LOCANDIERA. Osterie e balere entrano al museo in un viaggio tra arte storica e contemporanea in un’atmosfera conviviale

Una scarpa decorativa in ceramica, di colore viola con finiture dorate e una figura umana sopra.
Luigi Ontani, Babbuccia orientale, 1995, ceramica policroma con oro e lustri

Due sezioni, una storica e una di arte contemporanea,

trasformano gli spazi per ricreare un’atmosfera

COTIGNOLA (RA)- Sabato 3 ottobre alle 18 il museo civico Luigi Varoli di Cotignola inaugura la mostra collettiva di arte contemporanea «Locandiera».

Una pila di piatti rotti e tazze con un teschio al centro, disposti su un vassoio arancione, con resti di cibo e posate sparse.
‘Perché’ 2020 (Vassoio) – foto Nazario Spadoni

Per secoli locande, osterie, circoli e balere sono stati luoghi in cui le comunità si incontravano, si confrontavano e costruivano insieme la propria identità. Oggi molti di questi spazi hanno perso centralità, e anche i musei sono chiamati a reinventarsi, superando la funzione puramente conservativa per diventare luoghi vivi, capaci di generare relazioni e partecipazione. Da questa riflessione nasce «Locandiera», che immagina il museo Varoli come laboratorio per sperimentare un nuovo modo di vivere lo spazio museale.

Il titolo della mostra richiama appunto la figura della locandiera, colei che rendeva possibile l’incontro tra chi arrivava da lontano e chi già apparteneva alla comunità, custodendo storie e relazioni più che oggetti.

La mostra si sviluppa in due sezioni che dialogano tra loro: una storica, con opere di grandi nomi del Novecento legate al tema della convivialità – tra cui un menù disegnato da Fortunato Depero per una cena futurista, un dipinto di Giorgio Morandi, un disegno di Mattia Moreni e alcuni disegni autografi di Federico Fellini – affiancata dai lavori di numerosi artisti contemporanei, tra cui Benni Bosetto, Bertozzi & Casoni, Giovanni Copelli, Christian Holstad, Mino Lucchena, Andrea Magnani, Valerio Nicolai, Luigi Ontani, Leonardo Pivi, Giuliana Rosso, Davide Sgambaro, Filippo Tappi e Federico Tosi.

Formaggi appesi a una trave in un ambiente rustico, con diverse forme e dimensioni.
Assaggi, 2006, scultura scolpita in marmo rosa

A trasformare radicalmente gli spazi del museo sarà l’allestimento firmato dalla set designer Alina Totaro, che ricrea l’atmosfera di un’osteria e di una balera dell’entroterra romagnolo, pensata per essere vissuta senza un percorso obbligato, con conversazioni, un torneo di carte e serate di musica e ballo.

«Locandiera» è a cura di Gioele Melandri, con la direzione artistica di Alex Montanaro, realizzata dal collettivo Magma in collaborazione con il Comune di Cotignola.

Scultura astratta composta da una forma intrecciata di tessuti colorati, con una mano in fondo all'opera, posizionata su un basamento bianco.
Christian Holstad – SSSssssnakes! (tan fighting snakes)

La mostra, a ingresso gratuito, si potrà visitare fino al 15 novembre il venerdì dalle 16.30 alle 18.30 e nei giorni di sabato, domenica e festivi dalle 10 alle 12 e dalle 15.30 alle 18.30, con alcune aperture straordinarie: sabato 3 ottobre dalle 18 alle 22.30, domenica 4 ottobre dalle 10 alle 12 e dalle 15.30 alle 20, e domenica 1 novembre dalle 10 alle 12 e dalle 15.30 alle 18.30.

Per ulteriori informazioni scrivere a museovaroli@comune.cotignola.ra.it o telefonare allo 0545 908810, oppure al 320 4364316

Rispondi

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.