Un’esperienza giunta alla terza edizione che unisce pratica musicale, scoperta del territorio, tradizioni e gastronomia romagnola. Molti dei partecipanti tornano ogni anno, conquistati dall’accoglienza e dal fascino della Romagna.
BASSA ROMAGNA (RA)- Dal 24 al 31 ottobre la Bassa Romagna diventa punto di incontro per oltre 50 musicisti provenienti da Gran Bretagna e Germania, protagonisti di un’esperienza che unisce musica, formazione, convivialità e scoperta del territorio. Un appuntamento, organizzato da Lugo Music Festival, che arriva quest’anno alla sua terza edizione e rappresenta un esempio concreto di come il turismo musicale possa diventare una nuova modalità per conoscere e vivere un territorio.
Durante la loro permanenza, infatti, i musicisti della South London Sinfonietta saranno coinvolti in diverse attività: dal laboratorio di pasta fresca alla visita all’autodromo di Imola, fino alla scoperta dei frantoi delle colline di Brisighella. Un itinerario che alterna esperienze legate alla cultura del cibo, alla storia e alle eccellenze produttive del territorio, accompagnando la permanenza con una dimensione più autentica e personale del viaggio. Non mancherà il saluto della sindaca di Lugo, a fare gli onori di casa.
Matteo Penazzi, direttore artistico di Lugo Music Festival sottolinea come “la presenza di un gruppo internazionale di oltre 50 musicisti rappresenti non solo un’importante occasione di scambio artistico, ma anche un’opportunità di promozione del territorio che porta la Bassa Romagna oltre i propri confini”.
A rendere ancora più significativo il progetto sarà il concerto finale diretto dal maestro Peter Fender, che si terrà nella Chiesa del Carmine di Lugo alle ore 21 di venerdì 30 ottobre (ingresso a offerta libera), con musiche di Rossini, Haydn, Shumann e la partecipazione straordinaria del violoncellista Matteo Polizzi.


