LE VIE DEI TESORI compie 10 anni: luoghi di cultura e storia ti aspettano – VILLA GALVAGNINA visitabile in anteprima domenica 20 settembre

Le Vie dei Tesori compie dieci anni a Mantova

Un gruppo di persone durante una conferenza stampa a Mantova, con manifesti dell'evento 'Vie dei Tesori' e la bandiera della città sullo sfondo.

E apre nuovi luoghi allargandosi al territorio in due weekend di ottobre

Villa Galvagnina visitabile in anteprima domenica 20 settembre

FESTIVAL LE VIE DEI TESORI 17/18 – 22/24 /25 ottobre

MANTOVA – Dieci anni di porte aperte, di luoghi ritrovati, di storie che sono diventate parte della vita della città, un’avventura cominciata nel 2017 quando Mantova ha affiancato le città siciliane dove il festival delle Vie dei Tesori era già radicato. Ora l’esperienza è cresciuta e si è consolidata, diventando un appuntamento atteso e desiderato, con cittadini e turisti pronti a mettersi in coda per entrare in luoghi inediti o poco conosciuti o comunque non disponibili.

Come è Villa Galvagnina, la delicata dimora nata con i Gonzaga e cresciuta con i Galvani, di cui si attende il completo recupero. Già due anni addietro fu possibile entrare nel cantiere con i progettisti, ora si ritorna per scoprire a che punto sono giunti i lavori: e lo si farà in anteprima – già domenica 20 settembre – durante una visita straordinaria in cui si potranno ammirare le nuove stanze decorate e restaurate; la fastosa Sala dei dodici giganti, gli affreschi della Camera di Nettuno, le Salette e i camerini dove le divinità sono incorniciate da cartigli e grottesche.

Sarà questa la vera anteprima mantovana delle Vie dei Tesori che in Sicilia sta festeggiando il suo primo ventennale e dal 19 settembre al 15 novembre apre a visite, esperienze, degustazioni, passeggiate d’autore, altre diciotto città, partendo da Palermo e Catania: il festival a Mantova entrerà poi nel vivo in due weekend di ottobre (17/18 – 24/25), e il 22 ottobre, e quest’anno getterà uno sguardo curioso nei dintorni, facendo “parlare” musei preziosi e luoghi storici della provincia.

Un vero sipario che si solleva sui suoi tesori: burattini, collezioni scientifiche, antiche fortificazioni e sartorie di famiglia. Alla Madonna della Vittoria, ottant’anni dell’Accademia Campogalliani rivivono tra quinte dipinte, costumi e letture (17 e 24 ottobre, ore 17).

Nelle scuderie di Palazzo Ducale, la Galleria storica dei Vigili del fuoco custodisce mezzi, uniformi e persino elicotteri (17 e 24 ottobre, pomeriggio; 18 e 25 ottobre, mattina e pomeriggio).

A Castiglione delle Stiviere, il Museo Aloisiano racconta san Luigi e le donne di casa Gonzaga (17 e 18 ottobre, ore 16 e 17); a Grazie di Curtatone, il Museo dei Madonnari ospita l’arte sull’asfalto di Gabriele Ferrari, con degustazione finale (17 ottobre, ore 10.30; 18 ottobre, ore 16.30).

Il Forte di Lunetta Frassino, recuperato e immerso nel verde, svela la Mantova militare (17, 18, 24 e 25 ottobre, ore 10, 11, 14 e 15). Al Palazzo degli Studi, modelli vegetali e minerali raccontano la meraviglia della scienza (24 ottobre, ore 11–12.30 e 15–16.30).

Lo Spazio San Cristoforo accoglie Citra, principessa guerriera, reading sull’epica indiana (18 ottobre, ore 17); mentre Lubiam apre gli stabilimenti storici, dalla sartoria all’Ufficio Stile: un sogno che attraversa quattro generazioni di alto artigianato (22 ottobre, ore 9.30).

Il festival delle Vie dei Tesori nasce nel 2006 a Palermo da un’intuizione di un gruppo di giornalisti guidato da Laura Anello: la conoscenza poteva uscire dai confini dell’Ateneo e arrivare alla gente, che la faceva sua. Tutto iniziò da dieci luoghi dell’Università di Palermo – pressoché sconosciuti o riservati agli studiosi – che aprirono le porte al pubblico. Da quel primo nucleo Le Vie dei Tesori ha progressivamente allargato lo sguardo, coinvolgendo istituzioni, privati, associazioni e scuole, costruendo un racconto di Palermo prima, dell’Isola poi, arrivando e radicandosi a Mantova. Racconto affidato ai ragazzi delle scuole, a giovani storyteller, ad appassionati narratori non abituali. Nell’anno del ventennale, sarà pubblicato il volume “L’isola dei tesori” del presidente della Fondazione le Vie dei Tesori, Laura Anello, pubblicato da Edizioni Kalos.

Un festival che costruisce reti e che ha saputo creare sinergie e dialogo con istituzioni dello Stato, Regione siciliana, Università, Comuni, Associazione Nazionale Magistrati e il Demanio, Diocesi, gestori privati, proprietari di palazzi nobiliari; ha trovato al suo fianco da alcuni anni Unicredit come main sponsor, ilgruppo Mangia’s, Confcommercio Palermo, LUMSA, AMAT e AMG Gas, UPMC ISMETT, SINCOL e Gruppo Romano. Il festival a Mantova si realizza e in collaborazione con gli Amici di Palazzo Te e dei Musei Mantovani, e la Fidam, la Federazione italiana Amici dei musei, sotto il patrocinio del Comune di Mantova; in sinergia con Diocesi, Politecnico, Accademia Teatrale Campogalliani, Comune di Curtatone, LUBIAM. Moda per Uomo S.p.A.

Fino a oggi Le Vie dei Tesori ha formato circa seimila giovani delle scuole, nell’edizione 2025 ha registrato oltre 250 mila ingressi, con un indice di gradimento di oltre il 90 per cento, generando nelle città coinvolte un impatto economico di quasi otto milioni di euro. Si calcola che nel corso della sua vita, il festival abbia totalizzato oltre tre milioni tra visite, esperienze, percorsi, narrazioni, esperienze, passeggiate, degustazioni. Nell’arco di un ventennio sono stati aperti e raccontati circa duemila luoghi. Dal 19 settembre al 15 novembre in Sicilia, si riparte da 19 città: oltre a Palermo e Catania, sarà possibile visitare Alcamo, Bagheria, Carini, Enna, Leonforte, Mazara, Messina e Trapani, a settembre; Caltanissetta, Castelvetrano, Corleone, Marsala, Ragusa, Santa Flavia, Sciacca, Termini Imerese.

Tutti i programmi delle città che vivono il festival si possono consultare online (www.leviedeitesori.com ).

La formula resta sempre la stessa: basta acquisire il coupon per l’ingresso con visita guidata sul http://www.leviedeitesori.com o negli infopoint allestiti durante il Festival in ogni città. Un coupon da 18 euro è valido per 10 visite, da 10 euro per 4 visite e da 3 euro è valido per un singolo ingresso. Per le esperienze, i coupon sono di valore variabile. A chi prenoterà verrà inviata per mail una pagina con un codice QR con giorno/orario di prenotazione da mostrare all’ingresso dei luoghi sul proprio smartphone o stampata. In alternativa, ci si può presentare direttamente all’ingresso dei luoghi mostrando la pagina con il codice QR ricevuta via mail al momento dell’acquisto, ma si entrerà soltanto se ci sono posti disponibili. I coupon non sono personali e possono essere utilizzati da più visitatori, anche simultaneamente e in posti diversi, fino a esaurimento del loro valore. Per chi è sprovvisto del coupon “multiplo” saranno disponibili nei luoghi solo ticket da 3 euro. I coupon sono donazioni scaricabili dalla dichiarazione dei redditi a organizzazioni non lucrative di utilità sociale.

Conferenza stampa a Mantova con diverse persone sedute attorno a un tavolo, presentando l'evento 'Le Vie dei Tesori'.

Il programma delle iniziative culturali “Le Vie dei Tesori 2026” che si terranno sul territorio è stato presentato venerdì 18 settembre, nella sala Consiliare del Palazzo Municipale, da: il sindaco di Mantova Andrea Murari, la presidente Fondazione “Le Vie Dei Tesori” (in collegamento da Palermo) Laura Anello, il presidente degli Amici di Palazzo Te e dei Musei Mantovani Italo Scaietta, la presidente e il direttore artistico dell’Accademia Teatrale “Francesco Campogalliani” Francesca Campogalliani e Maria Grazia Bettini, la direttrice Museo dei Madonnari Paola Artoni, Patrizia Graziani della Fondazione San Luigi Gonzaga, la coordinatrice delegazione Amici Musei Dell’Oltrepò Elide Stancari e Ilaria Riva per Lubiam.

Erano presenti anche i rappresentanti di enti e istituzioni che collaborano alle iniziative.

I LUOGHI DI MANTOVA

VILLA GALVAGNINA

Un tesoro rinascimentale

Visite: domenica 20 settembre dalle 9.30 alle 11.30 (ultimo ingresso) e dalle 14 alle 17.40 (ultimo ingresso)

È necessario abbigliamento consono a un cantiere.

Ingresso non fruibile per disabili.

Sarà una sorpresa e soprattutto un’occasione imperdibile quella di entrare – ancora a cantiere in corso – a Villa Galvagnina e perdersi tra gli affreschi che stanno tornando alla luce.

DAI GONZAGA AI GALVAGNI: UN TESORO RINASCIMENTALE NELL’OLTREPÓ MANTOVANO

Tra Moglia e Pegognaga una grande casa rinascimentale si delinea con tutta la sua maestosità: è Villa Galvagnina Vecchia che la gente dell’Oltrepò affettivamente chiama il Palazzone.

Il giorno 20 settembre – dalle 9.30 alle 11.30 e dalle 14.00 alle 17.40- possiamo finalmente vedere nella loro diversa e affascinante bellezza gli affreschi del pianoterra: sono stanze che per la prima volta si mostrano agli sguardi di chi vorrà approfittare di questa opportunità offerta dal Festival “Le vie dei Tesori”. È ancora un’apertura straordinaria del cantiere a cura dell’Associazione Amici di Palazzo Te e dei Musei Mantovani, delegazione dell’Oltrepò.

Ad accogliere i visitatori e a spiegare gli affreschi saranno nuovamente gli studenti dell’Istituto Manzoni di Suzzara che per l’occasione hanno dovuto confrontarsi con i nuovi e stimolanti soggetti raffigurati: dai fregi che occupano tutte le pareti di alcune stanze a importanti lacerti che si riferiscono alla Bibbia e uno, forse, ad una leggenda della storia romana.

In attesa del completamento dei restauri, le motivazioni non mancano per visitare questa porzione di Villa, le sorprese infatti si affacciano ad ogni stanza: Tritoni, Ninfe e Nereidi nella Camera di Nettuno oppure raffigurazioni di Dei accanto a grottesche o a inquadrature di paesaggi nella Saletta delle Virtù o nel Camerino di Bacco. Ma in questa visita entriamo anche in una stanza che nelle precedenti pubblicazioni è stata denominata Camera dei Re e che dagli ultimi studi risulta essere l’area più antica del palazzo: ospita affreschi e lacerti di ovali che testimoniano la sua probabile appartenenza al periodo gonzaghesco. La risoluzione pittorica di questi affreschi risulta, infatti, più pacata e ordinata rispetto al dinamismo e all’esuberanza degli affreschi della Sala dei Dodici Giganti. Chi ha partecipato alla precedente apertura ha già avuto modo di assaporare la forza visiva ed emotiva che le immagini di questa immensa Sala dei Giganti ha la capacità di sprigionare: e il restauro pittorico, ricordiamo, era ancora in atto. Con questa nuova opportunità possiamo osservarli da vicino, immergerci nello spazio della storia e dell’immaginazione.

Villa Galvagnina Vecchia racconta segmenti di storia di due famiglie, la loro sensibilità estetica e culturale, ma anche le trasformazioni del territorio. I restauri pittorici del pianoterra, così diversi nei contenuti e nella scansione delle fasi costruttive, invitano a ricercare nuove documentazioni perché questo restauro si traduca veramente in una “rinascita”, in una vita nuova e contemporanea.

Per permettere a tutti di partecipare e agli organizzatori di gestire al meglio la situazione è consigliabile prenotarsi ai numeri di telefono 3357053328-3478156695 e tener presente che l’ultimo ingresso del mattino è alle 11.30 mentre quello del pomeriggio alle 17.40.

MADONNA DELLA VITTORIA

Campogalliani: dai burattini all’Accademia teatrale

Un lungo viaggio per un sipario mai chiuso

Partecipazione: sabato 17 e 24 ottobre ore 17

Il “principe dei burattinai”, ovvero Francesco Campogalliani, uno degli artisti più importanti nel campo del teatro di figura. Il figlio Ettore, importante musicista molte volte prestato alla prosa, nel 1946 volle ricordare il padre fondando questa Accademia Teatrale a lui dedicata, e che oggi compie ottant’anni. La mostra organizzata in occasione dell’anniversario della struttura, fa dialogare figure e momenti di una lunga avventura teatrale che ha come comune denominatore il nome Campogalliani; è il racconto di un percorso secolare multiforme straordinariamente stimolante: quadri, caricature, fotografie, copioni manoscritti, burattini di straordinaria bellezza ed espressività, bozzetti, quinte dipinte, documenti, costumi, elementi scenografici uniscono antico teatro di figura e moderno teatro di prosa in una storia che si  snoda appassionante attraverso il tempo. La visita guidata alla mostra sarà curata da Francesca Campogalliani con le letture di Diego Fusari.

Galleria Storica VIGILI DEL FUOCO

Due secoli di storia dei pompieri

Veicoli, anfibi, manifesti, elicotteri

Visite: sabato 17 e 24 ottobre, 14.30-17.30; (ultimo ingresso); domenica 18 e 25 ottobre, 10.00-12.15 (ultimo ingresso) | 14.30-17.30 (ultimo ingresso)

Dove un tempo erano le scuderie ducali, oggi riposano i mezzi rosso fuoco dei pompieri. La Galleria storica dedicata ai Vigili del fuoco ha infatti sede a Palazzo Ducale: un museo particolare e inatteso nato dalla passione di Nicola Colangelo, che ha raccolto reperti e materiali che raccontano la storia dei mezzi dei pompieri, dagli inizi dell’attività del Corpo ai giorni nostri. La collezione nasce da un lungo lavoro di ricerca e acquisizione dei mezzi e di materiali di diverse epoche dalle caserme di tutta Italia; oggetti, macchine e manufatti – autoveicoli e persino elicotteri; e ancora, divise, anfibi, scale, manifesti, modellini dalla metà del 1800 al 1900 – che sono stati anche restaurati ed elencati. La galleria crea un vero cortocircuito temporale visto che ha sede negli edifici che un tempo erano ambienti di servizio (stalle e scuderie ducali), e ospitavano anche uno dei teatri di Corte.

MUSEO STORICO ALOISIANO – Castiglione delle Stiviere

La storia di san Luigi Gonzaga

E la congregazione legata alla famiglia

Visite: sabato 17 e domenica 18 ottobre alle 16 e alle 17

Il Museo Aloisiano – ospitato nel Collegio delle Nobili Vergini del Gesù, a Castiglione delle Stiviere – raccoglie dipinti, arredi, libri, documenti legati alla figura di San Luigi Gonzaga, gesuita morto a soli 23 anni nel 1591, beatificato nel 1603 e proclamato santo da papa Benedetto XIII nel 1726. Sono esposti anche alcuni reliquiari portati in dote nel corso dei secoli dalle nobili donne che entravano nel Collegio; un importante ciclo di ritratti della famiglia Gonzaga (del ramo cadetto di Castiglione), opere d’arte sacra legate alla figura di San Luigi; e altre che raccontano la storia delle nipoti di San Luigi (Cinzia, Olimpia e Gridonia), fondatrici della Congregazione.

MUSEO DEI MADONNARI – Grazie di Curtatone

L’arte effimera dei disegni on the road

Mostra di Gabriele Ferrari

Visite: sabato17 ottobre ore 10.30 | domenica 18 ottobre alle 16.30

È l’unico museo al mondo dedicato a questa arte effimera, uno spazio dove si possono ammirare bozzetti, dipinti, foto e video dedicati ai Madonnari che qui a Grazie di Curtatone trovano casa dal 1973. In occasione del festival sarà inaugurata una nuova mostra monografica: dopo le rassegne dedicate alle maestre madonnare Simona Lanfredi Sofia e Mariangela Cappa, sarà di scena l’arte del maestro Gabriele Ferrari, artista mantovano premiato con la medaglia d’oro al concorso di Grazie e protagonista delle opere collettive “I Madonnari nel cuore di Grazie. Ex voto 2020” (realizzata durante la pandemia), “Ianua Coeli” (Grazie 2025) e “San Francesco” (Assisi 2026). Questa mostra presenta un ciclo di opere che documentano la lunga carriera di Gabriele Ferrari e alcuni preziosi inediti. La mostra è curata dalla direttrice del Museo, Paola Artoni. La visita si chiude con una degustazione.

FORTE LUNETTA FRASSINO

Cannoni, un mortaio e 120 uomini

La difesa della città ottocentesca

Visite: sabato 17, domenica 18 ottobre| sabato 24, domenica 25 alle 10 e alle 11, alle 14 e alle 15

Il Forte di Lunetta Frassino fu realizzato tra il 1859 e il 1860 come una delle fortificazioni del Quadrilatero a difesa della città: disponeva di sei cannoni da 18 libbre, quattro cannoni da 12 libbre e un mortaio da 7 libbre, e attorno era chiuso da un fossato difeso da due caponiere (piccole opere fortificate di ingegneria militare). Ogni guarnigione della lunetta contava 120 uomini.

Il Forte era abbandonato da molti anni, ma è stato recuperato e ora si trova al centro di un parco verde.

LICEO VIRGILIO

La materia del Sapere

Piante e minerali nel Palazzo degli Studi

Visite: sabato 24 ottobre, ore 11 | ore 15

Piante ricostruite per riconoscerne forme e proprietà, minerali riemersi da una collezione del 1813: due modi di osservare il mondo si incontrano nel Palazzo degli Studi. La flora artefacta di Christine Jauch – notevole raccolta di modelli vegetali dedicata soprattutto alle piante officinali – e la collezione mineralogica raccontano un tempo in cui il sapere scientifico passava anche attraverso la meraviglia degli oggetti. Il percorso mette a confronto due testimonianze, oggi uniche in Italia, evidenziando il legame storico tra Natura, medicina e chimica mostrando il ruolo di collezioni e modelli come strumenti per costruire e trasmettere il sapere scientifico nella didattica.

SPAZIO SAN CRISTOFORO

Citra – La principessa guerriera

Suggestione epica indiana

Partecipazione: domenica 18 ottobre ore 17

Madana, Vasanta, dèi, e poi Citragadā, di stirpe regale, e infine Arjuna, principe della casa dei Kurus. Citragadā, tanto valorosa nella caccia e in guerra quanto poco avvenente, si innamora di Arjuna, bellissimo e valoroso, e riesce ad ottenere dal dio dell’amore di diventare a sua volta bellissima e irresistibile per un anno, legando a sé Arjuna. Ma alla fine Citrāgadā capisce che il suo desiderio più profondo è essere amata da Arjuna per quello che è e non per quello che appare.

Valorosa in battaglia, Citra chiede agli dèi la bellezza per conquistare Arjuna, ma scopre di voler essere amata per ciò che è. Uno spettacolo che unisce il teatro occidentale e quello indiano, due culture profondamente diverse, eppure complementari, nella cura dei personaggi e delle scenografie minimaliste, in un linguaggio straordinariamente ricco, evocativo ed immaginifico che crea meravigliosi paradisi terrestri. Così, attraverso le parole e i gesti dell’attore, luci e colori – che indicano la natura dei personaggi – prende vita un lavoro suggestivo, calibrato sul ritmo e i tempi teatrali della narrazione epica indiana. Il tema è attuale: l’identità di genere e la bellezza interiore vs quella esteriore. Per riflettere su temi come la fluidità, la psicologia dell’identità e la decostruzione dei ruoli. Reading dell’Accademia teatrale Campogalliani.

LUBIAM

Un’arte sartoriale lunga quattro generazioni

Visita agli stabilimenti storici

Partecipazione: giovedì 22 ottobre ore 9.30

A sedici anni Luigi Bianchi lascia San Michele in Bosco e si trasferisce a Torino per seguire il suo sogno, diventare un sarto. Il padre e il nonno erano sarti-barbieri, giravano di casa in casa nei paesi, Luigi invece sogna una sartoria tutta sua, e riuscirà ad aprirla nel 1911, dando inizio a una storia che attraversa quattro generazioni: LUBIAM è una delle pochissime realtà imprenditoriali italiane che è ancora nelle mani della stessa famiglia che l’ha fondata. E il nome – acronimo di Luigi Bianchi Mantova – è cucito già sulla città. Nel 1929 il figlio Edgardo introduce il modello fordista: la bottega diventa industria, cercando di conservare nella produzione in serie la cura del su misura. Nel 1938 nasce la sede di Valletta Paiolo, ancora oggi cuore dell’azienda. Poi arrivano le campagne pubblicitarie tra cinema, radio e tv, l’espansione dagli Stati Uniti al Giappone, nuove tecniche e tessuti. Un’avventura cominciata con un ragazzo che voleva diventare sarto, ed è ancora affidata alla famiglia, con la terza e la quarta generazione al lavoro fianco a fianco. Questa sarà un’occasione unica per visitare gli storici stabilimenti, il laboratorio di sartoria, gli spazi produttivi, gli uffici, la collezione d’arte dell’azienda. La visita si chiuderà nell’Ufficio Stile, cuore creativo delle collezioni.

Per partecipare alle visite guidate nei luoghi basta acquisire il coupon online su: www.leviedeitesori.com oppure nell’Infopoint allestito alla Madonna della Vittoria, via Monteverdi 1, nei giorni 15 e 16 ottobre, dalle 15.30 alle 18.30, e nei giorni 17, 18, 24 e 25 ottobre, dalle 9 alle 12.

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