Come l’arte e la cultura possono migliorare la nostra salute e benessere

Copertina del libro 'La bellezza che risana l'anima' di Andrea Gaggioli e Marta Pizzolante, con una scultura che raffigura una figura femminile classica.

La bellezza suscita un’emozione estetica potentissima: la meraviglia. E la meraviglia ci trasforma. In questo libro, i ricercatori dell’Università Cattolica di Milano Andrea Gaggioli e Marta Pizzolante raccontano come l’arte e la cultura non solo nutrano la mente ma influenzino anche la salute fisica

Guardare un quadro, ascoltare musica o immergersi in un paesaggio naturale risponde a un impulso creativo che si può far risalire a quarantamila anni fa. Siamo tutti fruitori d’arte. I gusti possono essere differenti: qualcuno ama la musica classica, altri la street art, altri ancora l’architettura contemporanea. Ma non ci sono dubbi che la propensione al bello risponda a un’esigenza profonda degli esseri umani.

Andare alle mostre, ai concerti o a teatro è un elemento fondamentale della nostra salute, accanto a dieta, sonno, esercizio, riposo, socialità. E lo è perché è in grado di suscitare in noi la più enigmatica e potente tra le emozioni estetiche: la meraviglia.

«La meraviglia sospende per un attimo il flusso ordinario dell’esperienza, generando un senso di apertura e contemplazione», scrivono il docente di Psicologia generale Andrea Gaggioli e la ricercatrice Marta Pizzolante, entrambi dell’Università Cattolica di Milano. «Non è soltanto lo stimolo a colmare una lacuna di conoscenza, ma l’esperienza di un eccesso: di un incontro con qualcosa che sconfina dai nostri schemi di comprensione abituali. Per questo, alcuni studiosi la considerano una porta cognitiva che permette di superare le nostre abitudini mentali, favorendo la flessibilità del pensiero e l’emergere di nuove idee».

Migliaia di ricerche scientifiche ormai hanno descritto l’impatto della bellezza sul nostro benessere, sulla capacità di ridurre lo stress e favorire processi di trasformazione personale. E le neuroscienze hanno documentato come gli effetti sul cervello siano visibili e misurabili.

I due autori citano esempi di progetti che integrano arte e cultura in contesti di cura e invitano a considerare l’intelligenza estetica come una risorsa da coltivare per nutrire la personalità, lenire lo stress, proteggere il corpo e renderci capaci, a nostra volta, di diffondere la bellezza. Nelle relazioni, nelle scelte, nel modo in cui abitiamo il mondo.

Come già pensavano gli antichi, la bellezza risana l’anima.

Andrea Gaggioli è professore ordinario di Psicologia generale all’Università Cattolica di Milano, dove dirige il centro studi e ricerche di Psicologia della comunicazione. La sua attività di ricerca riguarda la psicologia del benessere applicata al design e ai nuovi media.

Marta Pizzolante è ricercatrice postdoc presso l’Università Cattolica di Milano, dove coordina il Mind, Culture and Communication Lab, appartenente al Centro studi e ricerche di Psicologia della comunicazione. Collabora inoltre con l’Università di Vienna, dove è senior research fellow. La sua ricerca si concentra sul legame tra arte, benessere e salute.

Come coltivare l’intelligenza estetica per nutrire la mente

Collana: “Scienze per la vita” ideata e diretta

da Eliana Liotta

pp. 160, euro 17,00

In libreria dal 6 ottobre 2026

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