SAN BENEDETTO PO (MN)- Inaugura sabato 17 ottobre a San Benedetto po la mostra documentaria “Storia di Romeo Romei: medico dei poveri, amico dei contadini, pioniere del socialismo”
L’esposizione è a cura di: Associazione Amici della Basilica, Maurizio Bertolotti, Fiorella Guglielmi, Natalino Cavalli, Angela Castellini e con la preziosa collaborazione del Museo Civico Polironiano.
L’iniziativa gode del patrocinio e della collaborazione del Comune di San Benedetto Po.
Inaugurazione: sabato 17 ottobre 2026 ore 9.30 presso il Museo Civico Polironiano
Per chi non avesse avuto modo di conoscere il personaggio storico di Romeo Romei, egli è stato uno di quei medici (e non furono pochi) che un tempo operavano un duplice apostolato: quello della loro professione e quello in favore dei poveri.
Era nato a Castelnuovo dei Monti (RE) nel 1855, da famiglia di tradizioni patriottiche.
A 25 anni vinse la condotta medica di Portiolo (frazione di San Benedetto Po), e fu in questa località che egli svolse, fino alla morte, la sua attività professionale e quella politica, a contatto con la miseria e la sofferenza.
“Quando entro in una stalla, rifugio ammorbante per cinque mesi dell’anno della moltitudine dei campi, – diceva il Romei – ovvero in una di quelle tane che servono di dimora al povero, dove non vi è selciato ma un’umidità permanente sale dal suolo e discende dalle nude pareti; quando salgo quei pioli delle scale di legno e vado su al secondo piano, per modo di dire, ove per visitare l’infermo bisogna che mi inchini e in un misero giaciglio trovo questo infelice; dove d’inverno passano da tutti i lati l’umidità ed il freddo, e dal tetto sconnesso e senza ripari passa la pioggia; quando per via mi imbatto in uno di quei pellagrosi, non abbastanza alterati nella mente per essere ricoverati all’ospedale, ma dall’occhio perduto, come uno schiaffo mi percuote il viso, a me nutrito…”.
Romei sin dal 1882 organizzò e diresse numerose leghe, cooperative di consumo e di credito, case del popolo ed ebbe vastissima popolarità per la sua opera altamente umanitaria, meritandosi l’appellativo di “medico dei poveri”.
Fu un riformista convinto, insieme ad un gruppo di altri illustri giovani mantovani (Zibordi, Zanardi, Bonomi, Vezzani), e il 30 luglio 1893 presiedette la riunione che sancì l’adesione al neonato PSI delle 29 società della Federazione delle Cooperative.
Nel 1901 Romei venne eletto nel primo consiglio nazionale della Federterra e, in seguito, promosse l’adesione della grande Associazione dei terrazzieri, da lui fondata, alla Camera del Lavoro.
Gravemente ammalato, volle trascorrere gli ultimi giorni della sua vita nella stanza a lui riservata nella Casa del popolo di Portiolo e lì, tra la “sua” gente, si spense il 28 gennaio del 1916.

