Arrestata giovane donna per atti persecutori e minacce. Violazioni delle misure cautelari portano alla custodia in carcere

MANTOVA – Nella giornata di giovedì 27 agosto, personale della Squadra Mobile ha dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Tribunale di Mantova, nei confronti di una giovane donna italiana, di origini tunisine, gravemente indiziata dei reati di atti persecutori e minacce.

La vicenda trae origine dalle condotte poste in essere dalla stessa nei confronti di un giovane di origini egiziane, nei cui confronti avrebbe reiteratamente posto in essere comportamenti di natura persecutoria e minacciosa.

A tutela della persona offesa, l’Autorità Giudiziaria aveva già disposto nei confronti della giovane il divieto di avvicinamento alla vittima, unitamente al divieto di dimora nel Comune di Mantova, con l’obiettivo di impedire ulteriori contatti e prevenire il reiterarsi delle condotte persecutorie.

Nonostante le prescrizioni imposte, la giovane avrebbe tuttavia violato entrambe le misure cautelari, ponendo in essere ulteriori comportamenti incompatibili con gli obblighi derivanti da tali provvedimenti.

Le violazioni accertate sono state quindi sottoposte all’attenzione dell’A.G. che, valutata la situazione e ritenendo non più adeguate le precedenti misure atte a contenere le condotte contestate, ha disposto l’aggravamento della misura cautelare, sostituendole con la custodia in carcere.

Pertanto, la donna è stata condotta presso la casa circondariale competente, a disposizione dell’A.G.

Si precisa che la persona sottoposta alla misura cautelare è da ritenersi innocente fino a sentenza definitiva, nel rispetto dei principi sanciti dall’ordinamento.

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