Strage di Ustica. 46esimo anniversario dell’abbattimento del DC9 Itavia. Il presidente de Pascale: “Al fianco dei familiari delle vittime. Basta ostacoli alla ricerca della piena verità”

Il presidente de Pascale: “Al fianco dei familiari delle vittime, facciamo nostro il loro appello affinché le indagini non vengano archiviate e si arrivi finalmente ad accertare gli autori materiali di quella drammatica pagina del nostro Paese. Basta ostacoli alla ricerca della piena verità”

La sera del 27 giugno 1980 decollò dall’aeroporto Marconi il volo Itavia 870 Bologna-Palermo, senza mai arrivare a destinazione. Tutte le 81 persone a bordo persero la vita nel cielo sopra l’isola di Ustica. Solo nel 1999, la sentenza del giudice Rosario Priore concluse che “l’incidente al DC9 è occorso a seguito di azione militare di intercettamento”

BOLOGNA – “Sono passati 46 anni da quella tragica sera in cui furono per sempre interrotte le vite di 81 persone innocenti, in viaggio da Bologna a Palermo, tra le quali 13 bambini. In occasione di questo anniversario, ci stringiamo ancora una volta al dolore dei loro familiari e ci uniamo nella loro determinazione per la ricerca di verità e giustizia. In particolare, condividiamo l’appello della presidente dell’Associazione parenti delle vittime della Strage di Ustica, senatrice Daria Bonfietti, che di recente ha scritto alla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, per chiedere l’impegno dell’Avvocatura dello Stato davanti al Gip, al fine di respingere la richiesta di archiviazione e di proseguire le indagini. È doveroso arrivare finalmente ad accertare gli autori materiali dell’abbattimento del DC9 Itavia”.

Così il presidente della Regione, Michele de Pascale, in occasione del 46esimo anniversario della strage di Ustica: era la sera del 27 giugno 1980, quando il velivolo DC9 Itavia decollato da Bologna non giunse mai a destinazione, a Palermo, inabissandosi nelle acque di Ustica con tutte le 81 persone a bordo. Solo nel 1999, al termine di una lunghissima e travagliata istruttoria, la sentenza del Giudice Rosario Priore affermò che “l’incidente al DC9 era occorso a seguito di azione militare di intercettamento”. La Procura della Repubblica di Roma di recente ha chiesto l’archiviazione a chiusura di un’inchiesta aperta nel 2008 dopo le dichiarazioni del presidente emerito Francesco Cossiga che indicava nei francesi i responsabili dell’abbattimento del DC9-Itavia sul cielo di Ustica.

“Lo sgomento della senatrice Bonfietti di fronte a questa decisione è anche il nostro e ci auguriamo che le indagini non si fermino. Confidiamo nell’impegno del Governo e nella collaborazione internazionale finora mancata attorno a questa drammatica pagina della storia d’Italia. Lo dobbiamo ai familiari delle vittime e lo dobbiamo anche a tutti noi, cittadini e cittadine di questo Paese che merita di sapere chi 46 anni fa scagliò quel missile contro un areo civile- conclude de Pascale-. Continuiamo a tenere alta l’attenzione e diciamo con forza basta a ogni ostacolo alla ricerca della verità. Non archiviamo la memoria e che nessuno archivi gli sforzi di verità e giustizia”.

Rispondi

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.