«Nicola ed io eravamo in viaggio tra Padova e Firenze dopo una replica davvero emozionante del nostro ultimo spettacolo, “La magnifica imperfezione”. E ci sentivamo proprio così: imperfetti ma anche magnifici! In testa, le parole di un libro letto e riletto da poco, “Resistere ai tempi oscuri” di Asma Mhalla».
[Beatrice Visibelli]
FIRENZE – Il titolo della nuova stagione del Teatro delle Spiagge – diretto da Beatrice Visibelli, Nicola Zavagli e Cristian Palmi dalla sua fondazione nel 2010 – nasce durante un viaggio in auto come i tanti che ritmano la vita di una compagnia teatrale, tra gioco, lavoro e sogni. Rever in francese vuol dire appunto sognare ma – nel linguaggio dei sarti italiani – indica anche il risvolto del colletto di una giacca o di una camicia. Da qui, una fusione tra mondo colto e artigianato che dà vita a un palindromo dal senso inedito: “Rever. Sognare al rovescio”. E si sviluppa nell’acronimo di tre parole fondamentali: “Relazione, Verità, Resistenza”.
In un universo drogato dagli algoritmi, il programma del Teatro di via del Pesciolino – sostenuto da Comune di Firenze, Regione Toscana, MiC e realizzato con il contributo di Fondazione CR Firenze – mette al centro la relazione tra persone, partendo dalla sincerità assoluta dei corpi vivi in scena ed in platea, per costruire la verità semplice di un presente e di una memoria condivisi, e grazie a questa ‘sognare’ – e magari realizzare, anche nella fatica di una routine quotidiana – una resistenza possibile.
«In un’epoca dominata dalla velocità e dagli algoritmi, la nuova stagione del Teatro delle Spiagge ci ricorda con forza la centralità della persona, dell’incontro dal vivo e del pensiero critico. Attraverso la visione artistica di Beatrice Visibelli, Nicola Zavagli e Cristian Palmi, il palcoscenico di via del Pesciolino si conferma un presidio culturale virtuoso e un modello di teatro diffuso, capace di coniugare la grande qualità dei linguaggi artistici con una straordinaria vocazione sociale. Il tema scelto quest’anno — “REVEЯ: Relazione, Verità, Resistenza” — traccia un percorso prezioso che attraversa la memoria storica, le fragilità del presente, i grandi classici e il teatro per le famiglie, parlando al cuore di tutta la comunità. Come Amministrazione siamo orgogliosi di sostenere una realtà che porta la cultura capillarmente nei quartieri della città, trasformando la sala teatrale in uno spazio aperto di dialogo, inclusione e resistenza civile» ha detto Giovanni Bettarini, Assessore alla Cultura.
«Il Teatro delle Spiagge rappresenta un’esperienza particolarmente significativa nel panorama culturale fiorentino: un vero presidio culturale in un’area periferica della città, nato in un luogo inconsueto e capace negli anni di costruire intorno al teatro una comunità – dichiara Maria Oliva Scaramuzzi, Vicepresidente della Fondazione CR Firenze. – Per questo la Fondazione ne sostiene non soltanto la stagione, ma anche il lavoro di partecipazione culturale rivolto alle scuole e alle nuove generazioni. Crediamo infatti nel valore di realtà che sanno portare la cultura fuori dai luoghi più centrali e consueti, renderla accessibile e creare occasioni di incontro, crescita e socialità, proprio nei territori in cui questa presenza può fare maggiormente la differenza».
IL PROGRAMMA
La stagione si apre venerdì 16 ottobre con “La magnifica imperfezione. Giro del mondo su una palla in volo” (16 e 17 ottobre ore 21.00, 18 ottobre ore 16.30). Scritto e diretto da Nicola Zavagli per Teatri d’Imbarco, vede in scena Beatrice Visibelli insieme ad Andrea Zorzi, fuoriclasse della pallavolo mondiale. Insieme guidano un pazzo giro del mondo inseguendo una palla in volo attraverso cinque continenti e un intero Novecento: porti e oceani, palestre e oratori di provincia, streghe giapponesi e hippy californiani. Lo sport diventa lingua universale e specchio del mondo, una pratica sempre umana e meravigliosamente imperfetta. Una dichiarazione d’intenti per l’intera stagione, che rivendica l’imperfezione come forma di verità e il corpo vivo in scena come punto di partenza di ogni relazione. Da qui il cartellone parte con una carrellata di voci differenti, dove – tra dramma, ironia e sogno – a contare è prima di tutto chi racconta.
Il primo grande file rouge è quello della resistenza, tra cronaca e memoria. “Poveri noi” (30 ottobre), vincitore del Premio Matteotti, affida a Silvia Frasson la storia della famiglia della partigiana Gabriella Degli Esposti vista con gli occhi della piccola Savina. “In marcia” (7 novembre), con Fabrizio Saccomanno e Redi Hasa, trasforma l’esodo in un canto epico senza tempo. Alla stessa urgenza rispondono, da mondi e atmosfere diverse, “Figlie di Sherazade” (11 marzo) – le storie intrecciate di una giovane turca fuggita da un matrimonio imposto e una bambina afghana rifugiata in Pakistan –, “Il paese nelle mani” (21 marzo, in occasione della Giornata nazionale in ricordo delle vittime di mafia), un testo di Nicola Zavagli interpretato da Beatrice Visibelli che ripercorre le stragi di mafia del 1992-1993, e “Centottantacinque” (1 aprile), dove le vittime del lavoro tornano a essere nomi e non cifre nel testo di Silvia Nanni pubblicato da Edizioni Piagge. Il ciclo si chiude il 22 aprile, nelle celebrazioni per la Liberazione, con “Pesche miracolose”: la Resistenza raccontata da Luca Radaelli attraverso lo sguardo di un ragazzo.
Un secondo filo conduttore riguarda le vite ai margini e la fragilità del presente. Dal confronto tra l’umano e l’altro assoluto di “L’animale che sono io” (8 novembre), pensato per grandi e piccoli, all’alterità che si reinventa nella cooperazione con “Tempo orfano” (3 dicembre) che racconta alla storia di Adam, arrivato in Italia dopo la guerra in Libia. E, ancora, il ritratto interiore di una coppia anziana e stralunata in “Sergio” di e con Francesca Sarteanesi (11 dicembre, seguito dal laboratorio “Almeno nevicasse” il 12 e 13), la satira feroce della mediocrità di “Pistillini e Scannaretti” (18 e 19 dicembre), ma anche “L’imperativo categorico” (28 gennaio) che presenterà per la prima volta in italiano il testo omonimo di Victoria Szpunberg: il ritratto di una docente sull’orlo dell’emarginazione. Mentre il dramma tragicomico di una memoria dispersa sarà al centro dello spettacolo “Di tutti i colori” (4 febbraio). In scena, anche la disperazione della dipendenza dal gioco raccontata in “GAP” (14 febbraio).
Tra i classici visti con occhi nuovi, mettendo al centro la biografia irripetibile di autori e protagonisti, citiamo “Dottor Cechov il cuore come va?” (24 e 25 ottobre), in cui gli spettatori diventano pazienti in coda in un ambulatorio senza tempo; “Juliet” (15 novembre) che racconta la follia d’amore di Giulietta attraverso lo sguardo del clown; “Le canzoni del sig. Dario Fo”, ricordato nel centenario della nascita (20 novembre); il nuovo allestimento de “La mite” da Dostoevskij dove Visibelli dà corpo e voce al carnefice in una storia che parla di violenza contro le donne (25-27 novembre), la rievocazione della memoria profonda di Cesare Pavese in “Gente spaesata” (27 febbraio), finalista del premio In-Box; “Cuori” (4 marzo) che dà vita nuova alla bambola e al soldato del celebre racconto di Andersen; la Mirandolina contemporanea de “La locandiera, lo chef e gli altri” (10 e 11 aprile).
Non mancherà il teatro per ragazzi e famiglie, con il suo colorato e paradossale immaginario: “Blu. Il colore della felicità” (17 gennaio), “TikTok TAC. Il risveglio del principe d’Egitto” (14 marzo), “Per un Raperonzolo” (18 aprile).
Teatro delle Spiagge (Via del Pesciolino 26A – Firenze) www.teatridimbarco.it
Segreteria organizzativa: Francesca Pingitore
Direzione artistica: Beatrice Visibelli, Nicola Zavagli, Cristian Palmi
CALENDARIO
- Venerdì 16 e sabato 17 ore 21.00 e domenica 18 ottobre ore 16.30
Teatri d’Imbarco LA MAGNIFICA IMPERFEZIONE. Giro del mondo su una palla in volo
testo e regia Nicola Zavagli | con Andrea Zorzi e Beatrice Visibelli
- Sabato 24 ore 21.00 e domenica 25 ottobre ore 16.30
ELCE DOTTOR CECHOV IL CUORE COME VA? – Primo studio completo
regia e scrittura scenica Marco Di Costanzo | con Domenico Cucinotta, Stefano Parigi, Miriam Russo, Monica Santoro.
- Venerdì 30 ottobre ore 21.00
Teatro delle Temperie POVERI NOI. Storia di una famiglia nella tragedia della guerra
di e con Silvia Frasson | regia di Andrea Lupo.
- Sabato 7 novembre ore 21.00
Ura Teatro IN MARCIA. Appunti di un esodo
di e con Fabrizio Saccomanno e Redi Hasa.
- Domenica 8 novembre ore 16.30
Teatro delle donne L’ANIMALE CHE SONO IO
di e con Floor Robert e Angela Antonini | disegni di Floor Robert | testi di Angela Antonini.
- Domenica 15 novembre ore 16.30
Teatro C’art Comic Education JULIET
di e con Stefano Marzuoli | regia André Casaca | contributi artistici Teresa Bruno e Riccardo Puccetti.
- Venerdì 20 novembre ore 21.00
LE CANZONI DEL SIG. DARIO FO
di e con Giangilberto Monti | pianoforte e arrangiamenti di Mell Morcone.
- Mercoledì 25, giovedì 26 e venerdì 27 novembre ore 21.00
Teatri d’Imbarco LA MITE
di Fëdor Dostoevskij | adattamento e regia Nicola Zavagli | con Beatrice Visibelli.
- Giovedì 3 dicembre ore 21.00
Ariateatro TEMPO ORFANO. La storia vera di Adam
di e con Chiara Benedetti | luci Luigi Biondi | musiche Luca Vianini
- Venerdì 11 dicembre ore 21.00
SERGIO
di e con Francesca Sarteanesi.
- Sabato 12 e domenica 13 dicembre Francesca Sarteanesi curerà il laboratorio di drammaturgia, scrittura creativa e ricamo ‘Almeno nevicasse’
- Venerdì 18 e sabato 19 dicembre ore 21.00
Teatro Cinema Ciribè PISTILLINI E SCANNARETTI. Scontro sull’isola
testo e regia Marco Cappuccini | con Amerigo Fontani e Marco Natalucci.
- Domenica 17 gennaio ore 16.30
Pilar Ternera BLU. Il colore della felicità
di e con Francesco Cortoni.
- Giovedì 28 gennaio ore 21.00
GogMagog L’IMPERATIVO CATEGORICO
regia Tommaso Taddei | con Rossana Gay e Tommaso Taddei
- Giovedì 4 febbraio ore 21.00
Tip Teatro – Scenari Visibili DI TUTTI I COLORI
di e con Dario Natale | paesaggi sonori Alessandro Rizzo
- Domenica 14 febbraio ore 18.30
Teatro del Segno GAP – Gioco d’Azzardo Patologico
di e con Stefano Ledda
- Sabato 27 febbraio ore 21.00
Colline Far GENTE SPAESATA
scritto e diretto da Sofia Russotto | con Michele Eburnea, Filippo Marone e Gaja Masciale
- Giovedì 4 marzo ore 21.00
MezzARIA CUORI. Lettera di Bambola e lettera del Soldato
di Barbara Nativi | regia di Nicola Alberto Orofino | con Francesco Bernava e Alice Sgroi
- Giovedì 11 marzo ore 21.00
Ilnaufragarmèdolce FIGLIE DI SHERAZADE. Raccontare per salvarsi la vita
scritto, diretto e interpretato da Chiara Casarico e Tiziana Scrocca | musiche originali di Rosie Wiederkehr (Agricantus) e Ruth Bieri
- Domenica 14 marzo ore 16.30
Teatri d’Imbarco TIKTOK TAC. Il risveglio del principe d’Egitto
drammaturgia e regia Valerio Di Martino e Matilde Zavagli | con Matilde Zavagli e François Meshreki
- Domenica 21 marzo ore 16.30
Teatri d’Imbarco
IL PAESE NELLE MANI. Cronaca d’Italia in sette stragi di mafia con Beatrice Visibelli | testo e regia Nicola Zavagli
- Giovedì 1 aprile ore 21.00
I Pinguini Theater CENTOTTANTACINQUE
di Silvia Nanni | regia Pietro Venè | con Bettina Bracciali, Cristina Bacci, Laura Calamassi, Filippo Catelani, Marco Malevolti
- Sabato 10 ore 21.00 e domenica 11 aprile ore 16.30
Seven Cults LA LOCANDIERA, LO CHEF E GLI ALTRI
di Roberto Cavosi | regia Filippo D’Alessio | con Maria Cristina Fioretti, Bruno Governale, Mario Focardi, Andrea Plithakis e Gianluca Rossetti
- Domenica 18 aprile ore 16.30
Cattivi Maestri PER UN RAPERONZOLO
drammaturgia e regia Antonio Tancredi | con Francesca Giacardi e Maria Teresa Giachetta
- Giovedì 22 aprile ore 21.00
Teatro Invito PESCHE MIRACOLOSE. La Resistenza di un ragazzo
di e con Luca Radaelli | regia Renata Coluccini


