A Reggiolo presentati i paradigmi dell’Economia Civile, un futuro inclusivo per tutti

Durante la tavola rotonda del progetto “Radici in Movimento”, Lorenzo Semplici (NeXt) illustra la proposta di un modello inclusivo fondato sulle relazioni e su metriche ambientali, sociali e di governance condivise

Uomo barbuto seduto, indossa un abito elegante e occhiali, con un'espressione seria, in un contesto informale.

REGGIOLO (RE)- – Nel quadro dell’8ª edizione del Festival Nazionale dell’Economia Civile, in programma a Firenze dall’1 al 4 ottobre, il mondo del Terzo Settore, delle imprese e delle istituzioni si è dato appuntamento per discutere il futuro dell’economia sociale.

Tra i momenti centrali del dibattito, la tavola rotonda nell’ambito del progetto “Radici in Movimento”, che ha visto protagonista l’intervento di Lorenzo Semplici (nella foto), responsabile del Centro Studi e Valutazioni di NeXt – Nuova Economia per Tutti.

Al cuore della riflessione presentata da Semplici vi è l’adozione di un vero e proprio approccio sinodale inteso come cammino condiviso, ascolto reciproco e cooperazione. Un metodo applicato in nome e a favore del “Gruppo Comunità”, il cui obiettivo è superare l’individualismo di mercato per costruire un modello autenticamente inclusivo.

Il percorso delineato si snoda attraverso quattro pilastri d’azione fondamentali:

  • Conoscere: comprendere in profondità le reali esigenze, le fragilità e le risorse endogene dei territori. 
  • Riconoscersi: scoprire un’identità e valori comuni tra enti di Terzo Settore, cittadini, pubblica amministrazione e imprese. 
  • Connettere: creare reti stabili, alleanze strategiche e ponti tra attori diversi che operano per il bene comune. Innovare: sviluppare risposte originali, sociali ed economiche capaci di rispondere alle sfide contemporanee.

La sostenibilità integrale e gli indicatori “Next ESG”

L’intervento ha posto un accento decisivo sul tema della sostenibilità integrale, un concetto che va oltre la semplice conformità burocratica o la tutela ecologica superficiale per abbracciare contemporaneamente la dimensione sociale, umana ed economica.

In questa cornice si inserisce la proposta degli indicatori “Next ESG”: un framework di misurazione e valutazione d’impatto basato sui classici criteri Environmental, Social e Governance (ESG), ma riletti e integrati attraverso la lente dell’Economia Civile.

«Gli indicatori ambientali, sociali e di governance non devono essere percepiti come un mero adempimento formale, ma come strumenti di partecipazione e orientamento strategico per le comunità», è il messaggio emerso dal confronto. Attraverso le metriche elaborate da NeXt, gli Enti del Terzo Settore e le realtà del territorio possono valutare il proprio impatto reale, valorizzare il lavoro dignitoso e misurare come la transizione ecologica e digitale stia effettivamente generando benessere condiviso.

Una rete che trasforma i territori

Il progetto “Radici in Movimento” si conferma così un laboratorio fondamentale all’interno del Festival di Firenze. Dimostra come la convergenza tra un approccio partecipativo e strumenti tecnici rigidi di valutazione d’impatto (i criteri ESG) rappresenti la chiave per costruire un’economia che rimette al centro le persone, l’ambiente e il capitale sociale dei territori.

Rispondi

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.