| Il catalogo della mostra allestita al Museo Egizio di Torino dal 14 ottobre al 14 dicembre 2026 |
Nove artisti, nove visioni del blu egizio.
Un progetto affascinante all’insegna della riscoperta di un passato remoto
che diventa la spinta verso il futuro.
TORINO – Il catalogo della mostra Ultrasky: alla scoperta del blu egizio dalle arti alle scienze, ospitata al Museo Egizio di Torino, mette al centro il blu egizio e i suoi utilizzi, all’incrocio tra scienza e arte. Nove artisti si sono infatti cimentati con questo materiale, declinandolo ciascuno secondo la propria sensibilità e le proprie pratiche, tra scultura, pittura e arti applicate.
Il catalogo offre una panoramica sulla nascita della mostra, sulla storia e le applicazioni del blu egizio, oltre alle schede delle opere in mostra e alle biografie degli artisti.

Erica Tamborini
2025-2026
Installazione in argilla bianca e smalto di blu egizio
La civiltà egizia creò e utilizzò diffusamente il primo pigmento della storia umana artificiale, il blu egizio. Ottenuto riscaldando minerali secondo un preciso procedimento, la cui pratica è andata perduta con la fine del mondo antico e solo sporadicamente ripresa nel Medioevo e nel Rinascimento, il blu egizio è stato riscoperto all’inizio del Novecento: da allora è studiato sia per le sue qualità artistiche sia per le applicazioni tecnologiche.
Con le opere di:
Viola Alpi, Collettivo CaCO3, Andrea Chidichimo, Stefano Conticelli, Giuliano Giuman, Kamilia Kard, Matteo Peducci, Erica Tamborini e Franco Vitelli

17 x 21 cm | 80 pp l Brossura l € 15,00
In libreria, online e nei bookshop
dal 14 ottobre

CaCO3
2026
Blu egizio, ossido colorante, malta, legno multistrato, corten
28 x 23 x 5 cm


