Andrea Zorzi e Beatrice Visibelli: LA MAGNIFICA IMPERFEZIONE Giro del mondo su una palla in volo – Teatro Vittoria, Roma

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Andrea Zorzi – lo “Zorro” della generazione dei fenomeni – e l’attrice Beatrice Visibelli in un nuovo spettacolo di Nicola Zavagli: il volley diventa teatro per gli 80 anni della FIPAV. Ingresso libero con registrazione.

Lo spettacolo è in tour nazionale fino al 5 marzo 2027

Dopo il successo de “La leggenda del pallavolista volante” e le sue oltre 300 repliche, Teatri d’Imbarco torna in scena con un nuovo, funambolico racconto nel mondo dello sport e della pallavolo. Con Andrea Zorzi, fuoriclasse della pallavolo mondiale, e l’irresistibile Beatrice Visibelli, in un pazzo giro del mondo lungo il Novecento, inseguendo una palla in volo tra epoche e continenti.

Lunedì 12 ottobre alle 21:00 il Teatro Vittoria (Piazza S. Maria Liberatrice 10, Testaccio) ospita “La magnifica imperfezione – Giro del mondo su una palla in volo”. Lo spettacolo fa parte delle celebrazioni per gli 80 anni della Federazione Italiana Pallavolo (1946–2026). La serata è co-organizzata dal Comitato Territoriale FIPAV di Roma e Regionale FIPAV Lazio.

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La data romana chiude il tour teatrale che la Federazione ha voluto per il suo ottantesimo anniversario. Il tour è partito il 3 giugno dal Teatro Nuovo di Napoli ed è passato da Milano, Firenze, Torino e Modena. Finisce a Roma, dove la FIPAV ha sede. In scena ci sono Andrea Zorzi e l’attrice Beatrice Visibelli. Zorzi, lo “Zorro” della Generazione di Fenomeni, è Ambassador FIPAV. In Nazionale ha giocato 325 partite e ha vinto due titoli mondiali, tre europei e un argento olimpico. Testo e regia sono di Nicola Zavagli. Lo spettacolo è prodotto dalla Compagnia Teatri d’Imbarco.

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Il filo del racconto è un pallone in volo, che attraversa cinque continenti e tutto il Novecento. Si passa da porti affollati e oceani sconfinati a palestre di provincia e oratori, da campi improvvisati con preti russi e militari al Giappone dell’anime Mila e Shiro e alla California degli hippie. La storia della pallavolo diventa così anche storia del secolo: colonialismo, guerre, cultura pop. Il tono è ironico e non celebrativo. Lo sport è raccontato come linguaggio universale e specchio della società, un’esperienza umana fatta di sogni, contraddizioni e desideri. È sempre imperfetta, e proprio per questo autentica.

Info

Ingresso libero fino a esaurimento posti, con registrazione obbligatoria al seguente link www.fipavlazio.net

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