L’assemblea 2026 di ANEF mette al centro le nuove generazioni: giovani imprenditori, e rappresentanti dei territori montani protagonisti di un confronto sul futuro del comparto
Accanto alle nuove generazioni, istituzioni, rappresentanti del mondo economico e operatori della montagna affronteranno insieme le sfide del settore con uno sguardo alle opportunità future
MILANO – Quali sono le sfide che attendono la montagna italiana? Quali condizioni servono per garantire competitività, sviluppo e continuità alle imprese del settore? E quale contributo possono portare le nuove generazioni alla costruzione del futuro dei territori montani? Sono alcune delle domande al centro di «Generazioni in quota. Il futuro della montagna tra sfide e opportunità», il titolo scelto per l’Assemblea 2026 di ANEF, l’Associazione Nazionale Esercenti Funiviari, in programma lunedì 26 ottobre alle ore 15.00, a Milano, presso l’Auditorium Testori di Palazzo Lombardia, ospitata dalla Regione Lombardia nell’ambito di Milano Mountain Show.
L’Assemblea ANEF 2026 sarà un’occasione di confronto sulle sfide del comparto e sulle prospettive di sviluppo della montagna, con uno sguardo particolare alle nuove generazioni: giovani che lavorano nelle imprese funiviarie e nei comprensori alpini e appenninici, insieme agli studenti del Polo UNIMONT dell’Università degli Studi di Milano.
Il ricambio generazionale diventa così un’opportunità per valorizzare nuove competenze, esperienze e visioni e costruire una montagna capace di coniugare sostenibilità economica, innovazione, competitività delle imprese e attrattività dei territori, creando nuove opportunità per chi sceglie di viverci e lavorarci.
«Quest’anno abbiamo scelto di investire sul futuro, dando alle nuove generazioni uno spazio da protagoniste. I giovani imprenditori saranno chiamati a partecipare attivamente al dibattito, portando le proprie esperienze, competenze e punti di vista, maturati in territori differenti. Ne emergerà uno spaccato della pluralità delle montagne italiane, con le loro specificità, le loro sfide e le loro opportunità», dichiara Valeria Ghezzi, presidente di ANEF. «Interrogarsi sul futuro della montagna significa anche ascoltare chi sarà chiamato a viverlo, a interpretarne i cambiamenti e a guidarne lo sviluppo. Per questo abbiamo voluto coinvolgere anche gli studenti del Polo UNIMONT, la sede di Edolo dell’Università degli Studi di Milano: un dialogo tra chi già opera nelle imprese e chi si sta formando per contribuire al futuro dei territori montani è fondamentale per condividere prospettive e costruire nuove opportunità».
Oltre alla relazione della presidente di ANEF, Valeria Ghezzi, il programma prevede l’intervento di Alessandro Fontana, Direttore del Centro Studi di Confindustria, che fornirà un’interessante analisi dei megatrend che caratterizzano le comunità che abitano la montagna, sotto il profilo economico, sociale e demografico. Questi dati saranno la base di discussione per i successivi interventi di alcuni rappresentanti delle istituzioni italiane e del Parlamento europeo, che saranno sollecitati in merito alle politiche di sviluppo dei territori montani e delle filiere economiche che li caratterizzano.
La parte conclusiva sarà dedicata alle nuove generazioni, con il confronto tra un gruppo di giovani che stanno progredendo nel proprio percorso professionale all’interno di alcune aziende del settore funiviario e che sono destinati ad assumerne un ruolo sempre più centrale per il futuro del settore, e gli studenti del Polo UNIMONT, accompagnati dalla professoressa Anna Giorgi, presidente della Scuola di Scienze e Politiche per i Territori Montani e responsabile del Polo UNIMONT.
Un’occasione per mettere a confronto esperienze e prospettive diverse e ribadire che il futuro della montagna passa anche dalla capacità di creare le condizioni perché nuove competenze, idee e responsabilità possano trovare spazio nelle imprese e nei territori.
