Gilgamesh Edizioni: RIPARTONO GLI INCONTRI LETTERARI ALLA FONDAZIONE SANGUANINI

Venerdì 16 ottobre tre poeti Gilgamesh inaugurano il calendario 2026–2027:
Stefano Prandini, Glauco Ghidini e Pietro Gualazzi

REVAROLO MANTOVANO (MN)- Tre autori, tre generazioni, tre differenti modi di interrogare il tempo, la memoria e l’esperienza umana attraverso la poesia.

Venerdì 16 ottobre 2026, alle ore 21.00, presso la Biblioteca della Fondazione Sanguanini, in via Gonzaga 39/B a Rivarolo Mantovano (MN), prende il via il nuovo calendario di incontri letterari 2026–2027 promosso dalla Fondazione Sanguanini in collaborazione con Gilgamesh Edizioni.

Protagonisti dell’appuntamento inaugurale saranno i poeti Stefano Prandini, Glauco Ghidini e Pietro Gualazzi, che presenteranno rispettivamente le raccolte Quasi una vita. Poesie 1981–2025, Tocchi di memoria e Canto Nuovo, tutt’e tre edite da Gilgamesh Edizioni.

A dialogare con gli autori sarà l’editore Dario Bellini.

L’incontro nasce sotto il segno della poesia ma mette a confronto tre esperienze molto diverse per formazione, età e percorso personale. A unirle è una domanda antica e sempre nuova: che cosa rimane del tempo vissuto quando la parola tenta di trattenerlo?

In Quasi una vita. Poesie 1981–2025, Stefano Prandini raccoglie oltre quarant’anni di scrittura poetica, selezionando testi apparsi nelle raccolte precedenti e affiancandoli a una sezione di inediti. Ne emerge una poesia saldamente ancorata al reale, nella quale il quotidiano non è semplice sfondo ma materia viva: le stanze, le strade, gli oggetti, le assenze e le tracce lasciate dal tempo diventano luoghi nei quali la memoria continua a operare. La sua è una lingua sorvegliata e misurata, capace di attraversare la perdita senza indulgere nel melodramma e di affidare alle immagini, più che alla spiegazione, il compito di portare il significato.

Prandini, nato a Mantova nel 1963 e residente a Sabbioneta, insegna Storia e Filosofia al Liceo di Casalmaggiore (CR). Attivo da molti anni anche nella vita culturale del territorio, ha pubblicato diverse raccolte poetiche, fra cui Monodia crepuscolare, Eclisse, Primum vivere e, con Gilgamesh Edizioni, Il sale della terra.

Il tempo è protagonista anche di Tocchi di memoria di Glauco Ghidini, ma assume una diversa tonalità. Qui l’esistenza appare sospesa su un equilibrio fragile, attraversata dal senso del limite, dall’incertezza e dalla ricerca di una possibile rasserenazione. Il tempo passa e insieme modifica il modo in cui gli eventi vengono ricordati, interpretati e ricomposti: memoria e presente si toccano continuamente, dando forma a una poesia riflessiva che guarda alla vita nella sua precarietà e nelle sue contraddizioni.

Glauco Ghidini, nato a Viadana nel 1954, ha insegnato materie letterarie negli istituti statali di istruzione secondaria superiore. Nel corso della sua attività ha collaborato anche con l’Istituto di Sociologia della Facoltà di Magistero dell’Università di Parma e ha preso parte a studi e ricerche in ambito sociale. Nel 2019 ha pubblicato la raccolta di poesie giovanili Momenti e frammenti.

Differente ancora è la prospettiva di Canto Nuovo, opera di Pietro Gualazzi. La raccolta nasce all’interno di una cornice quasi narrativa: siamo a Lunavìa, cittadella immaginaria raccolta sul colle Onirico, dove sette anziani si riuniscono presso la vecchia fontana del paese. Dal loro dialogo e dai loro taccuini prende forma una meditazione sulla condizione dell’uomo e sul rapporto, spesso misterioso, fra natura, tempo ed esistenza. La poesia diventa così il luogo nel quale tentare di ascoltare quello che l’autore definisce l’«arcano e tacito dialogo tra la natura universale e la vita dell’uomo».

Gualazzi rappresenta anche la voce più giovane della serata. Nato ad Asola nel 2005, residente a Casteldidone (CR) e studente di Lettere all’Università degli Studi di Parma, ha già pubblicato con Gilgamesh Edizioni la raccolta poetica Canti. Il respiro di una vita, uscita nel 2024.

L’accostamento delle tre raccolte permette così di osservare la poesia da tre punti differenti della vita: una scrittura che ripercorre oltre quarant’anni di esperienza, una poesia che interroga il tempo attraverso la memoria e una voce giovane che sceglie invece di misurarsi con le grandi domande dell’esistenza.

Non una semplice successione di presentazioni, dunque, ma un dialogo fra poetiche, generazioni ed esperienze diverse, nel quale la poesia diventa strumento per interrogare ciò che cambia e ciò che, nonostante il trascorrere degli anni, continua a rimanere.

L’appuntamento del 16 ottobre inaugura il calendario 2026–2027 degli incontri letterari della Fondazione Sanguanini, proseguendo la collaborazione con Gilgamesh Edizioni e il percorso di valorizzazione degli autori e della produzione culturale del territorio.

L’ingresso alla serata è libero.

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