VILLIMPENTA / MARTANO – Si è rinnovato e rafforzato lo storico legame che unisce il Comune di Villimpenta (Mantova) e la comunità di Martano (Lecce).
In occasione della 35ª edizione della “Sagra de la Volìa Cazzata”, svoltasi nel comune salentino dal 15 al 18 ottobre 2026, una delegazione mantovana guidata dal Sindaco di Villimpenta ha preso parte ai saluti istituzionali per celebrare un doppio, importante traguardo: i 30 anni di amicizia storica – nata a metà degli anni Novanta dall’incontro tra la Festa del Risotto e la rassegna pugliese – e gli 8 anni dal gemellaggio ufficiale firmato nel 2018.
Per suggellare questa ricorrenza, l’Amministrazione Comunale di Villimpenta ha consegnato sabato due targhe commemorative: una destinata alla cittadinanza e al Comune di Martano, e una speciale rivolta all’Associazione Cosimo Moschettini APS che,insieme al Comitato Manifestazioni Villimpentesi, è braccio operativo e custode instancabile di questo ponte culturale e gastronomico che unisce il Nord e il Sud d’Italia.
Il momento centrale della visita è stato segnato da un forte gesto di solidarietà ecologica e civile. L’Amministrazione Comunale di Villimpenta, in stretta sinergia con il Comitato Manifestazioni Villimpentesi, ha infatti formalizzato l’adesione alla campagna di riforestazione promossa dall’associazione Olivami, impegnata nella rinascita del territorio salentino duramente colpito dal dramma della Xylella.
Grazie a questa iniziativa sono stati adottati 20 ulivi che verranno piantati proprio nelle campagne di Martano. L’area ha preso il nome simbolico di “Oliveto Gentilezza”, un monumento vivo e naturale destinato a crescere nel tempo per testimoniare alle future generazioni la forza e la solidità del patto d’unione tra le due comunità.
“Il nostro non è un semplice gemellaggio scritto sulla carta, ma un percorso fatto di scambi veri, affetto e rispetto reciproco che dura da trent’anni” ha dichiarato il Sindaco di Villimpenta, Daniele Trevenzoli. “Con l’adozione di questi venti ulivi insieme al Comitato Manifestazioni, abbiamo voluto lasciare un segno tangibile e permanente a Martano. È il nostro modo di contribuire alla rinascita di una terra magnifica che da tre decenni ci accoglie come fratelli, piantando radici ancora più profonde per il domani”.
La manifestazione ha visto inoltre la consueta e apprezzata contaminazione culinaria: durante le giornate della Sagra, i piatti della tradizione salentina hanno incontrato le eccellenze mantovane, con il celebre riso villimpentese protagonista indiscusso insieme ai sapori del Salento.

