DUETTANGO A BRESCIA: il tango di Piazzolla incontra l’elettronica al Teatro Sant’Afra

BRESCIA – Un viaggio nella musica di Astor Piazzolla, tra la forza espressiva del tango, sonorità contemporanee ed elettronica. Venerdì 2 ottobre 2026, alle ore 20.00, il Teatro Sant’Afra di Brescia, in Vicolo dell’Ortaglia 6, ospiterà “Duettango Electronico”, progetto nato da un’idea del pianista e direttore d’orchestra Filippo Arlia.

Sul palco, accanto ad Arlia al pianoforte, Cesare Chiacchiaretta al bandoneon, Andrea Timpanaro al violino, Marco Acquarelli alla chitarra elettrica, Antonio De Luise al basso elettrico, Filippo Garruba alle tastiere e synth pad e Giuseppe Cacciola alla batteria.

Il concerto rappresenta una nuova tappa del prestigioso percorso artistico di Duettango, formazione ideata da Filippo Arlia nel 2008 e protagonista di oltre 250 concerti. Nel 2015 Duettango ha debuttato alla Carnegie Hall di New York; nel 2016 è stato protagonista della prima italiana di María de Buenos Aires di Astor Piazzolla e nel 2018 ha ricevuto dalla Fondazione Astor Piazzolla di Buenos Aires il Piazzolla Award per il migliore disco dell’anno. Più recentemente il progetto è tornato a New York nel 2025 e ha presentato in anteprima il nuovo disco Piazzolla Suites in Giappone, in occasione di Expo Osaka 2025. Domenica 4 ottobre p.v. sarà tra gli eventi della Fiera Cremonamusica.

A distinguere Duettango è una cifra interpretativa ormai ben riconoscibile, nella quale rigore esecutivo e libertà espressiva convivono con grande naturalezza. L’affiatamento dell’ensemble e la qualità dei suoi interpreti restituiscono tanto la tensione ritmica quanto la componente più lirica e intimista della musica di Piazzolla.

Il virtuosismo non diventa mai semplice esibizione tecnica, ma resta al servizio dell’espressione, mentre il dialogo serrato tra pianoforte e bandoneon costituisce il cuore di una trama musicale capace di aprirsi con naturalezza agli altri strumenti e alle sonorità contemporanee.

Al centro c’è Filippo Arlia, pianista e direttore dell’Orchestra Filarmonica della Calabria, la cui ricerca musicale qui concentrata sulla “lezione” di Piazzolla, si apre felicemente alle contaminazioni tra linguaggi diversi: dalla musica classica, al jazz, all’elettronica, fino alle sonorità contemporanee.

Il bandoneon di Astor Piazzolla, datato 1921

È uno studio assai approfondito che trova proprio in Piazzolla un antecedente straordinario. Cresciuto durante l’infanzia a New York, il musicista argentino entrò infatti precocemente in contatto non soltanto con il tango, ma anche con il jazz e la musica di Bach. Influenze destinate a riemergere in quel linguaggio personalissimo con cui avrebbe rivoluzionato il tango del Novecento, aprendolo alla musica colta, al jazz, alla sperimentazione e all’improvvisazione.

Decisivo fu, com’è noto, l’incontro a Parigi con la celebre didatta Nadia Boulanger, che lo incoraggiò a proseguire gli studi di composizione senza rinnegare il tango e riconoscendo in esso la propria autentica identità musicale. Da quella consapevolezza prese forma un nuovo modo di pensare il genere, destinato a essere conosciuto nel mondo come nuevo tango.

Una rivoluzione inizialmente tutt’altro che indolore: le innovazioni di Piazzolla incontrarono forti resistenze negli ambienti più tradizionalisti, prima che la sua musica conquistasse un riconoscimento internazionale. Brani come Adiós Nonino, Libertango, Oblivion e Balada para un loco sono entrati nel repertorio internazionale, facendo del compositore argentino una delle figure musicali più influenti del Novecento.

L’appuntamento con Duettango a Brescia sarà ancor più significativo per l’esposizione dell’autentico bandoneon del 1921 appartenuto ad Astor Piazzolla, uno dei primi strumenti da lui suonati durante l’infanzia.

Il prezioso cimelio è stato consegnato personalmente a Duettango il 27 febbraio 2021 da Laura Escalada Piazzolla, moglie del compositore e presidente della Fondazione Astor Piazzolla, nell’ambito delle iniziative per il centenario della nascita di Piazzolla. La presenza dello strumento a Brescia crea così un legame diretto e tangibile con la storia personale e artistica di uno dei musicisti che più profondamente hanno trasformato il tango nel Novecento.

Un oggetto che appartiene agli inizi della sua vicenda musicale e che, a distanza di oltre un secolo, diventa una sorta di testimone materiale di un’avventura artistica destinata a cambiare per sempre il suono del “pensiero triste che si balla”. Una storia nella quale vita e musica si sono spesso intrecciate profondamente. È il caso di “Adiós Nonino”, una delle composizioni più celebri e toccanti di Piazzolla, scritta nel 1959 dopo aver appreso della morte del padre Vicente, affettuosamente chiamato “Nonino”. Dal dolore personale nacque una pagina destinata a diventare uno dei simboli della sua musica nel mondo.

Duettango Electronico è quindi non soltanto un concerto, ma un incontro tra memoria e contemporaneità, fedeltà e invenzione: il timbro inconfondibile del bandoneon dialoga con pianoforte, violino, chitarra e basso elettrici, tastiere, synth e batteria in un gioco continuo di colori, ritmi e suggestioni. Una rilettura che non cerca semplicemente di riprodurre Piazzolla, ma di far vivere nel presente lo spirito inquieto, libero e innovatore della sua musica.

L’appuntamento è per venerdì 2 ottobre 2026 alle ore 20.00, al Teatro Sant’Afra, Vicolo dell’Ortaglia 6, Brescia. Ingresso libero.

Info:

Teatro Sant’Afra – Vicolo dell’Ortaglia, 6

25121 Brescia

Tel. 392 942 0173 – teatrosantafra@gmail.com

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