I bambini dello Sharawi di nuovo ospiti a San Giorgio Bigarello grazie all’associazione Fadel Ismail

di Paolo Biondo

L’intervento del sindaco durante la cerimonia

SAN GIORGIO BIGARELLO (MN) – Si terrà mercoledì pomeriggio, 8 luglio, con inizio alle ore 18 in sala consiliare del Comune di San Giorgio Bigarello, la cerimonia di accoglienza di un gruppo di bimbi provenienti dallo Sharawi.

Anche quest’anno l’associazione Fadel Ismail di San Giorgio Bigarello ospita un gruppo di 10 bambini del popolo africano Sahrawi. Il gruppo, 5 maschi e 5 femmine dell’età di 11 anni, accompagnato da due adulti connazionali, sarà ospitato dal 4 al 19 luglio nella canonica della chiesa della frazione di Villanova Maiardina che è stata messa a disposizione dalla Parrocchia.

L’intervento del rappresentante lombardo della Comunità Sahrawi

“Questa accoglienza estiva – spiega il presidente dell’associazione nonché assessore del Comune di San Giorgio Bigarello, Mauro Caffarra – avviene nell’ambito del progetto nazionale denominato “piccoli ambasciatori di pace” che quest’anno porterà in Italia complessivamente ben 120 bambini ospitati per circa un mese e mezzo in sette diverse regioni dell’Italia”.

“Gli scopi principali di questo soggiorno – ribadisce Mauro Caffarra – sono due: questi bambini vengono in veste di ambasciatori a portare all’attenzione della politica internazionale la situazione del loro paese, il Sahara Occidentale, che reclama la propria indipendenza dopo che da ormai 50 anni vive schiacciato dall’occupazione della nazione confinante, il Marocco. Il secondo obiettivo è di carattere sanitario: grazie alla preziosa collaborazione del reparto di pediatria dell’ospedale di Mantova, tutti i bambini saranno sottoposti ad una accurata serie di accertamenti medici allo scopo di curare alcune patologie di cui soffrono”.

Un momento della cerimonia

Questi bambini, arrivano dai campi profughi del popolo Sahrawi situati nel deserto dell’Hammada, in territorio algerino, che erano inizialmente degli accampamenti provvisori creati  da quella  parte della popolazione Sahrawi che al tempo dell’invasione cercò, oltre confine, scampo alla repressione militare ed alla quale, oggi, una barriera lunga 3000 Km, detto “muro della vergogna” presidiato da soldati armati e preceduto da micidiali campi minati, impedisce di fare ritorno nella loro nazione.

Questa è una zona inospitale di sabbia e pietre dove non esistono corsi d’acqua ed in estate la temperatura arriva a 50 gradi, rendendo a queste circa 200 mila persone molto difficile la propria sopravvivenza.

Il loro soggiorno in Italia sarà di complessive 7 settimane, delle quali le prime due a San Giorgio.

Un momento della cerimonia

“Noi di Associazione Fadel Ismail – sottolinea Mauro Caffarra – volgiamo offrir loro una estate lontana da queste sofferenze, offrendo loro cure mediche ed una alimentazione adeguata come ogni bambino merita”.

“L’organizzazione di questa accoglienza estiva – prosegue – è un lavoro di squadra che parte molti mesi prima e coinvolge i nostri  instancabili volontarie e volontari, enti e associazioni  di volontariato del nostro comune. Voglio fare un ringraziamento particolare alla Fondazione Comunità Mantovana che ci è al fianco da moltissimi anni con un contributo economico essenziale per la realizzazione di questo soggiorno”.

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