TORINO – Scopri la collana di Oligo Editore con storie che uniscono narrazione e disegno. Incontro con gli autori il 15 ottobre a Torino, libreria Pantaleon.
Tra narrazione e disegno, la collana di Oligo Editore per raccontare luoghi e territori nel cuore di grandi autori contemporanei.
Incontro con
Marta Cai, autrice di Radura
Marino Magliani, direttore della collana e autore di Corsica
Dario Voltolini, autore di Acqua chiusa
Giovedì 15 ottobre 2026, ore 18:00
Libreria Pantaleon
Via Giuseppe Grassi 14, Torino
I libri e gli autori
Corsica
Dalla Liguria non si vede un’unica Corsica. L’isola è sempre diversa e questo dipende dalla meteorologia, dalla quota, dall’angolazione: la Corsica che si vede dal Ponente sarà necessariamente diversa da quella che si vede dal Levante. E da Genova, quale Corsica si vede? Questa è la cronaca di uno scrutatore che ha guardato la Corsica da ogni luogo, ma soprattutto da Genova, avendo svolto il secolo scorso il lavoro di mozzo sul Corsica Ferry diretto da Genova a Bastia, affrontando mare e costa prima che l’alba bruci, fino alla sera all’ora del lampescuro. Un libretto traballante come lo era quel viaggio e quel secolo, sulle capacità di un mozzo di guardare e vedere.
Marino Magliani, di origini liguri, ha vissuto per anni tra Spagna e America Latina, per poi trasferirsi in Olanda. Scrittore e traduttore, ha pubblicato per molti editori, tra cui 66thand2nd, Chiarelettere, Hopefulmonster, Italo Svevo, Longanesi, L’Orma, Sironi. Ha vinto numerosi premi e riconoscimenti. Nel 2022 è rientrato nella dozzina del Premio Strega e nel 2024 è stato tra i finalisti del Premio Alassio.
Acqua chiusa
Il luogo è un grappolo di vie nel quartiere dove un tempo c’era una enorme fabbrica della Michelin e ora un centro commerciale, a Torino. Un palazzo, edificato per la residenza di chi in quella fabbrica ci lavorava, sussiste ancora intatto. Lì è vissuta la famiglia di mio padre. Questa zona della città è l’argomento del mio testo, come era e come è.
Dario Voltolini (Torino, 1959) è autore di racconti, romanzi, radiodrammi, testi di canzoni e libretti per il teatro musicale. È docente presso la Holden Academy. Cura la collana di narrativa italiana Pennisole per Hopefulmonster editore. Ha pubblicato per Einaudi, Feltrinelli, Laurana, Manni, Bollati Boringhieri, Baldini+Castoldi, La Nave di Teseo (Invernale è stato finalista del Premio Strega 2024) e il suo ultimo libro è Il cespuglio (Aboca)
Radura
Sul finire del XIX secolo l’altopiano di Ponta Grossa nello Stato brasiliano del Paraná assistette all’arrivo di immigrati europei stremati da settimane di traversate e segnati caratterialmente e fisicamente dall’appartenenza alla mai sterile genia dei miserabili. Tra costoro, si cimentò a disboscare, edificare e coltivare un gruppo dapprima sparuto, poi numeroso e infine decimato di uomini e donne giunti dall’Italia con la premeditata intenzione di vivere sì senza la morsa della fame ma pure alleggeriti dal triplice peso di Dio – Patria – Famiglia. Dal libero amore nacque così la Colonia Cecilia, bizzarra creatura che per quattro anni (dal 1890 al 1894) seppe resistere anarchica e difterica, ingegnosa e scorata, ammirata e dileggiata su questa linea immaginaria del 25° parallelo Sud, senza lasciare altra traccia nel paesaggio se non una radura-memoriale tra palme e araucarie, a segnalarci come, lontano dalle arterie principali, quel che è stato fatto sarà sempre e ancora da fare.
Marta Cai è nata a Canelli nel 1980. Da alcuni anni vive tra Torina e Curitiba, in Brasile, dove insegna italiano. Suoi racconti sono stati pubblicati su riviste (“inutile”, “il Reportage”) e nel volume Enti di ragione (SuiGeneris, 2019). Il suo romanzo Centomilioni (Einaudi, 2023) è stato finalista al Premio Campiello. Ricordiamo anche Brasilampi (Hopefulmonster, 2023) e Quasi una robinia (Aboca, 2026). Per Oligo ha scritto il racconto Schiena, inserito nell’antologia miscellanea Splendere ai margini (2023).
