“Guardando la Terra dall’alto ne ho visto l’estrema fragilità. Il nostro pianeta, protetto da un sottilissimo strato di atmosfera, è di una bellezza straordinaria. Eppure, ne stiamo abusando, spesso senza pensare alle conseguenze di domani. Proteggerlo è un dovere che abbiamo verso noi stessi e soprattutto verso le generazioni future”. È questo il messaggio lanciato dall’astronauta dell’ESA Luca Parmitano in occasione di DataPolis 2026, il festival dedicato al rapporto tra dati, informazione e cittadinanza che si è concluso sabato 26 settembre a Villa Butera a Bagheria (Palermo).
Per tre giorni la manifestazione, promossa da Net Politics APS, ha riunito istituzioni, giornalisti, ricercatori, professionisti della comunicazione, studenti e cittadini in un confronto multidisciplinare sui temi della cultura del dato, della sostenibilità, dell’informazione e della partecipazione democratica, confermandosi tra gli appuntamenti di riferimento a livello nazionale nel campo del data journalism e della comunicazione pubblica.
“Siamo giunti al terzo anno di DataPolis con la consapevolezza di aver compreso quanto i dati e il loro utilizzo rappresentino strumenti di democrazia”, ha dichiarato il presidente di Net Politicis APS, Lorenzo Salmi, “Con questa convinzione costruiremo la prossima edizione, che prevede appuntamenti anche in altre città italiane per coinvolgere un numero crescente di istituzioni e cittadini”. Un percorso che proseguirà nei prossimi mesi attraverso nuove iniziative di approfondimento e confronto, in attesa della prossima edizione del festival, già programmata a Bagheria dal 23 al 25 settembre 2027.
Tra gli interventi più significativi dell’edizione 2026, grande attenzione ha suscitato la lectio magistralis del direttore generale dell’ISTAT Michele Camisasca, che ha ripercorso un secolo di statistica ufficiale al servizio delle politiche pubbliche. Il procuratore di Napoli Nicola Gratteri ha approfondito il rapporto tra giornalismo investigativo e contrasto alle mafie, mentre il climatologo Luca Mercalli ha aperto la giornata conclusiva con una riflessione sul cambiamento climatico nel Mediterraneo, tra evidenze scientifiche e disinformazione.
Di particolare rilievo anche l’intervento dell’astrofisico Davide Gandolfi, che ha richiamato l’attenzione sull’urgenza delle scelte politiche necessarie per affrontare la crisi climatica.
“Come astrofisico e come uomo ritengo che oggi il problema non stia più nell’interpretazione dei dati: questi parlano chiaro”, ha sottolineato Gandolfi, “Siamo nel pieno di un’emergenza climatica e la vera sfida consiste nel convincere i governi ad assumere decisioni coraggiose e tempestive. Anche se smettessimo oggi di inquinare e di produrre energia da combustibili fossili, gli effetti del cambiamento climatico continuerebbero a manifestarsi ancora per molto tempo”.
A completare il programma degli appuntamenti più partecipati, la serata con Chiara Francini, condotta da Federico Ruffo, che ha saputo unire racconto personale, attualità e riflessione civile davanti a un pubblico numeroso e trasversale. Il festival ha visto una partecipazione ampia e qualificata del mondo dell’informazione, sia sul palco sia nel coordinamento dei panel. Tra i giornalisti intervenuti figurano Annalisa Girardi di Fanpage.it, Vincent Russo de Il Fatto Quotidiano, Pablo Rojas di RaiNews24, Francesco Costa e Isaia Invernizzi de Il Post, Francesca Capoccia di Facta, Francesco Persili di Dagospia, Andrea Di Quarto di TV Sorrisi e Canzoni, Roberta Mochi, direttore dell’Ufficio stampa dell’ASL Roma 1, Sonia Montegiove, collaboratrice del Messaggero e membro del Comitato tecnico-scientifico della Scuola di giornalismo Rai, Ivano Porfiri della TGR Rai, Paolo Di Giannantonio di La7 e Massimiliano Panarari, politologo e opinionista de La Stampa. Il coordinamento dei lavori è stato affidato anche a Marina Mancini, moderatrice dei saluti istituzionali di apertura e del corso per giornalisti dedicato all’utilizzo dei dati, Gabriele Palamara, che ha guidato la sessione “Costruire con i dati”, e Alberto Solieri, moderatore dell’incontro su privacy, sanità e sostenibilità.
Accanto ai grandi nomi del panorama nazionale, DataPolis ha confermato la propria vocazione formativa e il coinvolgimento delle nuove generazioni. Gli hackathon dedicati a scuole e università hanno visto studenti e studentesse confrontarsi con dati e problemi reali delle comunità locali, culminando nella cerimonia finale di premiazione. Costante e partecipata anche la presenza del pubblico, sia negli incontri aperti alla cittadinanza sia nelle sessioni tecniche riservate ai professionisti dell’informazione.
La realizzazione della manifestazione è stata resa possibile grazie al supporto del Comune di Bagheria, che ha ospitato il festival, e alla collaborazione di istituzioni, sponsor e partner che hanno contribuito alla crescita della manifestazione. Nel corso della tre giorni è stata inoltre conferita la cittadinanza benemerita a Daniele Cinà, responsabile della comunicazione digitale del sindaco di Roma Roberto Gualtieri, nell’ambito della cerimonia del Premio GUS Ufficio Stampa.
A conclusione del festival, il sindaco di Bagheria Filippo Maria Tripoli, insieme a Lorenzo Salmi, presidente di Net Politics APS, e a Marco Laudonio, docente di Comunicazione pubblica alla Sapienza Università di Roma, ha annunciato ufficialmente le date della prossima edizione di DataPolis, che si svolgerà dal 23 al 25 settembre 2027. “DataPolis si conferma un punto di riferimento fondamentale per la nostra città e per l’intero panorama nazionale della comunicazione pubblica e dell’informazione”, ha dichiarato il sindaco Filippo Maria Tripoli, “Ospitare a Villa Butera personalità del mondo scientifico, istituzionale e giornalistico dimostra l’impegno di Bagheria nel farsi laboratorio di idee e centro di confronto sui temi cruciali del nostro tempo, come l’uso consapevole dei dati, la trasparenza e la democrazia partecipata. Ringraziamo Net Politics, gli organizzatori e tutti gli ospiti che hanno reso memorabile questa edizione e siamo già pronti ad accogliere con entusiasmo le nuove sfide per il 2027”.
Per Marco Laudinio “rendere i dati il punto di partenza di una riflessione trasversale sulle conseguenze che il loro uso consapevole può avere sulla vita di tutti noi, dalla medicina al modo di fare impresa, è alla base del manifesto per l’uso responsabile dei dati che abbiamo promosso nel 2024. Il confronto tra università, ordini professionali, istituzioni e operatori dell’informazione dimostra che una discussione fondata sui dati può rafforzare la partecipazione e la democrazia”. In attesa dell’edizione 2027, il percorso di DataPolis roseguirà nei prossimi mesi attraverso nuove iniziative di approfondimento dedicate ai temi dell’innovazione, della comunicazione pubblica e della cittadinanza informata.
DataPolis 2026 si è svolto con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Bagheria e con il sostegno di numerose istituzioni e realtà professionali, tra cui ANCI Sicilia, UNICEF Italia, il Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi, l’Ordine dei Giornalisti di Sicilia, Assostampa Sicilia-FNSI, Corecom Sicilia, Fondazione Italia Digitale, GUS Nazionale e GUS Sicilia. Fondamentale il contributo del main sponsor Domina Zagarella Sicily e il supporto degli sponsor e partner DOL, Piave e Museo dell’Acciuga, che hanno contribuito alla realizzazione di un’edizione caratterizzata da un’ampia partecipazione di pubblico e da un elevato livello scientifico e divulgativo.

