Notte dei Musei: CASA DEL MANTEGNA APERTA SINO ALLE ORE 23 – Conferenza ‘Il mito della velocità’ con Roberto Pedrazzoli e Arianna Sartori

Alle 20.30 “Il mito della velocità” con Roberto Pedrazzoli e la gallerista Arianna Sartori

Apertura straordinaria sino alle ore 23 sabato 17 ottobre 2026 per Casa del Mantegna: la dimora dell’artista in via Acerbi 47 a Mantova, prestigiosa sede espositiva della Provincia, aderisce infatti alla Notte dei musei.

La casa che fu di Andrea Mantegna sarà quindi visitabile con orario continuato dalle 10:00 alle 23:00 con ingresso libero e gratuito: attualmente è allestita la mostra “Nuvolari genio della velocità” e alle ore 20:30 sarà possibile assistere alla performance – conferenza “Il mito della velocità” con Roberto Pedrazzoli e Arianna Sartori.

Il percorso espositivo, organizzato nelle splendide sale della Casa del Mantegna, si sviluppa attorno al “genio” di un campione infinito e immortale come quello del Mantovano Volante, dipanandosi attraverso le oltre 90 opere dedicate a Nuvolari, selezionate da Arianna Sartori e i lavori realizzati dagli studenti del Liceo Artistico Giulio Romano di Mantova e Liceo Artistico A. Dal Prato di Guidizzolo.

Il titolo della mostra “Nuvolari genio della Velocità” non nasce per caso, né dal nulla. Genio qui va inteso nell’accezione di genius loci, lo spirito del luogo. E la pianura mantovana, in quei decenni a cavallo tra Otto e Novecento, era un laboratorio a cielo aperto. Le bonifiche strappavano terra alle acque, il vapore fischiava, la ferrovia univa la provincia al mondo e i braccianti si scoprivano meccanici: nasceva un vero e proprio DNA tecnologico nella terra mantovana. Tazio Nuvolari è il condensato di un territorio e di un’epoca depositato in un solo corpo, è il genio del luogo, colui che ha portato l’automobile alle vittorie più grandi, entrando nell’immaginario collettivo come il Mantovano Volante, “Il più grande pilota del presente, del passato e del futuro”, come lo descriveva Ferdinand Porsche.

LA CASA DEL MANTEGNA

Casa del Mantegna è un edificio quattrocentesco che Andrea Mantegna costruì e utilizzò a Mantova, probabilmente come casa e studio. Il Mantegna si trasferì a Mantova quando il marchese Ludovico III Gonzaga lo nominò pittore di corte.

Oggi l’edificio è adibito a luogo di esposizioni temporanee ed è la sede ufficiale del settore culturale della Provincia di Mantova.

La costruzione dell’edificio, a partire dall’anno 1476, avvenne su un terreno donato il 18 ottobre 1476 a Mantegna da Ludovico Gonzaga, forse come ricompensa per gli affreschi della Camera degli Sposi. Il terreno si trovava a sud della città in Contrada Cavallo, in mezzo a frutteti e giardini.

L’artista vi abitò per poco tempo, poiché nel 1502 Mantegna (che sarebbe morto quattro anni dopo) è costretto a cederla ai Gonzaga, che la trasformarono in dépendance del vicino palazzo di San Sebastiano. Nel XVII e XVIII secolo si alternarono nuovi proprietari, che operarono ristrutturazioni e adattamenti, fino a snaturare totalmente la struttura intera dell’edificio e a integrarlo con il palazzo alla destra.

La casa è un raro esempio di edificio privato italiano del XV secolo.

Per Vasari la casa esprime il senso di autorappresentazione e autolegittimazione dell’artista. Questi due sentimenti esprimono veramente l’umanesimo dell’artista, un’ideologia incentrata sull’uomo. La casa rappresenta sia l’artista rinato attraverso il suo lavoro geometrico sia la prospettiva necessaria alla concezione della casa. Quando Mantegna progettò l’edificio, i principi dell’architettura classica e le loro applicazioni alla costruzione moderna erano molto in voga tra gli artisti del Quattrocento. Le proporzioni complessive sono state calcolate basandosi su principi armonici, matematici, geometrici e probabilmente musicali.

Franco Borsi l’ha definita “uno dei più intriganti ed assoluti edifici del Rinascimento”. Fiocco la presenta come “un corpo semplicissimo, non albertiano, ma di una limpidità semmai lauranesca spinta a conclusioni ancor più assolute”.

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