CONSELICE (RA)- Sabato 17 ottobre alle 21:00 il centro civico Gino Pellegrini ospita il live painting del fumettista iraniano Majid Bita, accompagnato dal concerto di Blak Saagan attorno al disco Un sequestro lungo 10.000 anni.
Nello stesso spazio saranno anche in mostra alcune opere dell’autore iraniano insieme ai lavori del laboratorio sulla contaminazione tra fumetto e musica, realizzati dalla consulta dei ragazzi e delle ragazze di Conselice. Nelle settimane scorse si sono infatti svolti tre incontri laboratoriali con i ragazzi della consulta partendo dal libro illustrato di Majid Bita L’autobus incantato. L’idea è stata quella di creare un’occasione di dialogo con un artista che ha vissuto sulla propria pelle la necessità di dover lasciare il proprio Paese di nascita nel momento in cui la sua libertà di espressione personale sarebbe venuta meno.
Majid Bita nasce nel 1985 in Iran dove ha lavorato come illustratore e graphic designer per riviste e quotidiani. Dal 2015 partecipa a esposizioni collettive a Teheran, Isfahan, Istanbul, e inizia a scrivere per Honar e Zaman (arte del tempo) una rivista d’arte di cui è anche co-redattore. Nel 2014 si trasferisce in Italia per studiare all’Accademia di Belle arti di Bologna e si occupa d’illustrazione editoriale, storyboard per film, videoclip musicali e film d’animazione. Nel 2023 esce per Canicola edizioni il libro Nato in Iran premiato con il Micheluzzi come miglior opera prima e tradotto in Francia per Gallimard. Per la nuova edizione del volume nel 2024 realizza il racconto L’istante del lupo e della pecora dedicato alla madre. Nel 2025 in collaborazione con il musicista Blak Saagan pubblica l’albo Un sequestro lungo 10.000 anni per il progetto Opale di Maple Death e Canicola. Vive a Bologna.
Un sequestro lungo 10.000 anni è un disco, ma è anche un albo illustrato che racconta un mondo parallelo: in una notte agitata da incubi, il protagonista vede una donna con corpo di uccello emergere dall’asfalto e liberare l’umanità dal sequestro in cui è da tempo soggiogata. Al risveglio, però, torna l’oppressione del presente: un regime distopico che controlla ogni vita. È l’inizio di una presa di consapevolezza, che lo spinge a indagare un passato dimenticato e a confrontarsi con una forza primordiale capace di riaccendere la memoria e forse la libertà
L’evento è promosso dall’associazione culturale Canicola, nata a Bologna nel 2004 e attiva nella promozione del fumetto contemporaneo tra i giovani; fa parte del progetto «Segno e suono», reso possibile grazie al contributo di Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e Crédit Agricole Italia, e al sostegno di cinque Comuni dell’Unione della Bassa Romagna (Conselice, Cotignola, Fusignano, Lugo e Massa Lombarda).

