Dai Boschi al Capitale Naturale: E.ON e LAND rendono misurabile il valore della Natura

MILANO – Dalla forestazione alla conoscenza del valore generato nel tempo. E.ON Italia e LAND Italia rafforzano la collaborazione nell’ambito del progetto Boschi E.ON con la mappatura del Capitale Naturale e dei servizi ecosistemici generati nel tempo. L’obiettivo è misurare e rendere leggibili i benefici ambientali dei boschi, creando una base conoscitiva utile a monitorarne l’evoluzione e orientarne le scelte future.

La nuova fase segna così il passaggio dalla realizzazione e crescita dei boschi alla misurazione dei benefici che producono in termini di biodiversità, qualità dell’aria, gestione delle acque e microclima, mettendo in relazione la transizione energetica con una più ampia transizione ecologica, capace di riconoscere la natura come infrastruttura attiva dei territori.

Boschi E.ON: un impegno che evolve nel tempo

Il progetto Boschi E.ON nasce nel 2011 e negli anni ha portato alla realizzazione di 70 boschi sul territorio italiano, con più di 150.000 alberi piantati in contesti urbani ed extraurbani. L’iniziativa ha contribuito alla riqualificazione di spazi verdi e alla creazione di nuovi habitat, generando benefici che vanno oltre il sequestro di carbonio e riguardano anche biodiversità, qualità dell’aria, gestione delle acque, fruibilità degli spazi e rapporto con il territorio locale.

Questo percorso si inserisce nella Nature Strategy del Gruppo E.ON, adottata nel 2024, che integra la tutela della natura nella strategia aziendale e affianca agli obiettivi climatici una visione più ampia delle relazioni tra clima, ecosistemi, risorse e attività d’impresa. Per E.ON, la transizione energetica si lega così anche alle dimensioni digitale e sociale e alla capacità di restituire valore ai territori nel lungo periodo.

20 boschi analizzati attraverso la Contabilità del Capitale Naturale

Per leggere in modo immediato il valore generato dai Boschi E.ON, LAND ha applicato ai siti analizzati un approccio basato sulla quantificazione del Capitale Naturale (Natural Capital Accounting – NCA), integrato con strumenti digitali di modellazione del paesaggio. La metodologia organizza e confronta dati relativi agli habitat, alla condizione degli ecosistemi e ai Servizi Ecosistemici, trasformando caratteristiche fisiche ed ecologiche in indicatori utili per comprenderne l’evoluzione nel tempo attraverso modelli digitali interrogabili. Ciò offre una fotografia dello stato delle aree nel 2026 e una proiezione al 2050 attraverso indicatori misurabili e confrontabili.

Lo studio ha preso in esame 20 siti campione sui 70 Boschi E.ON, selezionati in base a dimensione, composizione vegetazionale, struttura degli impianti, caratteristiche progettuali e distribuzione geografica. I boschi si trovano in Lombardia, Piemonte, Emilia-Romagna, Veneto e Lazio e comprendono aree protette, parchi regionali e locali e contesti urbani e periurbani. Nel complesso, il campione comprende 42.880 alberi e arbusti appartenenti a 60 specie, che hanno contribuito alla creazione di habitat diversi, tra cui boschi ripariali, habitat mediterranei e Tiny Forest urbane.

Dalla CO₂ alla biodiversità: una lettura più ampia dei benefici

L’analisi non considera soltanto lo stoccaggio di CO₂ equivalente, ma restituisce una lettura multidimensionale delle prestazioni ambientali dei boschi. Tra gli indicatori considerati rientrano il valore ecologico e il potenziale di biodiversità, lo stoccaggio del carbonio, la produzione di ossigeno, la rimozione

degli inquinanti atmosferici – in particolare PM2.5 – l’ombreggiamento e la riduzione del ruscellamento superficiale delle acque.

Per i 20 Boschi E.ON analizzati, lo scenario cumulativo al 2050 stima:

  • 63.432 ton di CO₂ equivalente stoccate;
  • 159 ha di zone in ombra;
  • 31.806 ton di ossigeno prodotto;
  • 22 ton di PM2.5 rimossi;
  • oltre 1,45 milioni di m³ di acqua di ruscellamento superficiale evitati.

I valori sono stime cumulative degli impatti positivi previsti allo scenario 2050 e al solo campione dei 20 boschi analizzati. Il loro obiettivo non è ridurre la natura a un unico numero, ma rendere leggibili e confrontabili benefici diversi, creando una base conoscitiva utile per monitorare gli ecosistemi e orientare le scelte future.

Ecoverse: la piattaforma Nature-Intelligence per raccontare il valore del Capitale Naturale

Una selezione di 10 Boschi E.ON è resa esplorabile attraverso Ecoverse, la piattaforma di Nature Intelligence sviluppata da LAND. Integrando dati ambientali e rappresentazioni digitali, Ecoverse consente di esplorare e approfondire in modo dinamico le caratteristiche dei siti e l’evoluzione degli alberi e dei loro benefici ecosistemici secondo soglie temporali di crescita. Il percorso è accessibile anche dal sito di E.ON, attraverso la nuova sezione “Mappa del Capitale Naturale”, che introduce il progetto e accompagna l’utente nell’esplorazione dei contenuti. In questo modo, i dati complessi diventano informazioni più immediate, trasparenti e comprensibili.

Luca Conti & Andreas Kipar_©LAND

“Per E.ON la transizione energetica è parte di una trasformazione più ampia, che deve generare benefici concreti e duraturi per i territori e le comunità. Con Boschi E.ON abbiamo contribuito negli anni a creare un patrimonio verde diffuso; la collaborazione con LAND ci permette oggi di compiere un passo ulteriore, misurandone i benefici e trasformando i dati in uno strumento per monitorare i risultati e orientare le scelte future. È un modo concreto per dare sostanza alla nostra visione energetica, digitale e sociale” –

Luca Conti, CEO di E.ON Italia

“L’adattamento climatico non è più un esercizio teorico, ma una necessità che entra nella quotidianità di città e imprese. Per questo la natura non può restare un partner passivo: suolo, acqua, alberi e boschi sono infrastrutture vive, capaci di svolgere funzioni climatiche e produrre biodiversità. Misurare questi servizi significa riconoscere la natura come Capitale Naturale e creare una base concreta per orientare le decisioni future.” – Andreas Kipar, CEO di LAND

Misurare per conoscere: conoscere per agire

La misurazione rappresenta quindi non un punto di arrivo, ma uno strumento per accompagnare le scelte future: permette di seguire l’evoluzione dei boschi nel tempo, individuare opportunità di miglioramento della biodiversità e della connettività ecologica e supportare la pianificazione di nuovi interventi sulla base di dati confrontabili.

Allo stesso tempo, la disponibilità di evidenze quantitative consente agli stakeholder di comprendere in modo più concreto e trasparente l’impegno di E.ON a favore del ripristino della natura e di valutarne nel tempo i risultati.

Per approfondire il percorso e la visione alla base della collaborazione, in questo video Luca Conti, CEO di E.ON Italia, e Andreas Kipar, CEO di LAND, raccontano come natura, energia e innovazione possano contribuire insieme a generare valore per i territori.

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