IL BRAMITO DEL CERVO, la voce dell’autunno in Valtellina: intervista al naturalista Luca Carlatti

Cervo Parco delle Orobie Valtellinesi_Crediti Bogna Sudolska

Con la fine dell’estate, nei boschi e nelle vallate della Valtellina si può udire un suono profondo e inconfondibile: è il bramito del cervo, il richiamo con cui i maschi si fanno sentire durante la stagione degli amori. Serve soprattutto a comunicare la presenza e la forza dell’animale, sia per attirare le femmine sia per intimidire i rivali. Il fenomeno si manifesta per qualche settimana a partire dall’inizio dell’autunno, nelle radure, ai margini di aree boschive (conifere e latifoglie) e nelle zone di fondovalle più tranquille. I cervi bramiscono soprattutto dal tramonto all’alba, quando l’ambiente è più silenzioso e il loro richiamo può essere percepito a grande distanza.

Per approfondire questo fenomeno, Luca Corlatti, Naturalista esperto di fauna selvatica presso l’Ufficio per la Conservazione e la Ricerca Scientifica di ERSAF, Direzione Parco Nazionale dello Stelvio, racconta alcune curiosità sul comportamento di quello che è considerato il signore dei boschi. Dalle sue parole emerge tutta l’imponenza di questi ungulati e la sorprendente strategia di confronto fra rivali: prima ancora di arrivare allo scontro fisico con i palchi (le caratteristiche strutture ramificate del cervo), sono la potenza e la profondità del bramito a rivelare la forza del maschio.

In quali condizioni e in quale periodo dell’anno si verifica il bramito del cervo?

Il bramito è il caratteristico vocalizzo dei maschi di cervo durante la stagione riproduttiva, il cosiddetto “periodo degli amori.” In Valtellina si concentra generalmente tra fine settembre e i primi di ottobre, con variazioni legate alle condizioni ambientali. I maschi bramiscono soprattutto nelle ore crepuscolari e notturne, quando l’attività è maggiore e il suono può propagarsi a grande distanza.

Come si può riconoscere il bramito del cervo durante una passeggiata in montagna? Ci sono segnali o comportamenti a cui prestare particolare attenzione?

Il bramito è un suono molto profondo e potente, quasi un “ruggito,” difficile da confondere con i richiami degli altri ungulati presenti sulle nostre montagne. Quando ci si trova in un’area frequentata dai cervi, è possibile inoltre osservare tracce, impronte e segni di sfregamento dei palchi sulla vegetazione. Durante il periodo degli amori, però, è soprattutto l’ascolto a distanza a permettere di accorgersi della presenza dei maschi.

Dove e quando è possibile ascoltare il bramito del cervo dalla Valchiavenna all’Alta Valtellina?

Il bramito può essere ascoltato in molte aree delle Alpi dove sono presenti popolazioni di cervo, dalla Valchiavenna all’Alta Valtellina. Non è però sufficiente individuare un bosco dove siano presenti cervi: la probabilità di ascoltarli dipende anche dalla fase della stagione riproduttiva, dall’orario e dalle condizioni meteorologiche. In genere le possibilità migliori si hanno nelle ore serali e nelle prime ore della notte, preferibilmente in condizioni di buona propagazione del suono.

Come si può ammirare questo rituale in sicurezza e nel rispetto dell’animale?

Il modo migliore è osservare i cervi a distanza, evitando di avvicinarsi o di cercare di inseguirli per ottenere una fotografia o una registrazione. Durante il periodo degli amori i maschi sono particolarmente concentrati sulla competizione riproduttiva, che si sviluppa in poche settimane. È quindi importante non disturbare gli animali in questo periodo per loro così importante, rimanere sui percorsi consentiti e, quando possibile, affidarsi alle escursioni organizzate da personale esperto, che conosce il territorio e sa come comportarsi senza interferire con il comportamento naturale dei cervi.

Qual è l’aspetto del bramito del cervo che ancora oggi ti sorprende di più, anche dopo averlo osservato tante volte?

La distanza alla quale questo suono riesce ad arrivare e il modo in cui trasforma completamente la percezione del paesaggio. Spesso si sente il bramito prima ancora di riuscire a vedere un animale: il cervo rimane nascosto nel bosco, ma la sua presenza diventa improvvisamente evidente e quasi “riempie” la valle. È un’esperienza molto particolare, perché permette di percepire un animale senza necessariamente riuscire a osservarlo direttamente.

Escursioni per assistere al bramito del cervo

APF Valtellina_Bramito del cervo_Ph Massimo Favaron

In Alta Valtellina nel Parco Nazionale dello Stelvio si può prendere parte ad alcune escursioni per osservare da vicino il comportamento dei cervi durante la stagione degli amori, le caratteristiche del loro vocalizzo e le modalità corrette per rispettare il loro ambiente. Ci sono diversi appuntamenti dedicati all’ascolto del bramito. Il 26 settembre è prevista un’escursione in Val Zebrù, il 3 ottobre un appuntamento in Val di Rezzalo e il 10 ottobre un’escursione a San Giacomo di Fraele. Il 26 e 27 settembre è inoltre in programma un Safari fotografico dedicato al bramito del cervo.

L’osservazione richiede in ogni caso attenzione e rispetto per gli animali. Durante il periodo degli amori i maschi sono particolarmente concentrati sulla competizione riproduttiva: è quindi importante mantenersi a distanza, evitare di avvicinarsi o inseguire i cervi per ottenere fotografie o registrazioni e rimanere sui percorsi consentiti. Le escursioni accompagnate da personale esperto permettono di vivere il fenomeno senza interferire con il comportamento naturale degli animali.

26 settembre: VAL ZEBRÙ: FANTELLE – RIFUGIO CAMPO

Ritrovo: Parcheggio di Fantelle

ore 14:00

distanza max: 14 km (A/R) – dislivello: 450 m

3 ottobre: VAL DI REZZALO – S. BERNARDO

Ritrovo: Parcheggio di Fumero – Fontanaccia

ore 14:00

distanza max: 8 km (A/R) – dislivello: 400 m

Nota: parcheggio a pagamento – colonnina ticket all’uscita della galleria prima di Fumero

10 ottobre: SAN GIACOMO DI FRAELE

Ritrovo: Parcheggio San Giacomo di Fraele

ore 9:30

distanza: 8,5 km – dislivello: 150 m

Nota: L’escursione si inserisce nell’ambito del progetto Interreg MAP-Rezia, dedicato allo studio e al monitoraggio della biodiversità, e prevede un itinerario che si sviluppa in parte lungo il Cammino dei Tre Parchi.

Punto informazioni del Parco, Via De Simoni, 42 – Bormio – Tel. 0342 900823

Punto informazioni di Bormio Tourism di Via Roma, 131/b – Bormio – Tel. 0342 903300

26-27 settembre: Il Bramito del cervo: Safari fotografico

INFO E PRENOTAZIONI: https://www.guidebormio.com/

Per maggiori informazioni sul territorio della Valtellina: www.valtellina.it

A proposito di APF Valtellina

L’Azienda di Promozione e Formazione della Valtellina è Azienda Speciale della Provincia di Sondrio e ha l’obiettivo di comunicare e promuovere questo territorio montuoso nel nord della Lombardia, al confine con il cantone svizzero dei Grigioni, che, in uno spazio relativamente contenuto, racchiude un’infinita varietà di emozioni. È un luogo dove imparare ad amare e a vivere la montagna nelle sue espressioni più autentiche: dal richiamo irresistibile e severo delle cime, anche oltre i 4.000 metri, alla dolcezza di prati, pascoli e vigneti. Una palestra a cielo aperto adatta a tutti, dagli amanti dello sport alle famiglie, da scoprire ognuno al proprio passo. Ma la Valtellina è anche un territorio di borghi ricchi di storia, dove le tradizioni sono conservate da produttori, vigneron, agricoltori e allevatori, persone che valorizzano un’enogastronomia dalle caratteristiche uniche che difendono con orgoglio la propria terra.

Per dar voce a questo mosaico di realtà che compongono un’unica destinazione, caratterizzata da valori ed eccellenze comuni (identità, ospitalità, accoglienza, purezza della natura, cultura, enogastronomia), APF Valtellina collabora con i vari Consorzi locali, infopoint ed enti di promozione turistica, oltre che protagonisti del mondo enogastronomico come Distretto Agroalimentare di Qualità della Valtellina e Strada del Vino e dei Sapori della Valtellina.

Rispondi

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.