R.O.S.A. una mostra che esplora l’eredità di Joseph Beuys e l’arte contemporanea, fino al 20 settembre a Villa Rosa di Anacapri

Poster dell'evento 'r.o.s.a.' con un'immagine di una rosa rossa in un cilindro graduato. Testo in alto con il nome 'Joseph Beuys' e informazioni sull'evento in italiano.

IL RITORNO DI JOSEPH BEUYS SULL’ISOLA DI CAPRI

VILLA ROSA OSPITA LA MOSTRA “R.O.S.A.” – Romantica Ossessione Senza Armonia

FINO AL 20 settembre 2026

L’eredità artistica e politica di Joseph Beuys dialoga con il presente attraverso le opere di

Alessandro Rillo, Alessio Romenzi e Bruno Albi Marini.

ANACAPRI (NA)- Negli spazi di Villa Rosa, storica dimora anacaprese, “R.O.S.A. – Romantica Ossessione Senza Armonia”, è aperta al pubblico la mostra d’arte contemporanea visitabile fino al 20 settembre 2026.

Organizzata dal Consorzio Sale della Terra in collaborazione con il Comune di Anacapri e curata da Manuela Schiano, assessore al Turismo e alla Cultura del Comune di Anacapri, e da Fabrizio Scomparin, nipote del gallerista Lucio Amelio, l’esposizione mette in relazione l’eredità artistica e politica di Joseph Beuys con le opere di Alessandro Rillo, Alessio Romenzi e Bruno Albi Marini, affrontando i temi del rapporto tra uomo e ambiente, della memoria e della responsabilità sociale.

Il legame tra Joseph Beuys e Capri costituisce il punto di partenza della mostra e affonda le sue radici nel profondo rapporto instaurato dall’artista tedesco con l’isola durante i suoi soggiorni tra gli anni Settanta e Ottanta. Per Beuys, Capri non fu soltanto un luogo di passaggio, ma uno spazio capace di alimentare la sua ricerca sul rapporto tra natura, energia e trasformazione sociale. Il progetto espositivo rilegge oggi il suo pensiero attraverso il lavoro dei tre artisti contemporanei, chiamati a confrontarsi con le urgenze ambientali, politiche e sociali del nostro tempo.

Uomo con cappello, pensieroso, in bianco e nero.
Joseph Beuys Photocredits: Süddeutsche Zeitung Photo/Alamy 

Il percorso espositivo si sviluppa a partire da una selezione di opere iconiche di Joseph Beuys, affiancate da documenti storici, materiali d’archivio e da una conversazione originale registrata a Capri con Lucio Amelio e la giornalista Giuliana Gargiulo. Tra i lavori presentati figurano il manifesto La rivoluzione siamo noi, Capri-Batterie e Rose für direkte Demokratie (Rosa per la democrazia diretta), testimonianze della concezione beuysiana dell’arte come strumento di partecipazione, trasformazione e responsabilità collettiva. Da questa eredità prende forma il confronto con il presente attraverso il lavoro dei tre artisti contemporanei.

Una pietra avvolta da un filo di ferro, su un fondo beige chiaro.
Alessandro Rillo – Dettaglio Bullet Photocredits: Gianpaolo De Siena per Consorzio Sale della Terra

Alessandro Rillo, artista autodidatta nato a Torrecuso e attivo a Benevento, realizza sculture e installazioni utilizzando pietre, fili di ferro provenienti da vigne dismesse, sacchi di juta e altri materiali di recupero. La sua ricerca, esposta in Italia e all’estero e più volte premiata nell’ambito dell’arte ecosostenibile, restituisce nuova vita alla materia e invita a riflettere sul rapporto tra essere umano, ambiente e memoria.

Una superficie di acqua stagnante con sacchi gialli impilati su un muro danneggiato, riflettendo una bandiera nel riflesso.
 Alessio Romenzi AL-QUSAYR (GOVERNATORATO DI HOMS) Siria – gennaio 2012 Photocredits: Alessio Romenzi

Alessio Romenzi, fotoreporter pluripremiato e vincitore del Premio Pulitzer, presenta una selezione di fotografie scattate in Siria nel 2012, durante il conflitto: immagini che documentano le conseguenze della guerra sulla popolazione civile e interrogano il pubblico sul valore della pace, sulla responsabilità individuale e sul rischio dell’indifferenza.

Un uomo seduto con le mani tra i capelli, circondato da una polvere grigia, esprime un forte stato di angoscia in un ambiente minimalista in bianco e nero.
Bruno Albi Marini – Ritratto Photocredits: Bruno Albi Marini

Bruno Albi Marini, infine, propone un’installazione video interattiva che indaga l’identità, l’iperconnessione e il nostro rapporto con le immagini della contemporaneità.

La mostra R.O.S.A. trova a Villa Rosa un contesto particolarmente coerente con i propri temi. Hub culturale inclusivo del Comune di Anacapri, gestito dal Consorzio Sale della Terra, Villa Rosa traduce quotidianamente i principi del welfare e dell’accoglienza in azioni concrete. Il rapporto tra l’esposizione e l’inclusione non è dunque soltanto ideale, ma prende forma nel dialogo tra gli artisti, il territorio e la comunità. In questo spazio, l’affermazione di Joseph Beuys secondo cui “ogni uomo è un artista” diventa un invito alla partecipazione e alla responsabilità collettiva. Villa Rosa non è quindi soltanto una sede espositiva, ma un luogo in cui l’arte incontra la coesione sociale e dimostra che, se è vero che “nessuno si salva da solo”, l’inclusione è la più grande opera d’arte collettiva che possiamo edificare.

INFORMAZIONI UTILI

Mostra: R.O.S.A. – Romantica Ossessione Senza Armonia
Sede: Villa Rosa, via Axel Munthe 4, Anacapri (NA)
Periodo: dal 25 luglio al 20 settembre 2026
Sito ufficiale: villarosacapri.it

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