
Performance site-specific, visite guidate, incontri e un laboratorio per famiglie accompagnano il pubblico alla scoperta delle tre esposizioni in corso.
MONDRISIO – A ottobre il Teatro dell’architettura Mendrisio (TAM) dell’Università della Svizzera italiana (USI) propone cinque appuntamenti per scoprire le mostre in corso attraverso esperienze che intrecciano architettura, danza, ricerca e creatività.
Dopo la visita guidata gratuita di sabato 3 ottobre alle 11.00, il programma entra nel vivo domenica 4 ottobre alle 11.30 con una performance di danza site-specific della compagnia Tiziana Arnaboldi, inserita nell’installazione “Sleipnir e il Labirinto di Porte”, in occasione della Giornata della Rete MAM 2026. A seguire, mercoledì 14 ottobre alle 18.30 si terrà la presentazione del Quaderno “Manuel Pauli, August Volland con Eva Pauli Barna. Villaggio vacanze i Grappoli” a cura di Franz Graf e Britta Buzzi-Huppert, seguita da una visita guidata alla mostra “La costruzione dell’architettura in Ticino, 1939–1996. Materialità e tettonica”. Le iniziative proseguono, domenica 18 ottobre alle 10.30, con il Family Lab “SLEIPNIR-LAB EXPERIENCES. Un viaggio tra architettura, immaginazione e movimento”, un’esperienza dedicata a famiglie e bambini dai 4 anni, ma aperta a tutti, che invita a esplorare lo spazio attraverso gioco, narrazione e progettazione. Chiude il calendario, sabato 24 ottobre dalle 10 alle 11, la visita guidata alla mostra “La costruzione dell’architettura in Ticino” con la curatrice Britta Buzzi, in occasione della seconda edizione dell’Open House Ticino.
Gli appuntamenti nel dettaglio:
Domenica 4 ottobre alle 11.30, in occasione della Giornata della Rete dei Musei d’arte del Mendrisiotto, il Teatro dell’architettura Mendrisio ospita una performance di danza site-specific della compagnia Tiziana Arnaboldi, con Eleonora Chiocchini e Françoise Parlanti.
La performance nasce dal dialogo tra danza, architettura e spazio espositivo e si inserisce nell’installazione “Sleipnir e il Labirinto di Porte” dell’Atelier Forte, attualmente allestita negli spazi del TAM. Il corpo diventa strumento di esplorazione e di relazione con l’architettura, in un gioco di sospensioni, equilibri e movimenti che invita a vivere lo spazio da una prospettiva diversa. La danza entra così in relazione con l’installazione e con l’architettura di Mario Botta, proponendo al pubblico un’esperienza immersiva in cui il movimento contribuisce a rivelare nuove possibilità di percezione del luogo e delle opere che lo abitano.
Al termine della performance, sarà possibile partecipare a un momento di scambio e visitare l’installazione insieme agli studenti dell’Accademia di architettura dell’USI.
Durante tutta la giornata sarà inoltre possibile visitare gratuitamente le mostre in corso.
Mercoledì 14 ottobre alle 18.30, nel contesto della mostra “La costruzione dell’architettura in Ticino, 1939–1996. Materialità e tettonica”, Franz Graf in dialogo con Britta Buzzi-Huppert presenteranno il Quaderno “Villaggio vacanze i Grappoli” di Manuel Pauli, August Volland con Eva Pauli Barna.
Interverranno inoltre Cristiana Guerra, presidente del Consiglio di Fondazione Archivi Architetti Ticinesi, e Raffaella Macaluso, membro del Comitato direttivo della Fondazione, che porteranno una testimonianza sulla lunga collaborazione con l’area di Costruzione e Tecnologia e sul ruolo fondamentale degli archivi quali luoghi privilegiati di conoscenza e documentazione dell’architettura.
Il volume – parte della serie dei Quaderni a cura di Franz Graf e Britta Buzzi-Huppert – è dedicato a uno dei primi progetti architettonici di Manuel Pauli, realizzato in collaborazione con August Volland e l’artista Eva Pauli, e decisivo per la carriera di entrambi. Il Villaggio vacanze I Grappoli a Sessa, nel Malcantone (1957–1960) si inserisce nel nuovo modo di concepire il turismo e il tempo libero affermatosi dopo la Seconda guerra mondiale, caratterizzato da una profonda spinta alla ricostruzione sociale e culturale. Commissionato dal sindacato VPOD della città di Zurigo, il complesso è uno dei primi villaggi vacanze della Svizzera italiana caratterizzati da un linguaggio architettonico moderno.
A seguire la presentazione, i curatori accompagneranno il pubblico in una visita guidata alla mostra, approfondendo i temi e i casi studi presentati nel percorso espositivo.
L’entrata è libera. È consigliata l’iscrizione scrivendo a eventi.tam@usi.ch.
Domenica 18 ottobre alle 10.30 si terrà il il Family Lab “SLEIPNIR-LAB EXPERIENCES. Un viaggio tra architettura, immaginazione e movimento”, con Fabrizio Bibo Brusorio e Bruna Ferrazzini. Pensato per famiglie con bambine e bambini dai 4 anni, ma aperto a tutti coloro che desiderano esplorare lo spazio come dispositivo narrativo, il laboratorio si svolge all’interno dell’installazione “Sleipnir e il Labirinto di Porte”, realizzata dalle studentesse e dagli studenti dell’Atelier Forte dell’Accademia di architettura-USI.
L’atrium del Teatro dell’architettura si trasforma così in un paesaggio esperienziale, dove architettura, gioco e narrazione si intrecciano attraverso tre elementi: le porte, intese come soglie simboliche che invitano a cambiare punto di vista; il labirinto, metafora del processo creativo da attraversare con il corpo e con l’immaginazione; e Sleipnir, la scultura di Duilio Forte, creatura mitica che accompagna l’esplorazione.
L’esperienza si conclude con un’attività laboratoriale durante la quale ogni partecipante potrà progettare una propria porta in versione cartacea e realizzarne un prototipo in scala ridotta, trasformando l’esperienza dello spazio in un momento di progettazione e creatività condivisa.
Il laboratorio dura un’ora e mezza ed è a posti limitati, su iscrizione. La quota di partecipazione è di CHF 20 per un adulto e CHF 30 per due adulti, mentre l’ingresso è gratuito per i bambini e comprende anche la visita libera a tutte le esposizioni in corso. Per iscrizioni: eventi.tam@usi.ch / +41 (0)58 666 58 67.
Sabato 24 ottobre dalle 10 alle 11, in occasione della seconda edizione di Open House Ticino, il TAM apre le sue porte con una visita guidata gratuita alla mostra “La costruzione dell’architettura in Ticino, 1939–1996. Materialità e tettonica”, condotta dalla curatrice Britta Buzzi.
La visita alla mostra dialoga naturalmente con la proposta di Open House Ticino, che invita a conoscere e riscoprire il patrimonio architettonico del territorio. La mostra presenta infatti oltre 100 edifici e casi studio distribuiti in tutto il Cantone, documentati e riletti a partire dalle loro caratteristiche costruttive, dai materiali e dal rapporto tra architettura e territorio.
La visita guidata è gratuita, con posti limitati e iscrizione obbligatoria sul sito di Open House Ticino.
Le mostre
Le esposizioni in corso sono promosse dall’Accademia di architettura e visitabili fino al 20 dicembre 2026.
Allestita al primo piano, la mostra “La costruzione dell’architettura in Ticino, 1939–1996. Materialità e tettonica”, a cura di Franz Graf con Britta Buzzi, Carlo Dusi, Alessandro Bonizzoni e Sebastiano Verga, propone una rilettura di oltre cinquant’anni di architettura ticinese attraverso cento edifici selezionati per il loro interesse dal punto di vista costruttivo. Documentati con disegni, modelli, immagini e materiali d’archivio, gli edifici sono osservati attraverso uno sguardo ravvicinato in riferimento alla loro dimensione fisica: ovvero i materiali, le tecniche di costruzione e i sistemi strutturali che diventano strumenti per comprendere la tettonica e la poetica di queste architetture.
Il progetto espositivo nasce dal lavoro di ricerca ventennale sviluppato nell’ambito dell’area di Costruzione e Tecnologia dell’Accademia di architettura dell’USI. Attraverso l’analisi e il ridisegno degli edifici, studentesse e studenti hanno progressivamente costruito un catalogo aperto di architetture moderne del Cantone Ticino, mettendone in luce il valore costruttivo e il potenziale pedagogico.
La mostra approfondisce in particolare dodici opere rappresentate da pubblicazioni con testi critici, testimonianze e contributi di studio dedicati. Completano il percorso espositivo una selezione di modelli, alcuni reportage della Radiotelevisione della Svizzera Italiana (RSI) e una serie di fotografie realizzata da Roberto Conte nel 2025.
Proseguendo al secondo piano, l’esposizione “Pino Musi. Continuum”, a cura di Michael Jakob, presenta una selezione di fotografie in bianco e nero che indagano forma, materia e percezione dello spazio. Concepita come un progetto site-specific, la mostra dialoga con la forma circolare dello spazio espositivo e si sviluppa in sei sezioni tematiche che accolgono lunghi scrolls, ovvero una sequenza di scatti, come in un’unica narrazione panoramica. Il percorso invita il visitatore a esplorare i diversi temi della pratica artistica di Musi, dove fotografia e riflessione sullo spazio si intrecciano, trasformando l’atto del vedere in una forma di conoscenza: il rapporto tra rovina e origine dell’architettura, il senso dell’abitare, le trasformazioni e le transizioni dello spazio costruito, fino alle tensioni tra i concetti di superficie, forma e incompiutezza.
Completano la mostra tre opere di grande formato dedicate al recente restauro di Notre-Dame e una selezione di libri d’artista, che testimoniano l’attenzione dell’autore alla pratica del bookmaking come mezzo espressivo autonomo e interdisciplinare.
Nell’atrium del TAM, l’installazione “Sleipnir e il Labirinto di Porte”, a cura di Duilio Forte in collaborazione con Simon Fikstvedt e Barbara Stallone, inserisce la scultura Sleipnir all’interno di un labirinto di porte progettate e costruite dalle studentesse e dagli studenti dell’Atelier Forte dell’Accademia di architettura trasformando lo spazio in un percorso simbolico e architettonico che indaga il rapporto tra uomo, spazio e processo progettuale.
Prossimi appuntamenti
- Porte aperte con ingresso gratuito
Domenica 4 ottobre 2026, ore 10.00-18.00 nell’ambito della Giornata della Rete MAM con evento speciale.
Sabato 24 ottobre 2026, ore 10.00-18.00 in occasione della seconda edizione di Open House Ticino.
Domenica 1° novembre 2026, ore 10.00-18.00
Domenica 6 dicembre 2026, ore 10.00-18.00
- Visite guidate gratuite delle mostre (in italiano)
In collaborazione con gli studenti dell’Accademia di architettura:
Sabato 3 ottobre 2026, ore 11.00
Sabato 31 ottobre 2026, ore 11.00
Sabato 5 dicembre 2026, ore 11.00
In queste date, la visita guidata è gratuita, mentre l’ingresso alla mostra è a pagamento.
- Visite guidate per gruppi (ITA, ING, TED, FR) su prenotazione, anche al di fuori degli orari di apertura. Per informazioni e prenotazioni, scrivere a eventi.tam@usi.ch
Informazioni
La costruzione dell’architettura in Ticino, 1939-1996. Materialità e tettonica
8 maggio – 20 dicembre 2026
Mostra promossa dall’Accademia di architettura dell’Università della Svizzera italiana
A cura di Franz Graf con Britta Buzzi, Carlo Dusi, Alessandro Bonizzoni e Sebastiano Verga
Pino Musi. Continuum
8 maggio – 20 dicembre 2026
Mostra promossa dall’Accademia di architettura dell’Università della Svizzera italiana
A cura di Michael Jakob
Sleipnir e il Labirinto di Porte
8 maggio – 20 dicembre 2026
Installazione promossa dall’Accademia di architettura dell’Università della Svizzera italiana
A cura di Duilio Forte in collaborazione con Simon Fikstvedt e Barbara Stallone, e realizzata dalle studentesse e dagli studenti dell’Accademia di architettura
Teatro dell’architettura Mendrisio
Calendario e orari di apertura
Giovedì – Venerdì | 14.00 – 18.00
Sabato – Domenica | 10.00 – 18.00
Lunedì – Mercoledì | Chiuso (apertura su prenotazione per gruppi e classi)
Per giorni festivi, chiusure e aperture speciali, consultare il sito web: www.tam.usi.ch
Ingressi mostre
· Intero: CHF/Euro 10.-
· Ridotto: CHF/Euro 7.- (Docenti, studenti, FAI Italia, FAI Swiss, OTIA, AVS/AI,
over 65, gruppi)
· Ingresso gratuito (Studenti, collaboratori e docenti USI-SUPSI, AMS/VMS-ICOM, Amici dell’Accademia di architettura, tutti fino ai 18 anni e tutti gli studenti delle scuole del Cantone Ticino, Guide SI, Pass AG Cultura, accompagnatore persone con disabilità.)
· Ingresso gratuito ogni prima domenica del mese e aperture speciali.
Contatti e informazioni
Teatro dell’architettura Mendrisio
Tel.: +41 58 666 5867
E-mail: info.tam@usi.ch / media.tam@usi.ch
