Presentazione del catalogo L’INDOVINO di Mouna Rebeiz: Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, Roma

ROMA – Martedì 27 ottobre alle ore 17.30 il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia di Roma ospita la presentazione del catalogo della mostra L’Indovino di Mouna Rebeiz, a cura di Roberta Semeraro, in corso fino al 29 novembre 2026.

Il volume bilingue italiano-inglese, pubblicato da Ugo Bozzi Editore, documenta il progetto espositivo che mette in relazione i ventidue Arcani Maggiori realizzati dall’artista con la tradizione divinatoria etrusca e con gli spazi della villa rinascimentale.

La pubblicazione ripercorre il percorso dell’installazione, già presentata alla Biennale di Venezia nel 2022 nell’ambito del Padiglione della Repubblica di San Marino, fino al suo nuovo allestimento romano, ideato in dialogo con le collezioni del Museo. Una scelta che acquista particolare significato anche alla luce dell’acquisizione da parte dello Stato italiano della Tomba François di Vulci, i cui affreschi conservano figure e riferimenti legati alla profezia e alla lettura del destino.

Il catalogo riunisce contributi che affrontano il progetto da prospettive differenti. Luana Toniolo, Direttrice del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, riflette sul sapere degli aruspici e sul rapporto tra segni, conoscenza e libertà di scelta. Nei suoi testi Roberta Semeraro ricostruisce le vicende storiche e simboliche dei tarocchi, dalle tradizioni esoteriche alla loro diffusione nelle corti europee, soffermandosi sulle relazioni tra le immagini di Rebeiz, l’arte etrusca e l’esperienza individuale dello spettatore.

Alle riflessioni sulla pittura dell’artista si affianca un testo del compositore greco Vangelis, suo amico e mentore, dedicato al rapporto tra musica e armonia. Il riferimento alla sua composizione Mythodea, legata all’esplorazione di Marte, attraversa inoltre l’installazione immersiva nel Ninfeo: qui l’arcano della Temperanza e il tema dell’acqua conducono dalla dimensione simbolica a una riflessione sul futuro del pianeta e sulla sopravvivenza della specie umana.

Mouna Rebeiz_Les plaisirs démodés_2015_olio su tela – 230 x 175 cm

Sabrina Fiorino, responsabile delle iniziative culturali del Gruppo Acea, approfondisce il collegamento tra l’antica interpretazione dei presagi e le tecnologie contemporanee di previsione e prevenzione, attraverso l’esperienza di Acea e Areti. Gli architetti Simonpietro Salini e Federico Lippi dello Studio Palinsesto illustrano invece il progetto di allestimento, concepito per inserire le superfici specchianti dei tarocchi nella Sala dell’Emiciclo e per valorizzare il Ninfeo e l’architettura di Villa Giulia.

Ampio spazio è riservato alle riproduzioni a colori delle ventidue carte, accompagnate dalle schede di Guy Boyer, studioso dei tarocchi di Marsiglia. Le immagini delle opere negli ambienti museali, i disegni progettuali e la documentazione fotografica dell’apertura, con l’omaggio musicale della Melos Filarmonica e la scenografia luminosa realizzata dal Gruppo Acea, completano il racconto visivo della mostra. Ne emerge un percorso che, dall’antica arte divinatoria, arriva a interrogare il rapporto tra intuizione umana e intelligenza artificiale, tra l’interpretazione dei segni e le capacità predittive degli algoritmi, fino alla necessità di riconoscere i segnali del cambiamento ambientale.

Mostra L’Indovino di Mouna Rebeiz

INFORMAZIONI MOSTRA

L’Indovino di Mouna Rebeiz | a cura di Roberta Semeraro
Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, Piazzale di Villa Giulia 9, Roma
Fino al 29 novembre 2026 | martedì-domenica 8.30–19.30 (ultimo ingresso 18.30)

mostra compresa nel biglietto del Museo | museoetru.it

INFORMAZIONI CATALOGO

L’Indovino. The Soothsayer. Mouna Rebeiz | a cura di Roberta Semeraro
Ugo Bozzi Editore, Roma | 104 pagine | 76 immagini a colori | Testo bilingue italiano-inglese
formato 30,7 × 16,7 cm | copertina cartonata | € 38,00 | ISBN 978-88-7003-074-7

Disponibile in vendita presso il bookshop del Museo

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