BRESCIA – Ti ricordi il futuro? – a danced narration of unconfessed secrets – Arriva nel Salone delle Scenografie del Teatro Grande il 28 Ottobre con doppia replica: alle 19:00 e alle 21:30.
L’OPERA
In un futuro possibile, inginocchiati in cerchio in un campo indefinito e in attesa di un ritorno alla vita, un gruppo di bambini si anima in una danza. Da questa immagine, ispirata alla mostra personale di Valerio Berruti “C’è troppa luce per non credere nella luce” (Belgrado 2011), il nostro progetto prende vita.
“Ti ricordi il futuro?” nasce dall’idea di esplorare le molteplici possibilità interpretative del futuro e dell’utopia, intesi come spazi in cui speranze, ideali, incertezze e paure si intrecciano e affiorano nella vita degli uomini, per diventare tracce di pensieri dimenticati.
COREOGRAFIA E MUSICA
Musica, movimento ed arte visiva iniziano a dialogare tra loro, alla ricerca di un percorso comune.
“Ti ricordi il futuro?” ci presenta il paradosso del tempo: passato, presente e futuro si intrecciano e ci lasciano uno spazio poetico in cui poter immaginare ciò che verrà…. (o riflettere su ciò che è già accaduto).
L’utopia, rappresentazione fantastica, è qualcosa di fragile e prezioso, ma anche di fondamentale importanza per la nostra immaginazione e il nostro sguardo verso ciò che verrà. La figura umana, di fronte al futuro, si trova in uno stato di sovrapposizione di potenziali. Scrutare, aspettare, immaginare che “tutto possa ancora avvenire” è il materiale poetico che andrà a definire le qualità drammaturgiche della performance.
In un periodo storico spesso guidato da una comunicazione aggressiva (e troppo spesso urlata), “Ti ricordi il futuro?” vuol rappresentare un atto politico in cui la gentilezza si propone come uno strumento di comunicazione che non si impone, ma che invita al dialogo, rimettendo al centro la libertà di manifestare il proprio pensiero. Un processo inclusivo e una presentazione, composta da voci diverse, che apra a una meditazione collettiva sul futuro, con i suoi temi attuali, i suoi problemi e le sue utopie.
CREDITI
IDEAZIONE: YoY Performing Arts
COREOGRAFIA: Emma Zani e Roberto Doveri

