di RiClick, uno spazio dedicato alla raccolta, rigenerazione e redistribuzione di computer, tablet e altri dispositivi elettronici ancora funzionanti, con l’obiettivo di ridurre i rifiuti elettronici, promuovere l’economia circolare e favorire l’inclusione digitale.

“Elemento strategico che caratterizza questo progetto è il fatto che nasce da un percorso partecipativo di ‘Officina di Comunità’ con l’obiettivo, prezioso e qualificante, di contrastare il divario digitale, ridurre i rifiuti elettronici e rafforzare le reti di solidarietà sul territorio” – ha aggiunto l’assessora Mazzoni.

Il progetto è stato realizzato grazie al finanziamento della Regione di 13mila 500euro attraverso il ‘Bando partecipazione 2025’, in collaborazione con REPper della Città Metropolitana di Bologna e con il contributo di cittadine e cittadini, associazioni e volontari che hanno preso parte al percorso Officina di Comunità. Nel centro del riuso è attivo anche uno Sportello Digitale, pensato per offrire supporto nell’utilizzo dei principali servizi online e degli strumenti informatici di uso quotidiano.

Il percorso partecipato Officina di comunità, promosso dal comune di Castenaso (BO), si è concluso con l’allestimento co-progettato di uno spazio che punta a diventare luogo di riferimento per l’inclusione sociale e digitale. “L’idea di fondo è quella del welfare generativo di comunità: uno spazio aperto e circolare, dedicato allo scambio di device digitali ma anche di capacità, esperienze e risorse, dove ciascuno di noi può mettere a disposizione dell’altro ciò che ha. Un luogo fatto per una comunità che conosce i propri bisogni e se ne prende cura”, commenta l’assessora alle Politiche sociali di Castenaso, Lauriana Sapienza.

Il ‘Bando partecipazione’ della Regione Emilia-Romagna finanzia progetti per favorire il dialogo tra amministrazione e cittadini e la co-costruzione di politiche a beneficio del territorio. A Castenaso, le iniziative principali finanziate tramite questa misura hanno riguardato alcuni grandi percorsi di cittadinanza attiva: il crowdmapping femminile, una mappatura collettiva della città secondo la prospettiva di genere; l’Officina di Comunità, che ha portato alla creazione di RiClick; e Fuori classe, un percorso partecipato fatto con la scuola media per ridisegnare lo spazio urbano a misura di ragazza e ragazzo.

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