FRANCO MOSCHINO. La straordinaria e dissacrante epopea dello stilista che ha rivoluzionato la moda arriva in mostra al Forte di Bard in Valle d‘Aosta

Ceci n’est pas une exposition

31 ottobre 2026 – 29 marzo 2027

Il buon gusto non esiste!

            Franco Moschino

BARD (VALLE D’AOSTA)- Al Forte di Bard dal 31 ottobre 2026 al 29 marzo 2027 arriva la mostra dedicata all’enfant prodige della moda, Franco Moschino.

L’esposizione, realizzata dal Forte di Bard in collaborazione con CZ Fotografia e con il patrocinio e il sostegno di ADCI – Art Directors Club Italiano, è a cura di Pier Paolo Pitacco, in collaborazione con Catia Zucchetti e con il contributo critico di Giuseppe Mastromatteo, e presenta nelle sale delle Cantine un percorso inedito che celebra il genio visionario, ironico e profondamente rivoluzionario di Moschino.

BABIC – metà anni ’80

Dopo le monografiche dedicate a Gian Paolo Barbieri e a Gianfranco Ferré, la moda e la fotografia sono di nuovo protagoniste al Forte di Bard: il percorso espositivo raccoglie oltre 200 fotografie, i vestiti più iconici e preziosi materiali d’archivio che ripercorrono la carriera di uno dei più straordinari innovatori del fashion system mondiale, un artista che ha fatto della provocazione, del gioco e del rifiuto dei dogmi accademici la propria inconfondibile firma.

Franco Moschino è ricordato infatti non solo come un grande stilista, ma come un artista a tutto tondo che ha usato la moda per commentare la società, spingendo i confini della creatività e lasciando un segno indelebile nella storia del costume: stilista rivoluzionario, pubblicitario provocatore, pacifista e precursore del movimento eco-friendly. Lui stesso amava definirsi un “pittore”, che usava la moda come mezzo per esprimere la sua arte e la sua visione. Le sue creazioni, caratterizzate da un’ironia pungente e un’estetica pop e anticonformista, si propongono come parodia e critica dello stesso mondo della moda. Rielabora capi classici, aggiungendo dettagli irriverenti, come tailleur ‘alla Chanel’ con girandole al posto dei bottoni o il celebre tubino nero con il prezzo ricamato sul capo, o addirittura gonne realizzate interamente di cravatte.

Caminata FallWinter ’85/’86

Sperimentatore ed ecologista ante litteram, è stato uno dei primi couturier a far sfilare pellicce ecologiche, inaugurando quello che diventerà un vero e proprio trend.

L’Italia è stata per Moschino un patrimonio di simboli, un territorio infinito d’esplorazione. Il suo immaginario comprendeva la Gioconda di Leonardo, il David di Michelangelo, i Pupi Siciliani – che si vedono usati come ciondoli in un look total black – La Gazzetta dello Sport, Il golfo di Napoli: tutto diventava materia plastica per creare una moda non solo elegante ma anche divertente, ironica, giocosa. Un’eredità che ancora oggi ispira le nuove generazioni di creativi.

Caminata metà anni ’80

Lo spazio espositivo si trasformerà quindi in un vero e proprio manifesto di libertà creativa e di aperta critica alle convenzioni della moda. Ad accogliere il pubblico, una galleria fotografica lungo quaranta metri che catapulta immediatamente i visitatori nell’universo dello stilista. Il percorso espositivo si sviluppa nelle sei sale tematiche, ritmate da installazioni luminose al neon. In un flusso continuo tra arte e moda, gli scatti storici di Stefano Babic, Sergio Caminata e Stefano Pandini dialogano con la spettacolarità delle leggendarie vetrine della maison, le provocatorie campagne pubblicitarie e una selezione mirata di abiti vintage originali.

Ad arricchire l’esperienza, sala dopo sala, ci saranno contributi video con interviste a storici amici, colleghi e artisti (realizzate da Alberto Clementi, Tommaso Basilio e Pier Paolo Pitacco): i loro racconti svelano il lato più umano e radicale di Moschino: dalle origini nella provincia padana (Abbiategrasso) alle folli performance in passerella, alle sorprendenti campagne pubblicitarie, fino alla profonda serietà dei suoi messaggi politici e sociali.

Stefano Pandini _ 1988

FRANCO MOSCHINO (Abbiategrasso, 27 febbraio 1950 – 18 settembre 1994 Annone Brianza)

Franco Moschino nasce ad Abbiategrasso, in provincia di Milano, il 27 febbraio 1950. Fin da giovane dimostra una forte passione per l’arte. Nel 1967 si iscrive all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano con l’intenzione di diventare pittore. Per mantenersi gli studi, inizia a lavorare come illustratore freelance per riviste e case di moda, scoprendo, così, il mondo del fashion. Si diploma successivamente presso l’Istituto Marangoni, dove perfeziona le sue competenze nel design e nella sartoria.

Nel 1971 inizia a lavorare come disegnatore per Gianni Versace, una collaborazione che durerà sei anni. A partire dal 1978, per undici stagioni consecutive, disegna le collezioni per il marchio Cadette. Il 1983 segna la svolta: Franco Moschino fonda la sua casa di moda, la Moschino Couture!, con la società Moonshadow. La sua prima collezione – moda donna – ha un successo immediato, e attira l’attenzione della stampa per lo stile giocoso e la capacità di infrangere le regole del settore. Nel 1984, la seconda collezione moda donna, presentata a Fiera Milano, conferma il successo della precedente stagione. L’anno successivo è la volta della prima collezione uomo, presentata nelle sale di Palazzo Reale a Milano.

La sua carriera è in piena ascesa: del 1986 è la linea donna Moschino Jeans, l’anno dopo la Maison presenta la sua prima fragranza e, nel 1988, Moschino lancia Cheap and Chic: una linea giovane ed economicamente accessibile, dimostrando grande capacità di rendere la sua creatività disponibile a un pubblico più ampio. Il 1989 è un anno decisivo: viene infatti inaugurata la prima boutique Moschino in via S.Andrea a Milano, mentre la seconda, in via Durini, è dedicata alle collezioni Cheap and Chic e Moschino Jeans. A partire dal 1991 Franco Moschino decide di abbandonare le passerelle, aumentando contemporaneamente il suo impegno in campagne di sensibilizzazione sociale, con una presa di coscienza ecologica e morale. Nel 1993, per celebrare i dieci anni di attività del brand, Moschino organizza la retrospettiva “X Anni di Kaos!” alla Permanente di Milano, che, insieme al catalogo pubblicato per l’occasione, ripercorre tutti i traguardi della sua eclettica carriera. Nello stesso anno viene organizzata una presentazione dei suoi abiti storici, che sfilano sulle passerelle del Teatro Nazionale di Milano. Franco Moschino si spegne il 18 settembre 1994 a soli 44 anni.

Stefano Pandini _1988

Orari

feriali: 10.00 | 18.00

sabato, domenica, festivi: 10.00 | 19.00

lunedì chiuso

Tariffe*

Intero: 15,00 euro

Ridotto: 12,00 euro

Gratuità: possessori Abbonamento Musei Piemonte Valle d’Aosta e Abbonamento Musei Lombardia Valle d’Aosta; Membership Card Forte di Bard; fascia 0-18 anni.

*Le tariffe includono altri due spazi espositivi a scelta.

Info

Associazione Forte di Bard

Bard. Valle d’Aosta

T. + 39 0125 833811 | info@fortedibard.it | www.fortedibard.it

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