Il poeta del jazz contemporaneo arriva a Fidenza venerdì 10 luglio con “The Guesthouse”: un viaggio sonoro tra improvvisazione, elettronica ed emozione pura alla Corte delle Feste di Palazzo Orsoline.
Ingresso libero
Con il contributo del Comune di Fidenza
FIDENZA (PR) – Proprio quel jazz che attraversa il corpo, spalanca immagini interiori, cambia il modo di percepire il silenzio e il tempo.
È il jazz visionario, cinematografico e profondamente umano di Shai Maestro, uno dei pianisti più straordinari e influenti della scena internazionale contemporanea, protagonista venerdì 10 luglio 2026 alle ore 21:30 alla Corte delle Feste di Palazzo Orsoline di Fidenza per MIC fest – MIC jazz, organizzata da Piccola Orchestra Italiana con la direzione artistica di Enrico Grignaffini, con il contributo del Comune di Fidenza. L’iniziativa rientra anche nel carnet estivo “Si muove la città” firmato dall’Assessorato alla Cultura.
Con il progetto “The Guesthouse”, Shai Maestro porta in Italia uno dei lavori più intensi e innovativi della sua carriera artistica: un concerto che supera i confini del jazz tradizionale per entrare in un territorio libero, emozionale e sorprendentemente contemporaneo, dove convivono improvvisazione, elettronica, scrittura cinematografica e ricerca spirituale.
Ad accoglierlo sarà la suggestiva Corte delle Feste di Palazzo Orsoline, spazio culturale nel cuore di Fidenza che ospita l’evento di grande qualità artistica. In caso di maltempo il concerto si terrà al Teatro Magnani.
Shai Maestro è oggi considerato una delle voci più poetiche e riconoscibili del jazz mondiale. Sul palco di Fidenza salirà in uno straordinario quartetto internazionale: Shai Maestro – pianoforte ed elettronica; Gadi Lehavi – tastiere, pianoforte ed elettronica; Jorge Roeder – basso; Ofri Nehemya – batteria.
Musicisti capaci di trasformare ogni concerto in un organismo vivo e imprevedibile, dove l’interplay diventa esperienza collettiva e immersione totale.
Shai Maestro, nato nel 1987 in Israele, ha iniziato a studiare pianoforte classico all’età di cinque anni. A otto anni l’ascolto di Keith Jarrett e Oscar Peterson cambia radicalmente la sua traiettoria artistica: l’improvvisazione diventa il centro della sua visione musicale. A soli diciannove anni entra nella band del celebre contrabbassista Avishai Cohen, con cui firma anche il capolavoro “Gently Disturbed”, prima di trasferirsi a Brooklyn e dare vita nel 2011 al suo trio, diventato rapidamente uno dei progetti più ammirati del jazz contemporaneo.
Con gli ultimi album pubblicati dalla storica etichetta ECM, prodotti da Manfred Eicher, Shai Maestro entra idealmente nella grande tradizione dei pianisti che hanno segnato la storia del jazz europeo e internazionale, accanto a nomi come Keith Jarrett, Chick Corea e Paul Bley.
La sua musica è una materia viva: lirica ma potente, sofisticata ma accessibile, capace di fondere il rigore jazzistico con influenze che arrivano dalla musica elettronica, dal pop contemporaneo, dalla world music e dalla scrittura orchestrale. Nei suoi concerti convivono energia e contemplazione, libertà improvvisativa e costruzione narrativa, delicatezza acustica e paesaggi sonori elettronici.
“The Guesthouse” rappresenta una svolta importante nel percorso creativo di Maestro. Nato dopo quasi tre anni di lavoro e ricerca personale, il progetto amplia il linguaggio del pianista verso nuove forme compositive e produttive. Durante la pandemia Maestro approfondisce il mondo della produzione musicale e dell’elettronica, aprendo il proprio universo artistico a nuove texture sonore e a influenze che spaziano da Rosalía a Paul Simon, fino a John Coltrane.
Per la prima volta si confronta anche con la scrittura dei testi, in un percorso profondamente influenzato dalla filosofia buddhista e dal trasferimento in Spagna, luogo che ha segnato un nuovo inizio umano e creativo.
Negli anni Shai Maestro ha collaborato con alcuni dei più grandi artisti della scena mondiale, da Mark Guiliana a Philip Dizack, fino a importanti orchestre internazionali come la Tokyo Philharmonic Orchestra. Ha composto musiche per il cinema, scritto per grandi ensemble orchestrali e lavorato con artisti della scena pop ed elettronica contemporanea, mantenendo sempre una fortissima identità personale.
Quello a MIC fest non sarà semplicemente un concerto jazz, ma un’esperienza immersiva e profondamente emotiva: un viaggio musicale dentro la sensibilità di uno degli artisti più raffinati della sua generazione, capace di parlare a pubblici diversi e di trasformare il jazz in una lingua universale, contemporanea e necessaria.
Ingresso libero fino a esaurimento posti.
In caso di maltempo: Teatro Magnani di Fidenza.
Ingresso libero senza prenotazione e senza acquisto di biglietti.
MIC FEST – Musica in Castello 2026- www.micfest.it
INGRESSO LIBERO
Tutti gli eventi sono a ingresso libero, senza prenotazione e senza acquisto di biglietti.
In caso di utenti con disabilità certificata è possibile contattare l’organizzazione per riservare un posto dedicato con accompagnatore.
L’iniziativa è resa possibile grazie al sostegno di importanti realtà istituzionali, imprenditoriali e associative del territorio e non solo.
MIC fest XXIII è possibile anche grazie al contributo di Regione Emilia-Romagna, Fondazione Cariparma, Alta Val Taro e Val Ceno, ASP Distretto di Fidenza, e con il patrocinio della Provincia di Parma.
Main Partner dell’evento è Iren.
Tra i Platinum Sponsor figurano Conad Centro Nord Soc. cooperativa ed Europool Srl.
Gold Sponsor sono Synthesis S.p.A. e Casalasco – Società Agricola S.p.A.
I Silver Sponsor sono Eiffel S.p.A., Ecopo, Dataconsec Srl, Birrificio Farnese, Rastelli Scavi Srl, Emmequ Srl, Sirte Srl, Vielle Scavi e Costruzioni, GSK, Manara e Flash Battery.
Sostengono inoltre il progetto come Bronze Sponsor Bussolati Asfalti Srl, Hawai Srl, Battaglioli, Spagna Tubi, Idea Service Srl, Sartori Formaggi, Scadif Spa, Movidata Srl, Lanzarotti prefabbricati e costruzioni, Scandicar e CasaPro Immobiliare.
Il festival è realizzato anche grazie ASCOM (Borgotaro, Bardi, Bedonia, Bore, Pellegrino).
Il progetto gode inoltre del patrocinio della Provincia di Parma.
Collabora Policonsulting alla realizzazione degli obiettivi di Agenda 2030
Single Event Sponsor sono Dulevo S.p.A., Proges, La Galleria, Coop. Biricca, Dallara, Gruppo KOS – Centro Cardinal Ferrari e Galli Srl.
Tra gli Sponsor Tecnici figurano Griffe & Stock, Comeser, Gruoppo Infor, Cantine Bonelli, Gastronomia a Tavola, A2 Serramenti Srl, DS Solutions e INC Hotels.
Media Partner è Radio Bruno, mentre Digital Partner è Aicod.
La mobilità di MIC fest è sostenuta da Molino Battioni, Frati Vivai, Gruppo Zatti, Pergemine, Templum e Gastronomia a Tavola.
MIC fest fa rete anche con alcune tra le più importanti realtà vocate al turismo culturale che propone nel flyer di presentazione consegnato al pubblico durante gli eventi: aderiscono a “Vivere il territorio con MIC fest” Musei del Cibo, Castelli del Ducato, IAT-R Fidenza e tutte e tre le realtà offrono scontistiche speciali dedicate.
Nel corso degli anni il progetto ha sostenuto realtà come Emergency, Libera, Dynamo Camp, Pangea Onlus e UNICEF. Anche nel 2026 proseguirà il sostegno a EMERGENCY.
MIC fest 2026 – MUSICA IN CASTELLO
XXIII edizione
Direzione Artistica: Enrico Grignaffini
Accanto alla direzione artistica, opera un team che, anno dopo anno, ha saputo incarnare lo spirito della rassegna, trasformando ogni evento in un’esperienza di relazione con il territorio.


