GAZOLDO DEGLI IPPOLITI (MN)- Sarà presentato sabato 31 ottobre alle 16:30 al MAM Museo d’Arte Moderna di Gazoldo degli Ippoliti il catalogo bilingue (in italiano e in inglese) della tredicesima edizione della Biennale d’Arte del MAM dedicata al tema “Homo Botanicus”. I testi critici sono dei curatori Paola Artoni, direttrice del MAM, e Paolo Bertelli, membro del comitato scientifico dell’Aromas Itinerarium Salutis.
Nei saluti istituzionali il sindaco Claudio Pedrollo sottolinea che “È un tema attuale, ma soprattutto vicino alla vita di ciascuno di noi. La tutela dell’ambiente e del paesaggio, richiamata anche dall’articolo 9 della nostra Costituzione, non riguarda soltanto ciò che ereditiamo dal passato, ma anche ciò che scegliamo di lasciare alle generazioni future”. La Biennale è realizzata con il contributo di Regione Lombardia e gode dei patrocini di Aromas Itinerarium Salutis, l’Itinerario Europeo delle Farmacie Storiche e Giardini Medicinali Certificato “Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa”, e della Fondazione d’Arco di Mantova. L’iniziativa vede la collaborazione della Associazione Postumia e del Liceo Artistico “Giulio Romano” di Mantova e “Alessandro Dal Prato” di Guidizzolo.
Come scrivono i curatori in catalogo: “Riflettere oggi sul tema dell’Homo Botanicus significa prendere coscienza del fatto che, in quanto esseri umani, siamo parte della natura e che la natura è parte di noi. E se i “grandi” del mondo ignorano il cambiamento climatico e – di conseguenza – ciò che diventa sempre più una macroscopica (in)giustizia climatica, l’arte ha il coraggio di dichiarare che la tutela dell’ambiente è connessa con la cura dei diritti umani. Siamo tutti in trasformazione, e concetti di cura/tutela/rispetto non sono né scontati né immutabili”.
“Homo Botanicus” è stato il soggetto della settima edizione dei “Simposi internazionali d’arte contemporanea” della Kunstkammer di Grazie e lo scorso maggio nell’antico Palazzo Sarto si è discusso e lavorato sul focus sulle relazioni tra umano e naturale.
I protagonisti di questo viaggio europeo tra Italia, Austria, Bulgaria e Regno Unito sono stati Eli Acheson-Elmassry, Peter Assmann, Elena Caterina Doria (sua è anche la grafica del catalogo), Armida Gandini, Katharina Moser, Mariana Nikolai Pacheva. Con loro la settima artista: la fotografa Marina Tomasi, autrice del reportage. Per volere della direttrice del MAM che ha dedicato le mostre del 2026 alla natura, ai diritti umani e alle nuove generazioni, queste opere sono ulteriormente “germogliate” per aprirsi a un gruppo di giovani artisti under 35.
Ecco quindi che gli stessi protagonisti del simposio hanno individuato nel lavoro di Walentina Katja Ammann, Marta Goglio, Ruth Größwang, Marco Manzolini, Leo Neuhauser, Olmo, Severin Standhartinger, Lyu Xiaokai linguaggi originali e contemporanei per parlare di natura e diritti.
La rassegna prosegue sino al 29 novembre, a ingresso libero, lunedì dalle 10 alle 13; martedì dalle 10 alle 17; mercoledì dalle 10 alle 13; giovedì dalle 15 alle 18; venerdì dalle 10 alle 13; sabato dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18; domenica dalle 15 alle 18.







