BARDOLINO (VR)- Le colline, i vigneti e gli oliveti che disegnano il paesaggio di Bardolino non sono soltanto uno scenario da cartolina, ma un patrimonio da preservare.
Con questo obiettivo nei giorni scorsi il Consiglio comunale ha adottato una variante al Piano degli Interventi che modifica le norme sull’edificabilità nelle zone agricole, rafforzando la tutela del territorio rurale e riportando la disciplina comunale in piena coerenza con la normativa regionale.
Il provvedimento chiarisce che le nuove edificazioni in area agricola devono essere strettamente collegate alle esigenze delle aziende agricole e alla funzione produttiva del territorio, superando interpretazioni che negli anni hanno favorito interventi non sempre coerenti con la vocazione agricola e paesaggistica delle campagne bardolinesi.
«Con questa variante compiamo una scelta di responsabilità e di visione», affermano il sindaco Daniele Bertasi e il consigliere comunale con delega all’Edilizia privata Ruggero Pozzani. «Bardolino deve continuare a crescere, ma senza consumare ciò che la rende unica. I nostri vigneti, gli oliveti, i terrazzamenti storici e il paesaggio gardesano rappresentano una ricchezza ambientale, economica e culturale che abbiamo il dovere di proteggere. Per questo abbiamo deciso di riportare le regole comunali in linea con la normativa regionale, garantendo maggiore chiarezza, certezza e tutela del territorio».
La variante si inserisce nella più ampia strategia urbanistica dell’amministrazione comunale, orientata al recupero e alla riqualificazione del patrimonio edilizio esistente, alla rigenerazione urbana e al contenimento del consumo di suolo.
Con l’adozione della variante si apre ora la fase prevista dalla normativa regionale, che prevede il deposito e la pubblicazione degli atti e la possibilità per cittadini e soggetti interessati di presentare osservazioni prima dell’approvazione definitiva da parte del Consiglio comunale.
«Difendere il territorio agricolo non significa ignorare il problema della casa», concludendo Bertasi e Pozzani. «Le esigenze abitative dei residenti devono trovare risposta attraverso strumenti urbanistici dedicati e progetti specifici, non attraverso una progressiva edificazione delle campagne. Stiamo infatti portando avanti importanti interventi di edilizia residenziale pubblica in aree già urbanizzate, senza consumare aree verdi. La nostra idea di sviluppo è chiara: valorizzare ciò che già esiste, programmare interventi sostenibili e preservare quel paesaggio che rappresenta una delle più grandi risorse di Bardolino, Calmasino e Cisano».
