PREMIO VIADANA 2026: incontro con Sara Gambazza e il suo romanzo – Celebrazioni per Grazia Deledda al Teatro Vittoria

VIADANA (MN)- Terminano sabato 17 ottobre gli appuntamenti con i 4 finalisti del Premio Viadana 2026. Sarà ospite al Teatro Vittoria (ore 21.00) la scrittrice Sara Gambazza, originaria di Parma, che vive a Noceto.

Presenterà a Viadana il suo romanzo Quando i fiori avranno tempo per me (Longanesi, 2025), ambientato a Parma nei primi anni del Novecento. La protagonista è Anita che non è una moglie, non ha un marito, né una casa. Per il borgo è solo la Bórda, una prostituta da evitare di giorno e cercare di notte. Ma Anita è molto di più: è una sopravvissuta, una mamma che farebbe qualunque cosa per proteggere le sue figlie da un mondo che le respinge e le giudica senza pietà. L’Italia è infiammata dagli squadristi e la fame stringe i vicoli della città mentre Anita combatte la sua guerra privata. L’autrice mette in scena un gruppo di donne che sanno proteggersi reciprocamente e si scelgono, anche rinunciando alla personale felicità, con una lingua evocativa, di borgata, così viva da diventare personaggio.

Conclusi gli appuntamenti con i finalisti si darà inizio alle votazioni dei giurati delle due Giurie popolari (adulti e ragazzi) a partire da lunedì 19 ottobre negli orari della Biblioteca civica ma anche sabato 24 ottobre e domenica 25 ottobre dalle 16.00 alle 19.00. Tutti i giurati potranno trovare all’ingresso del MuVi una scheda per la propria votazione e un’urna. La votazione procederà fino a venerdì 30 ottobre, quando a partire dalle ore 18.00 sarà fatto lo scrutinio dei voti e sarà proclamato il vincitore in diretta Facebook. Individuato il vincitore, sarà data comunicazione della serata di premiazione (per informazioni tel. 0375-820900).

Domenica 18 ottobre si terrà un altro importante appuntamento dedicato alle celebrazioni della figura di Grazia Deledda. Al Teatro Vittoria sarà proiettato alle ore 16.00 il film “Quasi Grazia” (2025) diretto da Peter Marcias e basato sul romanzo omonimo di Marcello Fois riguardante la vita della scrittrice sarda Premio Nobel per la letteratura. La vita della scrittrice è raccontata attraverso tre momenti cruciali: l’arrivo della madre da Nuoro, le ore prima di ricevere il Nobel nel 1926 e gli ultimi istanti prima della morte.

«Il Premio Viadana rappresenta un appuntamento importante per la nostra comunità-dichiara il Sindaco Nicola Cavatorta– e siamo particolarmente lieti di accompagnare anche quest’anno il pubblico alla scoperta di opere e voci della narrativa contemporanea, affiancando a questo percorso iniziative dedicate a grandi figure della letteratura come Grazia Deledda, a cui quest’anno il Premio è stato dedicato».

«Queste iniziative testimoniano l’importanza di una proposta culturale capace di intrecciare letteratura, cinema e riflessione sulla società – dichiara Rossella Bacchi Assessore alla Cultura –. Il Premio Viadana avvicina i cittadini alla narrativa contemporanea mentre l’omaggio a Grazia Deledda offre l’occasione di riscoprire una protagonista della letteratura italiana e internazionale. Mettere in relazione queste esperienze significa promuovere una cultura viva e accessibile, capace di stimolare curiosità, dialogo e partecipazione».

«Gli appuntamenti di questi giorni – dichiara Daniela Sogliani, direttrice del MuVi – mettono in dialogo due iniziative culturali diverse, ma unite da un filo conduttore comune: la forza delle donne e la loro capacità di affrontare le difficoltà, affermare la propria identità e lasciare un segno nella storia. La presentazione del romanzo di Sara Gambazza ci accompagna nella vicenda intensa di Anita, una donna che lotta per proteggere le proprie figlie e trova nella solidarietà femminile una risorsa fondamentale per resistere a una società che la emargina. Con la proiezione del film Quasi Grazia torniamo invece alla figura di Grazia Deledda, scrittrice di straordinario talento e determinazione, il cui percorso umano e letterario continua a parlarci con grande attualità. Due storie diverse, accomunate dalla capacità di raccontare, attraverso la cultura, la dignità, il coraggio e la libertà delle donne».

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.