Settimana dei Mulini Storici: ultimo appuntamento in Valle Camonica il 25 ottobre: arte, cultura e musica in un luogo di archeologia industriale

CONCLUSIONE DELLA PRIMA EDIZIONE DELLA SETTIMANA DEI MULINI STORICI LOMBARDI AL MUSEO DEL MAGLIO, EVENTO RICONOSCIUTO ANCHE DALL’ORDINE DEGLI ARCHITETTI

Domenica 25 ottobre si conclude il ciclo della Settimana dei Mulini Storici promossa da AIAMS, associazione italiana amici dei mulini storici, Regione Lombardia ed Ersaf, al Museo del Maglio in Valle Camonica -alle Fudine di Malegno- in via Maffeo Gheza, 4. La location è un vero e proprio esempio di archeologia industriale in un territorio votato alla forgiatura del ferro.

L’iniziativa, è riconosciuta anche dall’Ordine degli Architetti e accreditata al rilascio di n. 2 C.F.P. per gli architetti P.P.C.

L’iscrizione andrà fatta sul portale dei servizi CNAPPC.

Il programma pomeridiano inizierà con l’accoglienza ed il check-in alle ore 15.30, si svolgerà l’attività dal titolo “Il Maglio, una macchina invincibile”. Il format proposto è diviso in più momenti: presentazione del luogo e del territorio da parte del proprietario del sito, un momento dedicato alla formazione e alla modalità di creazione degli eventi nel proprio opificio, come accedere con adeguate progettazioni ai bandi, spettacolo di musica, letteratura e storia, performance calibrate e pensate per il sito specifico. Per l’occasione verrà presentato il manuale del Maglio a cura di Officina Fabre. “Prima che il Maglio ad acqua diventi soltanto una testimonianza di archeologia industriale, è importante conoscerlo -afferma Carlo Pedretti-, comprenderne il valore e riscoprirne l’attualità è un dovere per noi proprietari”.

La pubblicazione scritta dallo stesso Pedretti con il supporto di Remo Tottoli al disegno tecnico 3D e Flavia Mora per la progettazione e la realizzazione grafica, è pubblicato da Officina Fabre, hub multidisciplinare dedicato al mondo della ferrarezza. Il volume raccoglie l’esperienza maturata nel recupero e nel ripristino di antichi macchinari azionati dalla forza dell’acqua, valorizzando un sapere millenario tramandato di generazione in generazione all’interno della stessa famiglia, proprietaria del maglio un tempo utilizzato per la produzione di zappe. Una competenza che, ancora oggi, opera al ripristino di antichi mulini in tutta Italia, con l’obiettivo di preservare e restituire vita a un patrimonio di ingegno, tecnica e cultura del lavoro.

Nel corso del pomeriggio sono previsti gli assaggi di pane di segale preparato in collaborazione con Lo Pan Ner. Contestualmente, l’originale accompagnamento musicale, integrato con la musica dei Magli e degli Ottoni, a cura di Fabio De Cataldo -Mascoulisse Quartet-, caratterizzerà l’evento. L’intera rassegna, finanziata dalla Legge Regionale n. 9/2026, ha lo scopo di valorizzare il patrimonio storico, culturale e paesaggistico legato per l’appunto ai mulini e agli antichi opifici, attraverso eventi che intrecciano conoscenza dei luoghi, arte, musica e letteratura.

Quattro sono le province scelte per sperimentare il percorso di tutto valore: Varese, Lecco, Mantova e Brescia. Per la realizzazione dell’intera rassegna è stata creata un’équipe di lavoro costituita da Enrica Quartini, Flavia Mora, Annalisa Marini e il referente Aiams per la Lombardia Carlo Pedretti.

I precedenti eventi sono stati realizzati ai Mulini Affrescati del Parco dell’Argentera a Cadegliano Viconago sul torrente Dovrana, impreziositi da straordinari dipinti ad affresco risalenti al 1600, al Mulino del Pepott sul Sentiero del Viandante a Perledo, al museo della seta di Abbadia Lariana dove è stato realizzato un seminario sul tema “Dal baco da seta al torcitoio ad acqua”, e lo scorso 17 ottobre è stata la volta dell’antica riseria Fratelli Schiavi di Roverbella, risalente al 1687 e voluta dalla signoria dei Gonzaga.

Con queste iniziative Aiams e Regione Lombardia si prefiggono l’obiettivo di creare una rete di contatti sia tra la popolazione che tra i professionisti, offrire spunti di riflessione sulle possibilità di riutilizzo di questi luoghi oltre che mantenere viva la memoria di ciò che sono stati in passato e del loro valore culturale.

L’entrata è libera, è gradita la prenotazione su eventbrite: https://le-fudine.eventbrite.it oppure al numero 347 9946784

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