GRAZIE DI CURTATONE (MN)- Nel mese di agosto il Museo dei Madonnari di Curtatone ha accolto la donazione di una serie di fotografie storiche risalenti al 1973. Alla cerimonia hanno partecipato il consigliere comunale delegato alla Cultura Federico Crivelli, la direttrice del Museo Paola Artoni, la capo delegazione Amici del Museo dei Madonnari Daniela Bellintani e la giornalista e scrittrice cremonese Michela Garatti.
Quest’ultima in rappresentanza del donatore Giorgio Rampi, ex Presidente del Gruppo Fotografico Sexpilas di Sospiro (Cremona).
Da questa donazione è nata l’idea di organizzare una mostra fotografica in coincidenza con la Fiera delle Grazie (15 agosto) e proseguirà sino al 27 settembre; alle pareti della sale espositiva sarà possibile ammirare “Grazie 1973: il tempo di un Sospiro”, a cura di Paola Artoni e Michela Garatti e con l’allestimento a cura dei madonnari Andrea Grespi e Claudio Pirisi.
Gli scatti, realizzati nel contesto delle attività del Gruppo Fotografico, associazione non più operativa e sciolta attorno all’anno 2000, raccontano i primi protagonisti chini sul sagrato di Grazie.
Come racconta Paola Artoni: “La donazione è stata possibile grazie all’interessamento della Maestra Madonnara Michela Vicini e della giornalista e scrittrice Michela Garatti,che ringraziamo di cuore. Nel titolo scelto c’è un doppio senso, ovvero il riferimento all’emozione e al “sospiro” suscitato dal ricordo dei momenti dai quali tutto è iniziato ma anche alla città di Sospiro, dalla quale giunge – quasi come un segno – questo graditissimo dono. Con questa mostra vogliamo ricordare le origini dell’Incontro dei Madonnari di Grazie, i protagonisti che hanno fatto la storia di questo borgo e che non sono più tra noi, la dedichiamo agli artisti ma anche ai tanti volontari che hanno reso possibile tutto questo. Da qui si parte per trovare le nuove energie e guardare al futuro, anche per il nostro Museo”.
La giuria del 1973, presieduta da Enzo Tortora, composta dai giornalisti Mario Cattafesta, Alfio Colussi, Renzo Dall’Ara, Maria Grazia Fringuellini, Dino Villani e Giancarlo Zironi, dallo scultore Giuseppe Gorni, dal pittore Lanfranco e dallo scrittore Giovanni Piubello, decretò la vittoria del pugliese Francesco Prisciandaro, ritratto in queste foto mentre è all’opera.
Tra i protagonisti si riconoscono anche Pietro Ghizzardi (Premio Speciale), il celebre pittore contadino di Boretto scoperto da Zavattini e l’artista Naif Giuseppe Panizza (secondo classificato), ma si notano anche alcuni bambini che si cimentano con curiosità, forse per la prima volta, con i gessetti.
La mostra, a ingresso libero, proseguirà sino al 27 settembre, il venerdì dalle 16 alle 18, sabato, domenica e festivi dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 18. Dal 14 al 16 agosto, in concomitanza della Fiera, apertura straordinaria con orario continuato dalle 10 alle 18.




