Due giornate che compongono un percorso tra immagini, gesti, suoni, pratiche e racconti per scoprire il Giappone da prospettive diverse
MILANO – Un mercato giapponese, incontri e talk, una mostra dedicata alla tecnica del Gyotaku, dimostrazioni di karate, un workshop di taiko, un tributo a Miyazaki, una mostra fotografica e laboratori di artigianato, arte e cultura per adulti e bambini
Sabato 24 e domenica 25 ottobre grande attesa per l’edizione autunnale di LeCarrousel, in collaborazione con Cascina Cuccagna a Milano: un nuovo appuntamento dedicato al Giappone, che per la prima volta incontra la stagione autunnale e prende il nome di Momijigari, dall’antica tradizione giapponese di contemplare il foliage e, in particolare, il rosso dei momiji, gli aceri giapponesi.
Per due giorni gli spazi della cascina in via Privata Cuccagna 2/4, diventano il punto di partenza per avvicinarsi al Giappone attraverso linguaggi, pratiche e prospettive differenti: dall’artigianato alle arti tradizionali, dalla fotografia alla musica, fino alla cultura gastronomica e alle trasformazioni della società contemporanea. È un programma diffuso di eventi tra corti e sale che alterna mercato, mostre, incontri, laboratori, dimostrazioni e performance, e costruisce un racconto di un Paese capace di muoversi tra tradizione e contemporaneità.
Per tutto il fine settimana, dalle 10:30 alle 20:00, torna il “Mercato giapponese” a cura di LeCarrousel, con una selezione di artigiani e designer, giapponesi e occidentali, che dialogano con tecniche ed estetiche nipponiche attraverso ceramica, tessile, carta, illustrazione e oggetti per la casa. Completano il percorso, corner gastronomici e food truck che portano in Cascina anche alcuni dei sapori del Sol Levante.
Il viaggio prosegue con due mostre visitabili sabato e domenica, dalle 10:30 alle 20:00.
“Gyotaku – L’antica arte giapponese dell’impronta di pesce”, a cura di Carlotta Gariboldi, racconta una tecnica nata nell’Ottocento tra i pescatori, che utilizzavano inchiostro e carta per conservare un’impronta fedele delle proprie catture prima dell’avvento della fotografia. Con “Recurrence”, a cura di Lorenzo Barassi, lo sguardo si sposta invece sulla fotografia e sull’immaginario visivo giapponese contemporaneo: nato nel 2018 per Hasselblad Japan, il progetto riprende il metodo della fotografia da studio degli anni Ottanta per rendere omaggio all’icona Sayoko Yamaguchi e rileggerne forme e suggestioni attraverso una sensibilità contemporanea.
A questi percorsi si aggiunge, durante entrambe le giornate dalle 10:30 alle 19:30, “Anime Portrait”, a cura di Valentina Rossi – Kira Krea, per trasformare il proprio ritratto in un’interpretazione ispirata all’estetica manga.
Momijigari in Cascina Cuccagna presentaun mercato giapponese, incontri e talk, una mostra dedicata alla tecnica del Gyotaku, dimostrazioni di karate, un workshop di taiko, un tributo a Miyazaki, una mostra fotografica e laboratori di artigianato, arte e cultura per adulti e bambini.
Il palinsesto completo con le informazioni su come partecipare è disponibile su cuccagna.org
Gli appuntamenti di sabato 24 ottobre
Il programma apre con “Universo Giappone: dall’overtourism alle cose non dette” (ore 11:00-12:15), un dialogo a cura di Disma Pestalozzi con Gabriele de Risi che prova a guardare al Giappone contemporaneo oltre le immagini più conosciute e i cliché. Dal fenomeno dell’overtourism e dai suoi effetti locali, la conversazione si allarga agli aspetti sociali, ai contrasti e alle sfumature culturali di un Paese complesso.
Nella stessa mattinata è possibile passare dall’osservazione alla pratica con il “Laboratorio di pittura tradizionale giapponese, solano rampicante e genziana” (ore 11:00-13:00), a cura di Irene Molin. Protagonista è il sumi-e, tecnica nella quale l’inchiostro nero incontra i colori ad acquerello e la natura viene restituita attraverso pochi gesti essenziali: per questa edizione, lo sguardo si concentra proprio sui soggetti dell’autunno.
Nel pomeriggio il corpo diventa un altro strumento attraverso cui conoscere la cultura giapponese. “La via della mano vuota: l’arte del Karate tradizionale” (ore 15:00-16:00), a cura di Accademia del Karate, ripercorre gli aspetti culturali e storici della disciplina e il modo in cui questa antica tradizione continua a vivere nel contesto urbano contemporaneo.
Si passa poi alla musica con “Omaggio a Miyazaki – Il cinema dell’incanto” (ore 17:00-18.30), a cura del musicista Armando Illario, che accompagna il pubblico nell’universo poetico di Hayao Miyazaki e dello Studio Ghibli. Al pianoforte, le musiche di Joe Hisaishi diventano il filo conduttore di un percorso tra sogno, natura e immaginazione, attraversando le atmosfere di film come Il mio vicino Totoro, Porco Rosso, La città incantata, Il castello errante di Howl e Il ragazzo e l’airone. (Ingresso libero previa sottoscrizione della Tessera della Cuccagna. Si consiglia di richiederla online e ritirarla all’ingresso dell’evento).
Le iniziative di domenica 25 ottobre
Domenica il viaggio riparte dalla tavola. Con “La grammatica dei pasti. Come il cibo racconta la cultura giapponese (ore 11:00-12:00), la divulgatrice gastronomica Giulia Tincani conduce il pubblico alla scoperta di ciò che un pasto può raccontare di una società. Riso, zuppa e accompagnamenti diventano così il punto di partenza per esplorare abitudini e significati, passando dal washoku allo street food e alle izakaya e mettendo a confronto la struttura del pasto giapponese con quella italiana.
Anche la cultura gastronomica diventa occasione per mettere le mani in pasta con il “Laboratorio Mini Ramen da passeggio” (ore 11:00-13:00), a cura di Irene Molin, dedicato alla modellazione della pasta polimerica per realizzare piccole riproduzioni del celebre piatto asiatico, che possono poi trasformarsi in piccoli oggetti decorativi.
Il pomeriggio continua nel segno della manualità e di una tradizione che trova nuove forme nel presente. Con il “Workshop di Sashiko e Boro: rammendo visibile” (ore 14:00-16:00), a cura di Chiara Bottelli, l’antica tecnica giapponese di ricamo e rammendo diventa uno strumento per riparare, rinforzare e personalizzare abiti e accessori, mettendo in relazione artigianato, creatività e sostenibilità.
Ritmo, movimento e ascolto collettivo sono invece al centro del “Workshop Taiko – Un’esperienza diretta di ritmo, corpo ed energia”, a cura di Munedaiko, proposto in due turni (ore 14:00-15:30 e 16:00-17:30). I tradizionali tamburi giapponesi vengono sperimentati in prima persona: dalla postura all’impugnatura dei bachi, dal movimento alla coordinazione, fino alla costruzione di un ritmo condiviso. Un’esperienza aperta anche a chi non ha mai suonato, in cui il Taiko diventa pratica musicale ma anche esercizio di relazione tra corpo, suono e gruppo.
Segue il “Laboratorio Kintsugi” a cura di Crescere Creativi (16:30-17:30), per bambini dai 5 anni in su, ispirato all’antica arte giapponese che insegna a valorizzare le crepe invece di nasconderle. Dopo un breve racconto introduttivo, i bambini realizzeranno e decoreranno una piccola forma tridimensionale, trasformando le “crepe” in preziosi dettagli dorati.
Chiude il programma degli incontri “Sguardi e identità: immagini, relazioni e margini nel Giappone contemporaneo” (ore 16:00-17:15), a cura di Marta Fanasca e Lorenzo Barassi con Gabriele de Risi. Un dialogo a tre voci che interroga il presente attraverso fotografia, corpo e relazioni, portando l’attenzione su alcune dinamiche sociali meno visibili, dal movimento queer al sex work fino all’esperienza di chi vive in Giappone da straniero.
MOMIJIGARI – IL GIAPPONE IN CASCINA CUCCAGNA
Sabato 24 e domenica 25 ottobre 2026
Cascina Cuccagna, via Privata Cuccagna 2/4, Milano
Mercato giapponese: sabato e domenica, ore 10:30-20:00 – ingresso libero
Mostre e numerose attività sono a ingresso libero; alcuni laboratori e workshop sono a pagamento e su iscrizione. Per Omaggio a Miyazaki – Il cinema dell’incanto è richiesta la sottoscrizione alla Tessera della Cuccagna.
Info: cuccagna.org




