MILANO – Dopo il successo della scorsa edizione, che ha registrato oltre 20.000 visitatori, più di 90 appuntamenti e la partecipazione di 150 designer provenienti da tutto il mondo, dal 22 al 25 ottobre 2026 torna a Milano BIG, Biennale Internazionale Grafica, il festival diffuso e gratuito dedicato al design della comunicazione e delle culture visive, ideato e curato da Francesco Dondina.
Quest’anno il festival punta a consolidare ulteriormente la rete delle collaborazioni e a rafforzare la propria dimensione internazionale, attraverso un programma articolato in mostre, installazioni, workshop, talk, lectures e incontri.
Con il patrocinio di Regione Lombardia, Comune di Milano, Fondazione Italia Patria della Bellezza, AIAP – Associazione Italiana design della comunicazione visiva e AGI – Alliance Graphique Internationale il programma è sviluppato da Dondina Associati in collaborazione con ADI Design Museum, AIAP – Associazione Italiana design della comunicazione visiva, ADCI – Art Directors Club Italiano, AGI – Alliance Graphique Internationale, ISIA Roma Design, Peter Schmidt Group, Packaging Première, Caffè MOAK.

Ph Martino Natuzzi Sebastiano Puppo
Nato dall’esperienza del Milano Graphic Festival 2022, BIG torna con la sua formula biennale e con una missione ben precisa: portare il design della comunicazione fuori dal perimetro degli addetti ai lavori e restituirgli un ruolo centrale nel dibattito sulla cultura contemporanea. Perché la grafica non è una disciplina confinata agli studi di progettazione ma è nelle città, nei libri, nelle immagini, nelle identità, nei sistemi di informazione che utilizziamo ogni giorno. È il modo in cui leggiamo e interpretiamo il mondo e, spesso, racconta il tempo in cui viviamo prima ancora delle parole.
Cuore della seconda edizione è l’ADI Design Museum, main partner dell’iniziativa e luogo naturale per una manifestazione che mette in relazione design, ricerca, cultura e divulgazione. Nato attorno alla Collezione storica del Premio Compasso d’Oro, il museo ospita il nucleo principale del programma espositivo: una costellazione di mostre capace di attraversare epoche, linguaggi e generazioni diverse e di raccontare la grafica non soltanto come strumento professionale, ma come parte integrante della cultura visiva.
Accanto all’ADI Design Museum, il programma si estende anche in altri luoghi della città, coinvolgendo musei, gallerie, scuole, università, archivi, studi grafici.
Anche quest’anno il festival coinvolge numerosi ospiti italiani e internazionali protagonisti di momenti di approfondimento e ricerca dedicati a professionisti, studenti e appassionati.
Tra questi: Patrick Thomas, graphic designer, autore e docente attivo tra Berlino, Barcellona e Londra e membro dell’AGI; Erik Kessels, artista, designer e curatore olandese, direttore artistico di KesselsKramer e cofondatore di KesselsKramer Publishing, protagonista del programma inaugurale del festival e della mostra Muddy Dance, realizzata in collaborazione con ADCI – Art Directors Club Italiano; Lukas Cottrell, CEO di Peter Schmidt Group una delle più influenti agenzie di branding e design europee; Leonardo Sonnoli, figura di riferimento della grafica italiana contemporanea; Matteo Bologna, fondatore e direttore creativo di Mucca Design, presidente emerito del Type Directors Club ed ex membro del Consiglio di amministrazione di AIGA/NY; Armando Milani, tra i decani della grafica italiana, da sempre impegnato sui temi dell’identità visiva e della comunicazione sociale e umanitaria; Silvana Amato, designer editoriale e presidente del gruppo AGI Italia.
Come sottolinea il curatore Francesco Dondina “Il design non riguarda soltanto la prospettiva di chi progetta, ma soprattutto l’esperienza di chi fruisce del progetto”, BIG intende costruire un luogo di confronto capace di mettere in relazione cultura del progetto e cultura d’impresa e, allo stesso tempo, valorizzare percorsi di ricerca rivolti alla dimensione sociale. È proprio a partire da questa visione che la Biennale affronta temi trasversali – dalla riqualificazione urbana all’ambiente, dall’identità di genere alla formazione – con un’attenzione particolare a città, territorio, giovani e sostenibilità, osservati attraverso i diversi linguaggi del progetto grafico contemporaneo: dalla grafica ambientale al type design, dalla grafica editoriale all’information design.
Il programma completo del festival sarà disponibile prossimamente sul sito www.biennaleinternazionalegrafica.com
LE MOSTRE
ADI Design Museum, dal 22 ottobre all’8 novembre 2026
Il programma espositivo di BIG propone un percorso che va dalla memoria alla sperimentazione, dalla tipografia al libro, dalla fotografia alla cultura del manifesto, mettendo in relazione patrimoni storici e pratiche contemporanee. Le mostre, la cui produzione, insieme a quella delle installazioni, è stata possibile grazie al supporto di NAVA Press, Fedrigoni, Paper&People e Quadricroma, saranno visitabili all’ADI Design Museum dal 22 ottobre all’8 novembre 2026.
Tra le esposizioni principali torna SIGNS, Grafica Italiana Contemporanea, giunta alla quarta edizione, con dodici protagonisti: Atto, Chiara Zhu, Dario Carta, eee studio, Elia Barbieri, esc design, Federica Ricci, FIRM, Giga Design Studio, Giorgia Cadeddu, Giulia Boccarossa, pop-eye studio. Una mostra autoriale che mette a confronto esperienze, formazioni e sensibilità differenti, restituendo una fotografia della pluralità del progetto grafico italiano contemporaneo.
Il libro è uno dei fili conduttori della seconda edizione. Da BOOKSHOCK, Oggetto Libro, a cura di Susanna Vallebona, che riflette sulle relazioni tra design, arte e libro come strumento di conoscenza e contaminazione culturale, a Best Book Design from all over the World, a cura di Beautiful Italian Books, con i 14 libri finalisti del premio internazionale.
Con Alfabeti Modernisti Italiani, a cura di Luca Lattuga, in collaborazione con Fabrizio Falcone, la ricerca guarda invece alla storia della tipografia italiana degli anni Venti e Trenta. Oltre dieci anni di raccolta di caratteri e materiali provenienti da tipografie e xilografie hanno dato vita a un progetto che dal patrimonio storico arriva al presente attraverso la digitalizzazione: in collaborazione con la fonderia digitale CAST sono stati infatti digitalizzati e resi disponibili oltre 20 font.
Id-ictionary, a cura di Silvana Amato, porta in mostra 70 poster realizzati da una selezione internazionale di membri dell’Alliance Graphique Internationale (AGI), trasformando il manifesto in uno strumento per interrogare parole, concetti e identità attraverso il linguaggio visivo.
Lo stesso tema della memoria della grafica ricorre nella mostra dell’ADI Design Museum, a cura di Maria Canella, dedicata alla storica testata giornalistica Avanti!. Attraverso una selezione di materiali d’epoca, l’esposizione ne ripercorre la storia e il ruolo, mettendo in luce l’importanza del giornale sia dal punto di vista della comunicazione sia da quello visivo.
La partecipazione di ADCI – Art Directors Club Italiano porta a BIG il lavoro di Erik Kessels, Muddy Danceche parte dalla fotografia vernacolare e da una partita di calcio per cambiare radicalmente il punto di vista. Eliminando il pallone dalle immagini, il gioco scompare e resta il movimento: corpi che corrono, cadono, si inseguono, si sollevano dal fango. La partita si trasforma così in una danza e la fotografia diventa materia per un nuovo racconto.
Alla Fabbrica del Vapore dal 21 al 25 ottobre ISIA Roma Design presenterà la mostra IN ITINERE _ il viaggio del progetto. La Comunicazione Sistemica di ISIA Roma Design curata da Mario Rullo e Tommaso Salvatori che illustrerà le varie forme della Comunicazione Sistemica di ISIA Roma, attraverso progetti di design che sono insieme strumenti di conoscenza, esercizi di immaginazione e visioni del possibile: Editorial, Type, Identity, Digital, Interaction, Multimedia, Audiovisual, Video Animation, Exhibit, Infographic, Systemic, Advertising.
TALK E INIZIATIVE
ADI Design Museum, dal 22 al 25 ottobre 2026
Le giornate di BIG diventano un’occasione per incontrarsi, confrontarsi e condividere idee intorno al design della comunicazione, attraverso un programma di talk, incontri e workshop che riunisce designer, progettisti, studiosi e professionisti italiani e internazionali. Quattro giorni dedicati alle trasformazioni della disciplina, alle nuove forme della progettazione e al rapporto tra grafica, società e cultura contemporanea, con appuntamenti gratuiti all’ADI Design Museum.
Tra i protagonisti più attesi del programma Patrick Thomas, Erik Kessels e Lukas Cottrell. Tre figure internazionali che, attraverso approcci e linguaggi differenti, hanno contribuito a ridefinire i confini del progetto grafico contemporaneo.
Lukas Cottrell e Cristina Balbo di Peter Schmidt Group rifletteranno sul ruolo dell’aura nella costruzione dei brand, sottolineando il valore di un design capace di generare fascino, riconoscibilità e rilevanza culturale, lontano dalla logica della performance, Erik Kessels sarà protagonista di un talk dedicato alla mostra Muddy Dance in programma all’ADI Design Museum, mentre Patrick Thomas presenterà la propria ricerca, in un incontro che attraversa pratica artistica, grafica e sperimentazione.
Proprio libro, tipografia ed editoria costituiscono uno dei nuclei del programma, con una serie di appuntamenti dedicati alla cultura del progetto editoriale e alla memoria della grafica. Tra questi Beautiful Italian Books, il progetto che porta l’Italia nel circuito internazionale di Best Book Design from all over the World, gli incontri con le fonderie Zetafonts, Dalton Maag e CAST dedicati al type design e il talk sul progetto Alfabeti Modernisti con Luca Lattuga e Carlo Vinti.
A questo percorso si affiancano la presentazione del volume Monogrammi con James Clough e Fabrizio Falcone e un tributo a Mitch Paone, cofondatore e direttore creativo di DIA Studio. Sul tema dell’editoria e della progettazione visiva si inserisce inoltre l’incontro con Leonardo Sonnoli e i suoi più emblematici progetti editoriali.
Un altro filone guarda invece alla grafica come strumento di interpretazione e trasformazione dello spazio pubblico, con l’incontro dedicato alla grafica urbana con Migliore+Servetto, mentre il confronto tra progetto e società si apre anche alle esperienze della Rete dei festival, riunendo le principali realtà italiane dedicate al design della comunicazione visiva, da nord a sud, per interrogarsi sul ruolo che questi appuntamenti possono svolgere nella costruzione e nella diffusione di una cultura del progetto.
Ampio spazio è dedicato anche alla formazione, alla ricerca e alla trasmissione dei saperi. ISIA Roma Design, primo istituto pubblico di design in Italia, oltre alla mostra alla Fabbrica del Vapore, terrà anche workshop e talk sia nella suddetta sede che all’ ADI Design Museum rivolti soprattutto a studenti e giovani professionisti proponendo una riflessione sull’evoluzione della formazione nel campo delle arti visive, mentre il programma affronta il tema della responsabilità di progetto attraverso la riflessione di Packaging Première, fiera di packaging di lusso, sul packaging inclusivo. ADCI sarà presente con un talk, un momento di incontro e confronto che porterà a BIG voci e prospettive diverse del mondo della creatività e della comunicazione. A completare questo percorso, AIAP propone una tavola rotonda dedicata al tema del Museo della Grafica, per discutere di patrimonio, conservazione, ricerca e divulgazione della progettazione grafica in Italia.
Lo sguardo si allarga infine alle nuove prospettive della disciplina e al rapporto tra grafica, cultura e società contemporanea, con il talk di Armando Milani, Dall’occhio al cuore e la proiezione del film Helvetica a cura di Alberto Saibene, Alberica Archinto e Ranuccio Sodi.
Accanto ai talk, tornano workshop e seminari, pensati come momenti di sperimentazione concreta rivolti a studenti, professionisti e appassionati. Dopo il successo della prima edizione, i laboratori rafforzano la dimensione formativa di BIG mettendo in relazione teoria e pratica, generazioni e diversi linguaggi del design. Tra i protagonisti e le iniziative Patrick Thomas, Zetafonts, Gaetano Grizzanti, AIAP Community e Matteo Bologna.
UN PALINSESTO DIFFUSO
BIG non si esaurisce all’interno dell’ADI Design Museum, ma si estende alla città attraverso una rete di luoghi, istituzioni e realtà che portano il design della comunicazione nei contesti della formazione, della produzione e della cultura. Tra le realtà che hanno già confermato la propria partecipazione alla seconda edizione: Politecnico di Milano, Fabbrica del Vapore, NABA, Nuova Accademia di Belle Arti, CFP Bauer, Bonvini 1909, Biblioteca Sormani, e studio FM, insieme a studi, librerie e altri spazi della città. Inoltre, in risposta all’open call lanciata da BIG a febbraio 2026 e rivolta a designer e creativi di ogni genere, sono stati selezionati diversi progetti da inserire nel programma della biennale. Tra questi, il workshop Grafica Parlata con Luciano Perondi, che si terrà all’interno del CFP Bauer; una mostra sulla comunicazione di Villa Necchi Campiglio, curata da Matteo Cupella e Martina Arancia D’Alessandro; il workshop Storie a staffetta di Eleonora Lombardi, all’interno di Villa Ghirlanda Silva nel Comune di Cinisello Balsamo, che ringraziamo per la collaborazione; il workshop Bello non basta di Vittoria Carta Mantiglia, negli spazi di Open Casello; e la mostra Ri-leggere Operazione Arcevia. 1972–1976, curata da Maria Loreta Pagnani.
In questa direzione si inserisce What’s BIG? 100 grammi di lavoro, caffè e design, progetto ideato da Fabiana Ielacqua e realizzato da BIG insieme a Caffè MOAK e AIAP, che coinvolge trenta visioni progettuali sul tema del lavoro dignitoso a partire dall’Obiettivo 8 dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. Designer di diversi territori sono invitati a confrontarsi attraverso il progetto su temi come lavoro, diritti, equità e inclusione.
Francesco Dondina
Direttore creativo, docente e curatore, nel 1986 ha fondato lo studio Dondina Associati, orientato alla brand identity e al design della comunicazione. Ha insegnato all’Università dell’Immagine, al Cfp Bauer – ex Umanitaria, al Politecnico di Milano-Scuola del Design, all’Istituto Europeo di Design e alla Raffles. Nel 2009 ha scritto un libro-intervista con Bob Noorda: “Una vita nel segno della grafica”, pubblicato in una nuova edizione da Lazy Dog Press nel 2021 e nel 2024 “Civiltà dello sguardo” edito sempre da Lazy Dog.
Dal 2015 al 2019 ha curato il ciclo di conferenze “Graphic Design Lectures” al Castello Sforzesco, nel 2023 all’ADI Museum. Nel 2016 ha curato la prima edizione della mostra “SIGNS, grafica italiana contemporanea”, negli spazi di Base, progetto permanente rivolto alla promozione della cultura visuale in Italia. Nel 2022 ha ideato e curato il Milano Graphic Festival. Compasso d’Oro Adi / Menzione d’Onore nel 2020.
INFORMAZIONI
BIG, Biennale Internazionale Grafica
22–25 ottobre 2026, le mostre rimarranno aperte fino all’8 novembre
Un progetto ideato e curata da Francesco Dondina
Milano,sedi diffuse in tutta la città metropolitana
Hub principale:
ADI Design Museum
Piazza Compasso d’Oro 1, Milano
(Ingresso da Via Ceresio 7 – Via Bramante 42 – Piazzale Cimitero Monumentale)
BIG, Biennale Internazionale Grafica è promosso da Dondina Associati, con il patrocinio di Regione Lombardia, Comune di Milano, Fondazione Italia Patria della Bellezza, AIAP – Associazione Italiana Design della Comunicazione Visiva, AGI- Alliance Graphique Internationale
Main partner:
ADI Design Museum
Per la realizzazione del progetto, si ringraziano i partner:
ADI Design Museum, AIAP-Associazione Italiana Design della Comunicazione Visiva, ADCI- Art Directors Club Italiano, AGI- Alliance Graphique Internationale, ISIA Roma Design, PSG- Peter Schmidt Group, Packaging Première, Caffè Moak
In collaborazione con:
FAI- Villa Necchi Campiglio, Biblioteca Sormani, Politecnico di Milano, Fabbrica del Vapore, Open Casello, Bonvini 1909, Lazy Dog Press, Zetafonts, CFP Bauer, NABA, Nuova Accademia di Belle Arti
Main partner tecnico: Nava Press
Partner tecnici:
Fedrigoni, Paper&People, Quadricroma
Media partner:
Eye Magazine
Sito web: www.biennaleinternazionalegrafica.com
info@dondina.it
IG: @biennaleinternazionalegrafica / FB: Biennale Internazionale Grafica

Titolo: IBird Cage, a temporary shelter. Zhang Enli per Galleria Borghese
Photo: Pierluigi Anselmi
Mostra AGI, Collaboration, id–ictionary, Luisa Milani, Italy
BIG, Biennale Internazionale Grafica
Highlights mostre
ADI Design Museum Milano
Ingresso da Via Ceresio 7/ Via Bramante 42/P.le Cimitero Monumentale
Dal 22 ottobre all’8 novembre 2026 • ore 10:30 – 19:45
SIGNS 4
A cura di Francesco Dondina
SIGNS, grafica italiana contemporanea è una mostra autoriale che propone di volta in volta una selezione di progettisti della grafica italiana, diversi per anagrafe, cultura, formazione, linguaggi. Un dialogo tra mondi diversi che riflettono sulle tante anime del mestiere di grafico, dove le differenze sono da considerarsi un valore culturale.
Gli autori/studi selezionati per questa edizione 2026 sono: Atto, Chiara Zhu, Dario Carta, eee studio, Elia Barbieri, esc design, Federica Ricci, FIRM, Giga Design Studio, Giorgia Cadeddu, Giulia Boccarossa, pop-eye studio.
ALFABETI MODERNISTI ITALIANI
A cura di Luca Lattuga
Tra la fine degli anni Venti e gli anni Quaranta del secolo scorso, in Italia la cultura visiva rompe definitivamente con il decorativismo e con l’ornamento del Liberty per puntare verso una semplificazione razionale delle forme: geometrie pure, volumi netti, armonie elementari. Questa stagione modernista non è testimoniata soltanto dai noti manufatti grafici dei protagonisti, ma è documentata anche da importanti esperienze periferiche – non per questo secondarie.
Alfabeti Modernisti Italiani offre una ricognizione unica ed esaustiva di un patrimonio frammentario e in gran parte inesplorato. La mostra ricompone e organizza questo materiale – caratteri tipografici in legno e metallo prodotti in Italia tra gli anni Trenta e gli anni Quaranta – per restituirlo a nuove possibilità di lettura, confronto e interpretazione contemporanea.
BEST BOOK DESIGN FROM ALL OVER THE WORLD
A cura di Beautiful Italian Books
La selezione di Best Book Design from All Over the World arriva in Italia nell’ambito della Biennale Internazionale di Grafica all’ADI Design Museum. La mostra rende visibile una geografia internazionale della produzione editoriale dove il libro emerge come esito di una filiera complessa che concorre alla costruzione di un oggetto progettuale e pubblico.
La mostra assume il carattere di un momento inaugurale per il contesto italiano. A partire da quest’anno, l’Italia entrerà per la prima volta in questa rete internazionale di scambio e riconoscimento: nel 2026 nasce infatti Beautiful Italian Books, che raccoglie e cura una selezione di progetti editoriali che parteciperanno per la prima volta a Best Book Design from All Over the World a Lipsia.
MUDDY DANCE
A cura di ADCI Art Directors Club Italiano, Erik Kessels
Muddy Dance è una mostra che celebra il movimento del calcio. I giocatori sembrano eseguire una danza coreografata su un campo fangoso, volteggiando e rotolando alla ricerca del pallone… Oppure no? Questa è una mostra sul calcio per gli amanti dell’arte e del design e, allo stesso tempo, una mostra per tutti gli appassionati di calcio.
In Muddy Dance, Erik Kessels propone un nuovo gesto di riappropriazione della fotografia vernacolare. Sposta l’attenzione delle immagini dal pallone al movimento: cancellando il pallone da ogni scatto, trasforma le azioni di gioco in coreografie spontanee.
Muddy Dance di Kessels porta in primo piano la bellezza dei movimenti dei calciatori e trasforma questo popolare sport in una vera e propria forma d’arte.
Palinsesto diffuso
BONVINI 1909
Milano – Via Tagliamento, 1
ITALICS – IMPRESSIONI ITALIANE
Curated by/A cura di Cabaret Typographie
22.10–25.10 • 10:30–13:00, 14:00–19:30
Italics – Impressioni italiane è una ricognizione dedicata alla stampa tipografica contemporanea in Italia, nata dalla collaborazione tra Cabaret Typographie e Bonvini 1909. La mostra riunisce oltre quaranta tra artisti, designer, tipografi, studi, laboratori e archivi che oggi utilizzano il letterpress come strumento di ricerca e sperimentazione. Attraverso una selezione di manifesti stampati in edizione limitata, il progetto restituisce una mappa delle pratiche contemporanee, raccontando l’incontro tra linguaggi, materiali, tecniche e approcci progettuali. Italics vuole valorizzare il letterpress non solo come patrimonio storico e artigianale, ma come un linguaggio progettuale vivo, capace di reinterpretare la tradizione e dialogare con la cultura visiva contemporanea.
Migliore+Servetto
Milano – V.le Col di Lana, 8
PORTOLANI
Curated by/A cura di Migliore+Servetto
22.10–23.11 • 10:00–19:00 24.11 • 10:00–13:00
Migliore+Servetto apre le porte del proprio studio con una mostra dedicata all’archigrafia urbana, attraverso sei progetti che raccontano una ricerca sul segno grafico come materia spaziale, ambientale e relazionale. Oltre la funzione di orientamento, il linguaggio visivo si fa architettura di segni: entra nello spazio, ne interpreta il carattere e contribuisce a costruirne l’identità. L’archigrafia diventa così un dispositivo vivo, capace di accompagnare l’esperienza dei luoghi e trasformare la percezione della città.
NABA, Nuova Accademia di Belle Arti
Milano – Via Carlo Darwin, 20/22
PAPER JAM
Curated by/A cura di NABA,
Nuova Accademia di Belle Arti
23.10 • 10:30–20:00
L’Area Communication and Graphic Design di NABA promuove la prima edizione di NABA PAPER JAM, un’esposizione dedicata ai progetti editoriali indipendenti realizzati da studenti e Alumni NABA: riviste, fanzine, poster e stampe illustrate, libri game, sticker, mappe e molto altro.
Un’occasione per scoprire la varietà delle pratiche editoriali che nascono all’interno dell’Accademia e per favorire incontri, scambi e contaminazioni con i protagonisti del design della comunicazione visiva all’interno del palinsesto di BIG – Biennale Internazionale Grafica.
Un ecosistema vivo, uno spazio aperto di sperimentazione, in cui la carta torna a essere terreno di ricerca, produzione e confronto. Non un nostalgico ritorno all’analogico, ma la dimostrazione della vitalità dell’editoria indipendente e della sua capacità di inventare nuovi linguaggi, costruire comunità e trasformare idee in oggetti da leggere, guardare, collezionare e condividere.
Nel pomeriggio si svolgerà inoltre una sessione di pitch: i progetti selezionati saranno presentati a una commissione di professionisti del mondo dell’editoria e della comunicazione visiva, tra cui Francesca Spiller (founder Reading Room), Domenico Liberti (partner studio FM Milano) e Emiliano Biondelli (founder BlisterZine) che al termine della giornata decreterà il progetto vincitore.
Villa Necchi Campiglio
Milano – Via Mozart, 14
GRAFICA, ORIENTAMENTO E NARRAZIONE DI UNO SPAZIO URBANO
Curated by/A cura di Martina Arancia D’Alessandro, Matteo Cupella
23.10–25.10 • 10:00–18:00
Villa Necchi Campiglio offre un esempio concreto del rapporto tra grafica, spazio urbano e narrazioni visive della città.
La grafica non si sovrappone all’architettura, ma si pone in dialogo con l’ambiente circostante: orienta, informa e mette in relazione il patrimonio con chi lo attraversa.
L’identità della Villa viene quindi rafforzata grazie a segnaletica, mostre, campagne, pubblicazioni e strumenti digitali. Interventi diversi, pensati per adattarsi alle funzioni e ai tempi del luogo, che costruiscono un sistema visivo riconoscibile e proiettato oltre i cancelli di via Mozart.
Il progetto raccoglie queste esperienze per mostrare come la grafica possa contribuire alla percezione e alla fruizione di un luogo, creando un rapporto continuo tra spazio, contenuti e persone.
Edicola Castello
Milano – Via Paleocapa (MM Cadorna)
WORTH READING. INDIE MAGAZINES FOR SOCIAL CHANGE
Curated by/A cura di Many Matters
23.10 • 16:30–21:00
Worth Reading. Indie Magazines for Social Change presenta una selezione di magazine indipendenti progettati dalle studentesse e dagli studenti del Laboratorio di Progettazione di artefatti e sistemi complessi (C1) del primo anno del Corso di Laurea Magistrale in Design della Comunicazione del Politecnico di Milano.
Ospitata in un’edicola storica nel centro di Milano, la mostra assume il magazine indipendente come dispositivo di traduzione editoriale: uno spazio progettuale nel quale temi, linguaggi e prospettive vengono interpretati, selezionati e riorganizzati attraverso l’interazione tra contenuti, forme visive e pratiche di lettura. Il progetto editoriale diventa così una forma di sintesi e mediazione culturale, capace di dare visibilità e significato a questioni che meritano di essere lette, comprese e condivise. I nove progetti affrontano temi di rilevanza sociale e culturale, riaffermando il ruolo del magazine indipendente come spazio di ricerca, dialogo e partecipazione: un artefatto capace di tradurre la complessità del presente in forme editoriali che generano interpretazioni, connessioni e nuove consapevolezze.




















