L’assessora Priolo in visita a Morciano di Romagna: “La rigenerazione urbana significa trasformare spazi esistenti in nuovi luoghi per la comunità”

Oltre mille metri quadrati di nuovi spazi destinati alla comunità, tra sale studio e polifunzionali, aree per ragazzi e adulti e spazi esterni. L’intervento è articolato in due lotti, con i lavori in fase di conclusione

BOLOGNA – Interni ampi e luminosi, grandi vetrate affacciate sulla piazza, sale moderne e confortevoli pensate per ospitare attività diverse. Siamo a Morciano di Romagna (Rn), nell’area dell’ex pastificio Ghigi e delle vecchie scuole medie, dove è in fase di completamento il cantiere della nuova biblioteca comunale – centro culturale polivalente “Umberto Boccioni”: oltre mille metri quadrati di spazi restituiti alla comunità, recuperati e riqualificati per dare vita a un nuovo luogo dedicato alla cultura, allo studio e alla socialità.

Un progetto da circa 3 milioni di euro, sostenuto dalla Regione con 760mila euro attraverso il bando Rigenerazione urbana 2021, che trasforma un’area già urbanizzata in polo culturale: la nuova struttura ospiterà infatti, accanto alla biblioteca, spazi per studiare, incontrarsi e svolgere attività rivolte a ragazze e ragazzi e agli adulti, andando ad arricchire un’area della città dove già si trovano il Centro sociale, il padiglione fieristico e l’Auditorium.

A fare il punto sull’intervento, l’assessora regionale alla Programmazione e pianificazione territoriale, Irene Priolo, insieme al sindaco Andrea Agostini, in occasione di “Incontro ai territori”, l’iniziativa della Giunta regionale partita il 5 ottobre da Rimini e che nei prossimi mesi farà tappa in tutte le province dell’Emilia-Romagna. Un percorso pensato per portare la Giunta direttamente nei territori, incontrare amministratori e realtà locali e approfondire sul campo progetti, interventi e priorità.

“La rigenerazione urbana è un investimento diretto sulla qualità della vita delle persone e sul futuro delle nostre comunità- afferma l’assessora Priolo-. Il progetto di Morciano va esattamente in questa direzione: interviene su una parte di città già urbanizzata per creare nuove opportunità e nuovi servizi. Un’area che aveva perso la sua funzione sta per essere trasformata in un luogo aperto, accessibile e pensato per generazioni diverse, dove cultura, studio, incontro e socialità possono convivere. È questo il valore degli investimenti sulla rigenerazione urbana: non soltanto recuperare spazi, ma creare nuove occasioni di vita per le comunità in grado di avere anche un effetto moltiplicatore sul territorio contribuendo anche a rafforzare la rete dei servizi e degli spazi di aggregazione”.

Il progetto

Il progetto della nuova biblioteca comunale – centro culturale polivalente è frutto di un investimento complessivo di circa 3 milioni di euro ed è finanziato dalla Regione con 760mila euro attraverso il bando Rigenerazione urbana 2021. A questi si aggiungono 2,3 milioni di euro di cofinanziamento locale: 110mila euro dal Comune e 2,2 milioni da altre fonti pubbliche e private

Il nuovo edificio, di circa mille metri quadrati di superficie, si trova all’angolo tra via Roma e via Forlì, dove un tempo sorgeva il vecchio plesso scolastico, prima dismesso e poi quasi interamente demolito. Un’area della città dove sono già presenti il Centro sociale, il padiglione fieristico XXV Luglio, l’Auditorium e il parcheggio di via Forlì.

Due i volumi che compongono la struttura, con tre ingressi rivolti verso il centro cittadino, il padiglione fieristico e la piazza laterale. Gli spazi ospiteranno la biblioteca, sale studio e sale polifunzionali, queste ultime direttamente collegate alla piazza e pensate per accogliere doposcuola, attività ludico-didattiche per ragazze, ragazzi e adulti, riunioni, corsi di formazione e iniziative per il tempo libero. Al piano superiore troveranno posto la Saggistica, un’area gaming e un’offerta documentaria dedicata alle diverse fasce d’età.

Due anche i lotti in cui è articolato l’intervento. Il primo riguarda la realizzazione dell’edificio e della pavimentazione verso via Roma, con gli interni del corpo laterale più basso lasciati al rustico. Il secondo prevede il completamento delle aree esterne e dello stesso corpo laterale, con finiture e impianti, oltre alla fornitura e posa della fontana esterna e degli arredi.

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