MEMORIE FOSSILI. Monografica dell’artista Ermanno Poletti dal 17 ottobre alla Casa di Rigoletto

Ritratto artistico stilizzato di un uomo, composto da tessere che formano un'immagine astratta. Sullo sfondo si intravedono lettere e elementi urbani.

Ermanno Poletti

Memorie fossili

A cura di Paola Artoni

Mantova, Casa di Rigoletto, 17 ottobre – 8 novembre 2026

Vernissage sabato 17 ottobre ore 17.30

MANTOVA – A poche settimane dalla vittoria del primo premio alla Biennale di Chianciano e della menzione di qualità al 53esimo Premio Suzzara, Ermanno Poletti è protagonista di una personale allestita alla Casa di Rigoletto in piazza Sordello a Mantova.

La monografica intitolata “Memorie fossili” raccoglie un ciclo di opere realizzate a graffito, molte delle quali inedite, che svelano lo speciale legame con le sculture dello stesso artista. Il vernissage è previsto sabato 17 ottobre alle ore 17:30 con la presentazione critica della curatrice Paola Artoni.

Come scrive la stessa Artoni in catalogo: “Strato su strato, sovrapponendo materia e colore, sapiente maestria delle mani, sguardo che prefigura ciò che sarà. E poi, raggiunta la cima, non fermarsi ancora e invece iniziare a scavare, graffiare e incidere per riportare alla luce ciò che sembrava sepolto per sempre nell’oblio. L’antica tecnica del graffito pareva ormai dimenticata, relegata a un flebile ricordo di una passata sapienza artigianale, archiviata tra le lontane espressioni di un tempo lontano. Ci voleva l’energia di Ermanno Poletti per ridarle nuova vita, riscoprendola nella sua affascinante sensualità tattile. Eppure l’artista non si è limitato a restituire questa pratica ai nostri giorni ma ha desiderato trasmetterla al futuro. Il graffito oggi è un’espressione contemporanea, insegnata da Poletti-docente a una nuova generazione, studenti di oggi e adulti di domani. Basti pensare alla magniloquente impresa dei giganteschi graffiti – omaggio alla storia della scultura – che in questi anni hanno impreziosito la facciata del Liceo Artistico “Giulio Romano” di Mantova diventando un “libro” illustrato leggibile da tutti. Davvero Poletti-docente non potrebbe essere tale senza Poletti-artista, ma nemmeno il contrario avrebbe senso, perché queste identità sono forze che si amplificano a vicenda e propagano energie, talenti e vita”.

Ritratto artistico in bianco e nero con un primo piano di un volto umano, caratterizzato da texture e motivi geometrici.

La mostra prosegue sino all’8 novembre in piazza Sordello 23, con apertura tutti i giorni dalle 9 alle 18. Per info: tel. 0376 288208, info@turismo.mantova.it

Catalogo in mostra.

Ermanno Poletti nasce a Villafranca di Verona il 4 agosto 1973. Attualmente vive e lavora in provincia di Mantova, dove insegna discipline plastiche e scultoree presso il Liceo Artistico “Giulio Romano” di Mantova.

Dopo aver conseguito la maturità d’Arte Applicata presso l’Istituto Statale d’Arte di Guidizzolo, si iscrive all’Accademia di Belle Arti di Brera, dove si diploma in Scultura nel 2005 e consegue successivamente le abilitazioni all’insegnamento in Discipline plastiche e scultoree e in Disegno e Storia dell’arte.

Durante gli anni della formazione milanese frequenta gli studi dei maestri Salvatore Scelba e Bruno Gandola, esperienze determinanti per la definizione della sua ricerca artistica e tecnica.

Nello studio di Salvatore Scelba approfondisce il modellato in argilla, la formatura e l’impiego dei materiali propri della scultura tradizionale, con particolare attenzione al gesso. È un’esperienza che consolida in Poletti un rapporto profondo con la materia e con i processi di costruzione della forma, fondati sul passaggio dal negativo al positivo, sulla stratificazione e sulla memoria dell’impronta.

Parallelamente incontra Bruno Gandola, esperto scagliolista di scuola intelvese, che affianca dal 2005 al 2010 presso l’Accademia di Belle Arti di Brera, nell’ambito del corso di Tecniche murarie e dei materiali, e successivamente, dal 2010 al 2015, presso l’Università degli Studi di Milano, nel corso di Restauro dei beni culturali, con la qualifica di Cultore della Materia.

Sono proprio gli studi sulle tecniche murarie e sui materiali a stimolare in Poletti il desiderio di approfondire la tecnica della scagliola stuccomarmo, individuando nel maestro Maurizio Feliziani, tra i maggiori specialisti del settore, una guida fondamentale. Al suo fianco ha l’opportunità di confrontarsi con interventi di particolare complessità e prestigio internazionale, partecipando ad alcuni tra i più importanti cantieri dedicati alla realizzazione e alla ricostruzione di apparati decorativi in scagliola parietale.

Tra questi assume particolare rilievo l’intervento presso il Museo del Louvre di Parigi, con la ricostruzione degli apparati in scagliola della Sala 409, appartenente agli appartamenti storici della Regina d’Austria.

Rispondi

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.