BARDOLINO TENDE LA MANO AL VITTORIALE. Bertasi: “Patrimonio di tutto il Garda, se saremo Capitale della Cultura agiremo a sostegno”

BARDOLINO (VR)- Il Comune di Bardolino tende la mano al Vittoriale degli Italiani dopo i pesanti danni provocati dal maltempo che nelle scorse settimane ha colpito il complesso monumentale di Gardone Riviera. Il sindaco Daniele Bertasi assicura attenzione e sostegno nell’ambito del percorso che vede Bardolino candidato a Capitale Italiana della Cultura 2029, con l’obiettivo di contribuire alla tutela e alla valorizzazione di uno dei luoghi simbolo della cultura gardesana.

«Il Vittoriale è molto più di un’attrazione culturale e turistica – afferma Bertasi –. È uno dei simboli identitari del Lago di Garda, un patrimonio che appartiene a tutte le comunità che si affacciano sul lago. Per questo i danni subiti nelle scorse settimane ci riguardano da vicino e meritano l’attenzione di tutto il territorio». Il riferimento è alle conseguenze del violento nubifragio che ha provocato la caduta di numerosi cipressi storici, frane, allagamenti e danni significativi ad alcune delle strutture più rappresentative del Vittoriale, compreso l’albero maestro della Nave Puglia. Una situazione che richiederà interventi importanti per il ripristino e la messa in sicurezza dell’area.

Per il sindaco di Bardolino la risposta non può essere lasciata esclusivamente ai singoli enti coinvolti, ma deve diventare una sfida condivisa da tutto il sistema Garda. «La candidatura a Capitale Italiana della Cultura non può limitarsi alla promozione delle nostre eccellenze o all’organizzazione di eventi. Deve essere uno strumento capace di costruire relazioni, attivare collaborazioni e mobilitare energie attorno ai luoghi che rappresentano la nostra identità. La situazione del Vittoriale deve entrare a pieno titolo nel confronto che stiamo sviluppando all’interno del percorso di candidatura».

Bertasi evidenzia: «Porteremo il tema all’attenzione dei tavoli di lavoro, affinché il recupero e la valorizzazione del Vittoriale possano trovare spazio nella visione culturale che stiamo costruendo, coinvolgendo istituzioni, associazioni, professionisti, operatori culturali e rappresentanti del territorio». Il sindaco guarda anche alle opportunità che potrebbero nascere dal coinvolgimento del mondo economico e delle realtà private che operano sul Garda. «Il Vittoriale può diventare uno dei primi casi concreti in cui la rete che stiamo costruendo attorno alla candidatura, con il coinvolgimento diretto di Garda Unico – VisitGarda e di altri enti istituzionali, dimostra la propria capacità di attivarsi a sostegno del patrimonio culturale comune. Esistono anche strumenti importanti, come l’Art Bonus, che possono favorire una partecipazione diffusa. Il Vittoriale rappresenta un bene culturale che genera valore per tutto il territorio gardesano».

Fin dall’inizio, il progetto promosso da Bardolino ha puntato a coinvolgere l’intero lago, raccogliendo adesioni e manifestazioni di interesse da amministrazioni, enti e realtà associative delle tre sponde gardesane e dei territori che gravitano attorno al Garda. Una visione che considera il lago come una comunità culturale unitaria, accomunata dalla storia, dal paesaggio, dalle tradizioni e da un patrimonio diffuso che supera i confini amministrativi e regionali.

«Stiamo costruendo una candidatura che non appartiene a un singolo Comune, ma all’intero Garda – conclude Bertasi –. In questa prospettiva il Vittoriale rappresenta una delle eccellenze più autorevoli e riconosciute. Se il percorso verso il 2029 continuerà a crescere, proporremo che il sostegno alla sua piena valorizzazione e al recupero delle aree colpite dal maltempo diventi uno dei progetti simbolo di un Garda che sceglie di prendersi cura del proprio patrimonio culturale comune».

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