RODIGO (MN)- Correva l’anno 1978. Nello specifico era il 20 luglio 1978 quando il parroco della Chiesa di Santa Maria del Rosario di Rodigo, don Livio Monti, si accorgeva che ignoti, introdottosi nella chiesa, avevano asportato tre dipinti facenti parte dei “Misteri del rosario”.
I Carabinieri della Stazione di Gazoldo degli Ippoliti, all’epoca, erano intervenuti nel luogo di culto, effettuando un accurato sopralluogo. Gli elementi di indagine raccolti erano stati trasmessi anche al Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale (TPC) del nucleo di Monza, competente per la provincia di Mantova.
Proprio i Carabinieri del T.P.C. di Monza, nel settembre 2024 individuavano su un catalogo online di una casa d’asta, 3 dipinti olio su tela ovali (39×27 cm), tutti e tre contenuti all’interno di un’unica cornice e posti all’incanto in un’asta.
Dalla comparazione foto descrittiva, effettuata tramite un sistema di ricerca ed una specifica banca dati in uso al citato reparto speciale dell’Arma, i tre dipinti risultavano corrispondere inequivocabilmente a quelli proventi di furto perpetrato nel 1978 presso la chiesa di Rodigo.
Nella denuncia i dipinti erano citati come “L’orazione nell’orto di Getsemani”, “la flagellazione di Gesù”, e “l’assunzione della Madonna”.
Il personale del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale si recava presso la Diocesi di Mantova e, dopo l’escussione del responsabile per i Beni Ecclesiastici della Curia, raccoglievano la certezza che le opere d’arte rinvenute corrispondevano a quelle sottratte nella citata chiesa.
Veniva pertanto richiesto alla Procura di Mantova di emettere un decreto di sequestro da eseguire presso una casa d’aste a Monaco. La Procura della Repubblica, esaminando le indagini espletate dai Carabinieri, emetteva un decreto di sequestro preventivo ed un certificato di congelamento ai fini dell’esecuzione nei paesi dell’Unione Europea dei provvedimenti di congelamento e confisca dei beni.
I tre dipinti sequestrati risultano comunque il provento di una ricettazione e di una uscita illecita dallo Stato Italiano. Un ulteriore accertamento svolto dal Reparto d’eccellenza dei Carabinieri è stato quello effettuato presso gli Uffici Esportazione del Ministero per i beni e le attività culturali, constatando che non erano mai stati presentati documenti per l’uscita per tali opere d’arte.
Venivano pertanto interessate le Autorità Tedesche ed i Carabinieri del T.P.C, con la collaborazione della Polizia Tedesca per il tramite di Eurojust presso l’Aia, sottoponevano a sequestro le opere in questione, riportandole in Italia.
Domenica scorsa le opere trafugate dalla chiesa di Rodigo sono ritornate nel luogo di culto e consegnate dai Carabinieri al Parroco durante la messa domenicale.
