In occasione di ArtVerona, 9-11 ottobre 2026
Premiazione: sabato 10 ottobre, ore 15.00
Promosso da Associazione culturale artMacs e Comune di Montecchio Emilia in partnership con ArtVerona
VERONA – Con ArtVerona torna il “Premio Massimiliano Galliani per il disegno under 40“, giunto alla sesta edizione. Promosso dall’Associazione culturale artMacs e dal Comune di Montecchio Emilia in partnership con ArtVerona, il concorso rende omaggio alla memoria e alla ricerca artistica di Massimiliano Galliani, scomparso nel 2020 a soli 37 anni.
Dedicato al disegno, linguaggio d’elezione per Massimiliano Galliani, il premio nasce con l’obiettivo di sostenere e valorizzare il lavoro dei giovani artisti, in Italia e sulla scena internazionale, attraverso un programma di acquisizioni, mostre e pubblicazioni.
In occasione della 21esima edizione di ArtVerona (https://artverona.it/), in programma dal 9 all’11 ottobre 2026, una giuria professionale composta da Omar Galliani, artista e membro dell’Associazione culturale artMacs, Fausto Torelli, sindaco del Comune di Montecchio Emilia, Giovanni Gazzaneo, presidente Fondazione Crocevia, Matteo Galbiati, docente, critico e curatore d’arte, e Stefano Di Stasio, artista, selezionerà il miglior disegno realizzato da un artista under 40 tra quelli proposti dalle gallerie partecipanti alla manifestazione fieristica.
La premiazione si terrà sabato 10 ottobre, alle ore 15:00, nello stand della galleria che rappresenta l’artista vincitore.
L’opera vincitrice sarà acquisita dall’Associazione culturale artMacs, con l’obiettivo di costruire nel tempo una collezione dedicata al disegno contemporaneo. Anche il Comune di Montecchio Emilia parteciperà a questo percorso, affiancando artMacs sia nella valorizzazione della memoria sia nel sostegno ai nuovi talenti: acquisirà infatti una seconda opera e realizzerà, nel 2027, una mostra personale dedicata al vincitore negli spazi di Casa Cavezzi a Montecchio Emilia (RE), edificio risalente al XV secolo e situato a pochi passi dal luogo in cui Massimiliano Galliani aveva allestito il proprio atelier.
«Il “Premio Massimiliano Galliani per il disegno under” 40 nasce da un lavoro di ricerca e scouting che guarda alle giovani generazioni, le stesse a cui apparteneva Massimiliano, e al loro sguardo limpido, capace di interpretare il presente e anticipare il futuro. È proprio attraverso i giovani artisti, la loro ricerca e il loro modo di affacciarsi al mondo che vogliamo continuare a mantenere vivo il percorso di Massimiliano e ciò in cui credeva: il disegno come spazio di libertà, ricerca e visione. Ringrazio il Comune di Montecchio Emilia, da sempre vicino alla nostra associazione, e ArtVerona, con cui prosegue una proficua collaborazione», dichiara Michelangelo Galliani, presidente dell’Associazione culturale artMacs.
«Con la quinta edizione del “Premio Massimiliano Galliani per il disegno under 40″», dichiara il sindaco Fausto Torelli, «il Comune di Montecchio Emilia rinnova il proprio impegno nel ricordare e valorizzare la figura di Massimiliano Galliani e nel sostenere un’iniziativa che promuove il disegno quale espressione fondamentale dell’arte contemporanea. Le precedenti edizioni hanno portato a Casa Cavezzi giovani artisti da tutto il mondo, offrendo alla comunità un importante momento di confronto e di apertura culturale. Siamo quindi lieti di confermare la collaborazione ad un appuntamento ormai consolidato, capace di arricchire e qualificare la programmazione culturale del nostro territorio».
L’edizione 2021 del “Premio Massimiliano Galliani per il disegno under 35” è stata vinta dalla giovane artista messicana Fernanda Carrillo, rappresentata in Italia dalla galleria d’arte A Pick Gallery di Torino. Vincitrici ad ex equo dell’edizione 2022 sono state l’artista siriana Sawsan Al Bahar e l’artista veneta Chiara Calore, rappresentate rispettivamente da Firetti Contemporary di Dubai e Galleria Giovanni Bonelli di Milano e Pietrasanta. Nell 2023 è stata premiata Silvia Listorti, proposta in fiera dalla Galleria Studio G7 di Bologna. Nel 2024 è stata premiata Laura Omacini, rappresentata dalla Galleria Marignana Arte di Venezia. Nel 2025 il vincitore è stato Mauro Valsecchi, proposto ad ArtVerona da Art Gallery Finestreria di Milano.
L’Associazione culturale artMacs nasce a Montecchio Emilia nel dicembre del 2020 dalla volontà della famiglia di Massimiliano Galliani di tutelare e promuovere la sua ricerca. Presso la sede di via Vittorio Veneto a Montecchio Emilia (RE) è raccolta una parte importante del suo lavoro, accessibile al pubblico in occasione dell’esposizione periodica delle sue opere e per la consultazione di video, libri e cataloghi che illustrano il percorso dell’artista in relazione al contesto storico in cui è inserito. L’associazione promuove, inoltre, esposizioni temporanee, così come workshop, incontri culturali e presentazioni di libri e magazine.
PER INFORMAZIONI:
Associazione culturale artMacs
Via Vittorio Veneto 20, 42027 Montecchio Emilia (Re)
artmacs.aps@gmail.com
www.artmacs.org
www.facebook.com/associazioneartMacs
www.instagram.com/associazioneartmacs
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PROFILI BIOGRAFICI:
Massimiliano Galliani nasce il 6 agosto 1983 a Montecchio Emilia (Re). Nel 2002 si diploma presso l’Istituto d’arte “Paolo Toschi” di Parma e nel 2008 si laurea in Nuove Tecnologie per l’Arte presso l’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano. Fino al 2014 si dedica completamente alla video-arte e nel 2015 realizza il video “Il Racconto di Luigi Ontani”, presentato nella mostra “Luigi Ontani incontra Giorgio Morandi. CasaMondo. Naturextramorteantropomorfane”, curata da Eleonora Frattarolo a Grizzana Morandi (Bo). Dal 2015 si dedica prevalentemente alla pittura, allestendo la personale “Le Strade Del Tempo”, a cura di Alberto Zanchetta, presso lo Spazioborgogno di Milano. La stessa serie, la cui origine è legata alle screpolature che circondano gli occhi della Gioconda, viene presentata sempre nel 2015 all’interno della Sinagoga di Reggio Emilia. Un dipinto è inserito, inoltre, nella collettiva “Acqua è”, ideata da Giampaolo Prearo e curata da Vera Agosti e Gianni Floris, presso il “Padiglione Aquae Expo Venice” a Venezia. Dal 2016 l’artista comincia a lavorare sul tema del riflesso, dipinto ad olio su tela, ed espone parte delle opere in “Destrutturazioni” allo Spazio Gerra di Reggio Emilia, a cura di Alberto Mattia Martini. Nello stesso anno alcune opere della serie “Le Strade Del Tempo” vengono esposte nella collettiva “A Bigger Splash” presso la galleria Glenda Cinquegrana art consulting di Milano. Nel 2017 tiene la personale “DE VISU” presso lo Spazio Testoni di Bologna, a cura di Deianira Amico e, nello stesso periodo, comincia il suo nuovo percorso dedicato al disegno a matita su carta con la personale “Creazione”, presso i Musei Civici di Reggio Emilia, nella quale espone fogli figurativi a matita. Lo stesso studio sulla creazione lo porta alla personale “Le Mie Strade” presso la Casa del Rigoletto a Mantova, a cura di Francesca Baboni. Nello stesso anno, buona parte dei disegni viene esposta presso la Libreria Bocca di Milano, nella personale “Tra le pagine”, a cura di Vera Agosti. Partecipa inoltre alla fiera WopArt di Lugano con la galleria Spazio Testoni. Il 2018 parte da Roma con “L’altra faccia delle mie mani”, a cura di Vera Agosti, presso Interno 14, per poi proseguire a New York con l’esposizione di un autoritratto a matita “Attraverso”, selezionato nell’ambito del Canova Prize 2018. Successivamente un’altra selezione di opere viene esposta dallo Spazio Testoni presso WopArt 2018 a Lugano e nel mese successivo la Galleria dell’Incisione di Brescia lo coinvolge nella collettiva “Di padre in figlio”. Sempre nel 2018 uno dei suoi autoritratti “Attraverso” viene esposto all’interno dell’evento “Indart – Industries Join Art”, presso l’Orangerie della Villa Reale di Monza, a cura di Samantha Ceccardi. Il 2019 comincia con alcuni nuovi disegni sul tema dell’Attraverso esposti su Libertà e Tirannia presso Casa Cavezzi di Montecchio Emilia (Re) e nel mese di maggio realizza il progetto e la rotonda “La nostra vita. I segni di Montecchio Emilia”, sponsorizzato da MO-EL. Nel mese di giugno, a cura di Alessandro Mescoli, la sua opera sul tema del Po viene presentata nella collettiva “Binomi. Antico vs Contemporaneo” presso Spilamberto e nel mese di settembre viene inaugurata la collettiva “Nella mente di chi guarda”, a cura di Marco M. Coltelleci, Laura Solieri e Alessandro Mescoli presso la Chiesa di San Giovanni Battista, Modena. Nello stesso mese vengono esposte alcune sue opere presso il Premio Città di Bozzolo IX Biennale Don Primo Mazzolari a cura di Paolo Sacchini, Marisa Paderni, Marta Scherini presso il Palazzo dei Principi di Bozzolo. Settembre continua con WopArt 2019 a Lugano, esponendo una sua opera presso Salamon Fine Art, e nel mese di ottobre viene inaugurata “ARTREE Omar Galliani, Michelangelo Galliani, Massimiliano Galliani” a cura di Gian Ruggero Manzoni, presso la Galleria delle Arti di Città di Castello. Il 27 febbraio 2020 si sarebbe dovuta inaugurare la mostra personale “Attraverso l’Arte”, a cura di Vera Agosti, presso la Galleria Salamon Fine Art di Milano, esposizione di disegni originali e presentazione del volume edito da Prearo Editore: “Massimiliano Galliani Attraverso l’Arte”, realizzata online, a seguito della crisi sanitaria Covid 19. A luglio 2020 l’opera un “Po d’oro”, 2018, vernice su tela e oro in foglia, viene esposta al Padiglione d’Arte Contemporanea di Ferrara nella collettiva “Pittori fantastici nella Valle del Po” a cura di Camillo Langone. Vittorio Sgarbi sceglie di riprodurre l’opera in tutto il materiale della mostra, sulla copertina del catalogo, nella quarta di copertina e banners pubblicitari. A ottobre 2021 l’opera “Tevere”, 2019, acrilico su tela, viene esposta alla Mostra “Ultraromanticismo” nella sede di Spilamberto a cura di Alessandro Mescoli. A novembre 2021 si inaugura “Hibrys / Profeti in Patria” insieme al fratello Michelangelo, a cura di Roberto Zanchetta nella sede del Castello Medioevale di Montecchio Emilia. Il 6 novembre 2022 si inaugura una mostra personale al Palazzo Civico di Montechiarugolo (Parma) a cura di Eleonora Frattarolo. Il 20 agosto 2020, Massimiliano scompare all’età di 37 anni.
Omar Galliani nasce a Montecchio Emilia (RE) nel 1954. Dopo aver frequentato l’Accademia di Belle Arti di Bologna, ha insegnato nelle Accademie di Urbino, Carrara e Brera. Viene invitato alla prima Triennale Internazionale del Disegno di Norimberga nel 1979. Nel 1980 aderisce al “Magico Primario”, movimento fondato da Flavio Caroli, e nel 1983 all’Anacronismo, corrente teorizzata da Maurizio Calvesi e Italo Tomassoni. Partecipa a quattro Biennali di Venezia (nel 1982, 1984, 1986 e 2026) e a due Quadriennali di Roma (1986 e 1996). Nel 1981 è presente alla Biennale di San Paolo del Brasile e a quella di Tokio, nel 1982 alla Biennale di Parigi e nel 2003 a quella di Praga. Nel 1991 realizza “Siderea”, il terzo sipario per lo storico Teatro Romolo Valli di Reggio Emilia; la documentazione fotografica è affidata a Luigi Ghirri. Nel 1998 la New York University gli dedica una personale. È del 2000 la prima personale “Aurea in Cina” presso il Museum of the Central Academy of Fine Art a cui seguirà nel 2003 l’invito alla prima Biennale di Pechino, vinta ex aequo con George Baselitz. Successivamente partecipa alla Biennale del 2005 e proseguirà il suo tour cinese toccando le città di Shanghai, Chengdu, Suzhou, Dalian, Xi’an, Wuhan, Hangzhou, Ningbo. Questo viaggio culminerà poi con l’esposizione del 2007 “Omar Galliani tra Oriente e Occidente” alla Fondazione Querini Stampalia di Venezia, evento speciale della Biennale di Venezia. Nel 2005, l’Archivio di Stato di Torino presenta l’installazione “Grande disegno Italiano”: evento in cui un disegno di sei metri viene messo in dialogo con uno studio preparatorio per la “Vergine delle rocce” di Leonardo. Le Gallerie degli Uffizi di Firenze nel 2008 acquisiscono per le proprie collezioni il trittico “Notturno”. Nel 2011, l’artista torna in Cina con “Diario cinese” al Centro Culturale del quartiere italiano di Tianjin e all’Istituto Italiano di Cultura di Pechino, poi in Corea del Sud presso il MOA – Museum of Art della National University di Seoul con “Seoul’s Soul”, con la collaborazione dell’Istituto Italiano di Cultura. Lo stesso anno, una grande tavola “Dal Codice degli Angeli” viene acquisita per le collezioni di arte contemporanea dei Musei Vaticani e si inaugura “Bellini, Botticelli, Pollaiolo. Capolavori s/velati da Omar Galliani” al Museo Poldi Pezzoli di Milano. Nel 2012 presenta “Omar Roma Amor” al Museo Bilotti di Roma e “Seoul ‘S Soul” nel nuovo CAFA Art Museum di Pechino. A Londra, presso l’Istituto Italiano di Cultura, espone “Disegno Siamese” nelle collezioni d’arte contemporanea della Farnesina. Nel 2013 realizza “Il sogno della Principessa Lyu Ji” nella Sala Cinese del Caffè Florian di Venezia, per la XII edizione di Temporanea. Nel 2014 “L’opera al nero. Omar Galliani” è alla GAM di Torino. Nel 2015 espone per la prima volta i suoi taccuini di viaggio “Croquis de voyage” all’Accademia di Belle Arti a Bologna e inaugura la mostra promossa dal Comune di Milano e da Expo “Omar Galliani. Il disegno nell’acqua” presso l’Acquario Civico e la Conca dell’Incoronata, con un’opera site-specific. Nel 2017 il Direttore degli Uffizi gli commissiona un autoritratto per la collezione ufficiale del Corridoio Vasariano. Nell’ottobre 2018 si è tenuta la presentazione ufficiale dell’opera nell’Auditorium Vasari. Sempre nel 2017, alle Gallerie d’Italia – Banca Intesa Sanpaolo di Milano, si inaugura la personale “Intorno a Caravaggio”. Nel 2018 la GAMeC – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea e l’Accademia Carrara di Bergamo lo invitano a “Raffaello e l’eco del Mito”; nel Monastero delle Clarisse di Grosseto viene inaugurata “Teofanie”. Nel 2019 il CIAC di Foligno presenta “Il corpo del Disegno” e la Tornabuoni Art di Londra inaugura “A symphony in graphite”. La Fondazione Bevilacqua La Masa presenta “Dipinta – La metis dell’Acqua”. Nel 2021, La Galleria Tornabuoni Art apre la mostra “Baci Rubati/Covid-19”, prodotta durante l’anno di pandemia, e l’Art Museum Riga Bourse, sezione del Latvian National Museum of Art, inaugura la mostra “Self-Reflections”, con la collaborazione delle Gallerie degli Uffizi. Negli ultimi mesi dello stesso anno, il Museo Marca di Catanzaro ospita la personale “Omar Galliani. Il disegno non ha tempo”. Nel 2022 il Mart di Rovereto lo invita a “Giotto e il Novecento” e acquisisce per le proprie collezioni la tavola “Riflessi”. Nel 2023, Palazzo Reale di Milano presenta la monografica “Omar Galliani. Diacronica. Il tempo sospeso”, mentre la Fondazione Franco Zeffirelli di Firenze l’installazione “Omar Galliani. Un’Opera per Zeffirelli”. A gennaio del 2024 si inaugura la monografica “Omar Galliani. L’eco della Sibilla”, tra le sale del Palazzo dei Capitani di Ascoli Piceno, e la collettiva “Le vie della fede. Testimonianze d’arte e di pensiero” al Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo di Roma. A marzo, il Collegio e la Galleria Alberoni ospitano “Silenzio, l’enigma del verso. Il Cristo di spalle di Omar Galliani in dialogo con l’Ecce Homo di Antonello da Messina”. Il Museo del 900 di Milano acquisisce per le proprie collezioni l’opera “Dalla bocca e dal collo del foglio” del 1977. Partecipa alla mostra “Arte in Ambasciata: Italia Contemporanea a Vilnius”. Nel 2025 si inaugura la personale “Omar Galliani. L’ellisse temporale del disegno” presso gli spazi della Fondazione Banca Montepaone di Catanzaro, “Omar Galliani. Concordi lumine maior” alla Fondazione Carifano, presso le sedi del Palazzo Bracci Pagani e della Pinacoteca San Domenico di Fano, “Omar Galliani. Apri gli occhi” alla Chiesa dei Padri Domenicani di Soave e “Alla riscoperta di un volto. Omar Galliani per Paolo Troubetzkoy” al Museo del Paesaggio di Verbania. Nel 2026, l’opera “Omar Roma Amor” entra a far parte delle collezioni della GNAMC di Roma. Nello stesso anno, realizza all’interno degli spazi museali della Pinacoteca Civica di Ascoli Piceno il trittico “L’eco della Sibilla”, destinato al Parco Saladini Pilastri.
Giovanni Gazzaneo, sposato e padre di quattro figli, è giornalista professionista, critico d’arte e curatore. È laureato in filosofia teoretica presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, dove si è poi specializzato in Comunicazioni sociali. Ha ideato nel 1988 Luoghi dell’Infinito, mensile di itinerari, arte e cultura, che ha diretto per 33 anni, ed è stato giornalista di “Avvenire” dal 1990 al 2025. È presidente della Fondazione Crocevia dal 2005. Dal 2010 al 2011 è stato direttore della Galleria d’Arte Sacra dei Contemporanei in Villa Clerici a Milano. Ha diretto il Collegio universitario cardinal Ferrari di Milano nel triennio accademico 1988-1991. Ha firmato una trentina di monografie di arte e fotografia e, con Elena Pontiggia, il Catalogo ragionato dell’opera sacra di Giorgio de Chirico (Crocevia-Silvana, 2012). Ha curato mostre di arte (Botticelli, Bellini, Ceccobelli, Chia, Congdon, De Chirico, Gabriel, Galliani, Longaretti, Manzù, Mandel, Mastrovito, Mattioli, Messina, Pinturicchio, Puglisi, Sartini, Spotorno, Zec…) e di fotografia (Amendola, Ciol, Davoli, Mandel, Merisio…). Nel 2003 ha co-ideato il Corso universitario biennale di perfezionamento in Gestione, valorizzazione e promozione dei beni culturali ecclesiastici (diploma post-laurea) presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Ha insegnato Comunicazione dei beni culturali presso la Cattolica e la Pontificia Facoltà Teologica di Napoli. In qualità di esperto di arte sacra ha fatto parte della commissione CEI per le nuove chiese. Nel 2007 ha ideato i Parchi culturali ecclesiali. Nel 2009 ha curato con Alfredo Paglione l’antologica Sguardi di Omar Galliani al Museo Michetti di Francavilla al Mare. È autore di Perché tutti siano uno (1990, con Alessandro Zaccuri) e di Fino ai confini del mondo (1993), grandi volumi dedicati ai viaggi apostolici di Giovanni Paolo II (edizioni Ares). Con Roberto Beretta è autore di Preti di strada (SEI, 1994). Tra i riconoscimenti conseguiti, il primo Trofeo nazionale delle comunicazioni sociali – in qualità di ideatore e responsabile de Gli Altri, inserto domenicale di “Avvenire” sul volontariato e la cooperazione internazionale – ricevuto dal presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro (Quirinale, 1992), il Premio Capri San Michele per il paesaggio (2018) e il Premio Montale per la sezione editoria (Casa del Manzoni, Milano, 2023).
Matteo Galbiati è nato a Monza nel 1974, è docente, critico e curatore d’arte. Collabora con gallerie, istituzioni, residenze d’artista e spazi espositivi pubblici e privati per l’organizzazione, la curatela e la critica di mostre, incontri e conferenze in Italia e all’estero. Per alcune gallerie d’arte segue da diversi anni la direzione artistica di progetti legati al contemporaneo orientandone le scelte e le proposte, oltre alla valutazione della programmazione e degli artisti. È stato membro della giuria di diversi premi artistici nazionali e internazionali. Dal 2002 al 2017 è stato docente del Corso di Storia dell’Arte per il C.P.I.A. ex C.T.P. di Desio (MB). Dal 2004 svolge l’incarico di curatore-tutor per il Premio Artivisive San Fedele promosso dalla Fondazione San Fedele di Milano. Dal 2005 al 2017 è stato membro della giuria del Premio Boccioni indetto dal L.A.S. “Umberto Boccioni” di Milano. Dal 2008 collabora come docente di lezioni monografiche di Storia dell’Arte e relatore di conferenze per la Civica Scuola d’Arte “Federico Faruffini” di Sesto San Giovanni (MI). Ha collaborato con l’Archivio Mauro Staccioli e l’Archivio Mario Nigro. Dal 2008 inizia un lavoro sinergico con i Nuovi Lirici, gruppo di artisti (pittori e scultori) che dialogano e si confrontano sulle affinità di comuni intenti poetici, estetici e lirici dell’arte; introdotto dal critico Alberto Veca, dopo la sua scomparsa, del gruppo segue la parte di ricerca teorica e ne promuove la comune attività in progetti per spazi pubblici e privati. Dal 2021, anno della sua costituzione, è membro del comitato scientifico dell’Archivio Claudio Olivieri. Dal 2010 collabora come docente con il Centro Linguistico Culturale San Clemente di Brescia e con l’Accademia di Belle Arti di Brescia SantaGiulia per i quali ha tenuto conferenze tematiche sull’ambito artistico contemporaneo. Per l’Accademia di Belle Arti SantaGiulia, negli anni, è stato docente dei corsi Sistema Arte; Fenomenologia delle Arti Contemporanee; Fenomenologia dell’Immagine e,
attualmente, tiene la cattedra di Comunicazione Espositiva (Triennio) e Didattica dei Linguaggi Artistici (Biennio Specialistico). Dal 2012 al 2024 è stato docente dell’I.T.S. Machina Lonati di Brescia dove ha tenuto il corso Linguaggi e Metodi delle Arti Visive nel corso di Fashion Design-Stilista Tecnologico. Scrive regolarmente articoli e recensioni per le riviste d’arte contemporanea Titolo (dal 2002), Espoarte (dal 2005, di cui diventa direttore Web e Digital dal 2013). Ha anche scritto articoli e servizi per le riviste d’arte contemporanea Arte, Juliet, Segno, L’Urlo. Dal 2010 al 2013 è stato nella redazione del periodico Brianzalife. Ha pubblicato saggi critici per monografie e/o cataloghi di mostre, tra gli altri, per Silvana Editoriale, Skira, Vanillaedizioni. Nel 2023 è curatore del XVI Premio Città di Bozzolo – X Biennale Don Primo Mazzolari Ripensare lo spazio e il tempo e nel 2026, con Raffaella Nobili, cura la mostra assegnata ad Asako Hishiki, artista Premio Giuria Popolare dell’edizione 2023, intitolata Asako Hishiki Anima errante たましいの散歩 Tamashii no Sanpo. L’incarico di curatore del Premio Città di Bozzolo – Rassegna Internazionale d’Arte Don Primo Mazzolari è stato confermato anche per l’edizione 2026.
Stefano Di Stasio è nato a Napoli nel 1948, e si trasferisce a Roma con la famiglia nel 1950. All’età di dodici anni, grazie alla madre che lo incontra in teatro, riesce a sottoporre una cartella di disegni a Giorgio De Chirico, nella sua casa di Piazza di Spagna. L’incontro con il maestro sarà fondamentale e dispensatore di buoni consigli. Dopo aver frequentato per un breve periodo l’Accademia di Belle Arti nella classe di Toti Scialoja, decide di proseguire gli studi da autodidatta. I primi anni di esperienze pittoriche sono prevalentemente in ambito astratto e nel 1977-78 apre assieme ad alcuni amici uno spazio autogestito a Roma chiamato La Stanza, dove sperimenta un’arte d’installazione extra-pittorica, che inventa spazi animati da svariati oggetti, materiali vari, mobili, artefatti, luci, frammenti di pittura e disegni murali. Ma tra gli elementi delle installazioni, nel 1978, sempre a La Stanza, espone un autoritratto a olio di sapore ottocentesco, come spiazzamento al gusto corrente, come gesto provocatore e d’inversione di rotta, rispetto a quella che ormai sembrava l’“accademizzazione” dell’avanguardia. Nel 1978 espone un secondo autoritratto che viene notato da Plinio De Martiis, il quale lo invita ad esporre alla galleria La Tartaruga, con la prima personale “ufficiale” del 1980 e successive collettive dedicate al nuovo ritorno alla pittura. Nel 1982 partecipa ad Aperto ’82 alla Biennale di Venezia. Nel 1984 viene invitato da Maurizio Calvesi con una sala personale, ad Arte Allo Specchio, mostra centrale della Biennale di Venezia. Dal 1994 collabora con la galleria L’Attico di Fabio Sargentini, dove nello stesso anno espone in una personale e poi in varie collettive. Nel 1995 partecipa alla Biennale di Venezia con una sala personale nel padiglione centrale. Espone, tra le altre, nelle gallerie: Pio Monti, La Nuova Pesa, Il Polittico, A.A.M., Maniero, Studio Vigato, Arts Event’s, Casa Turese, Ambrosino, Andrea Arte, Artra. Negli ultimi anni stringe un’intensa collaborazione con la galleria Alessandro Bagnai, tra Firenze e Foiano della Chiana. Tra i musei e spazi pubblici nei quali ha esposto, si ricordano: Museo del Risorgimento, Roma (1997-1999), Museo Laboratorio Università La Sapienza, Roma (1999), Palaexpò, Roma (1992, 1999, 2013), Scuderie del Quirinale, Roma (2000), County Museum, Los Angeles, USA (1987), Museum of Modern Art, Ostenda, Belgio (2001), GNAM, Roma (2004-2018), MART, Rovereto (2005 e 2023), MACRO, Roma (2013), Museo Ettore Fico, Torino (2018 e 2021), Palazzo Collicola, Spoleto (2021), Fondazione Stelline, Milano (2022), Venaria Reale, Torino ( 2024), Museo Laboratorio Università del Molise (2026). Dal 2000 vive e lavora tra Roma e Spoleto.











