MANTOVA – Nel pomeriggio di lunedì 22 giugno, personale dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico ha tratto in arresto una donna, già nota alle Forze dell’Ordine, resasi responsabile dei reati di minaccia e resistenza a pubblico ufficiale.
Erano le ore 16:30 circa, quando la Volante, nel corso di un mirato servizio di prevenzione e controllo del territorio in zona la Stazione Ferroviaria, notava uscire da un esercizio pubblico, un soggetto, noto per i suoi numerosi precedenti per reati contro il patrimonio.
I poliziotti decidevano quindi di fermarlo per un controllo di polizia, quando all’improvviso, una giovane, anch’ella già conosciuta poiché gravata da numerosi precedenti di polizia, legata all’uomo da relazione sentimentale, si scagliava violentemente contro i poliziotti con il chiaro intento di far guadagnare la fuga al compagno.
Gli operanti, non con poca difficoltà, riuscivano a contenere la violenza della donna che tuttavia anche una volta a bordo dell’autovettura di servizio, continuava a colpire con calci e pugni i vetri dell’abitacolo. Dalla violenza passava poi alle minacce di morte proferite all’interno degli uffici della Questura nei confronti dei poliziotti.
Pertanto, alla luce della pericolosità e della gravità delle condotte poste in essere, l’indagata veniva tratta in arresto e trattenuta su disposizione dell’A.G. presso le camere di sicurezza, fino all’udienza di convalida tenutasi il giorno successivo.
Il Giudice, alla luce della gravità del quadro indiziario convalidava l’arresto e applicava la misura dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria tre volte a settimana. L’attività si colloca nell’ambito della strategia di intensificazione del controllo del territorio in prossimità delle aree della città maggiormente interessate da fenomeni di criminalità comune.
Si specifica che il fatto è stato comunicato all’Autorità Giudiziaria, la quale, fatto salvo il diritto della persona sottoposta alle indagini a non essere indicati come colpevoli fino a quando la colpevolezza non sia stata accertata con sentenza o decreto penale di condanna irrevocabili, procederà all’accertamento processuale dei fatti e della posizione penale.
