GRUPPO CASALASCO: CAMPAGNA DEL POMODORO RECORD CON 880 MILA TONNELLATE CONFERITE, +10% SUL 2025

Casalasco si conferma primo operatore italiano nelle conserve di pomodoro con una filiera integrata all’avanguardia in una stagione fortemente condizionata dal cambiamento climatico.

RIVAROLO DEL RE (CR)- Gruppo Casalasco chiude la campagna di raccolta e trasformazione del pomodoro 2026 con 880 mila tonnellate conferite in 79 giorni, il 10% in più rispetto al 2025.

La campagna ha coinvolto 800 aziende agricole conferenti al Consorzio Casalasco del Pomodoro e circa 2.000 persone (tra personale fisso e stagionale), impegnate nei cinque stabilimenti del Gruppo dislocati tra le provincie di Cremona, Parma e Piacenza.

L’avvio anticipato della raccolta e 79 giorni caratterizzati da condizioni meteorologiche spesso critiche, con picchi record delle temperature e allo stesso tempo grandinate in alcune aree, hanno richiesto un forte coordinamento tra componente agricola e industriale. In questo contesto, gli investimenti realizzati negli anni, l’assistenza tecnica, gli strumenti di agricoltura di precisione, i sistemi irrigui a goccia sviluppati per favorire una gestione ottimizzata della risorsa idrica e l’organizzazione degli stabilimenti, si sono rivelati fondamentali per centrare questo grande risultato.

«Un risultato molto positivo e tutt’altro che scontato se si considera il contesto in cui è avvenuto- commenta Costantino Vaia, Amministratore Delegato di Casalasco – questa è un’ulteriore conferma della solidità del nostro modello di filiera integrata in grado di sostenere elevati livelli di qualità e produttività”.

Accanto agli importanti volumi trasformati, la campagna ha registrato anche ottimi risultati sul fronte della qualità del prodotto. Il risultato della campagna 2026 rafforza il posizionamento di Casalasco come piattaforma agroindustriale integrata, capace di presidiare tutte le diverse fasi della filiera e di offrire ai propri clienti elevati standard qualitativi, affidabilità operativa, continuità nelle forniture, sviluppo di soluzioni personalizzate e impegno per il miglioramento delle proprie performance ambientali. In particolare, nel 2025 le emissioni Scope 1 e 2, calcolate secondo il criterio market-based, sono diminuite del 39% rispetto al 2022 e il 100% dell’energia elettrica acquistata proveniva da fonti rinnovabili certificate.

Da sottolineare anche le attività messe in campo dalla base agricola del Consorzio Casalasco del Pomodoro in tema di agricoltura rigenerativa e sviluppo di tecnologie finalizzate all’ottimizzazione dell’utilizzo della risorsa idrica. Basi solide, sui cui proseguire il percorso di crescita avviato con l’ingresso del nuovo socio FSI, a sostegno dello sviluppo e del rafforzamento competitivo di Casalasco sui mercati nazionali e internazionali.

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